Aborto spontaneo: cos'è e perché si manifesta?

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Quello di subire un aborto spontaneo è un dolore che molte di noi hanno provato, un dolore che ci si porta sempre dentro, insieme al senso di colpa per aver fatto qualcosa di sbagliato che possa aver causato la perdita del nostro amato bambino.

In realtà, l'aborto spontaneo è un evento quasi fisiologico, che in alcuni casi può presentarsi a ridosso delle mestruazioni, e non dà modo alla donna di distinguerlo da esse.

Cos'è l'aborto spontaneo?

Tecnicamente l'aborto spontaneo è la morte in utero del feto prima dell'epoca gestazionale in cui sarebbe in grado di sopravvivere anche al di fuori del grembo materno (epoca che, ad oggi, viene fissata a 24 settimane di gestazione).

La casistica ci dice che una gravidanza su tre si risolve con un aborto spontaneo; il primo trimestre di gravidanza è il più delicato da questo punto di vista.

Quali sono le cause?

A meno che non ci si trovi in presenza di una malattia, o di un forte trauma, le cause dell'aborto sono ancora quasi del tutto sconosciute. Si pensa che esistano delle gravi alterazioni del DNA che non permettono al feto di sopravvivere.

Si può prevenire un aborto spontaneo?

In molti casi, specialmente nelle prime fasi della gravidanza, ci si accorge di essere in presenza di un aborto quando ormai questo è già avvenuto (perdite ematiche, assenza di battito cardiaco durante l'ecografia, abbassamento dei valori delle Beta HCG).

Ci sono invece situazioni in cui ci si accorge per tempo che si sta andando incontro ad un aborto: possono comparire delle perdite di sangue, oppure, durante l'ecografia, il medico può accorgersi di un parziale distacco della placenta o di una dilatazione precoce del collo dell'utero. In questo caso alla gestante viene consigliato il riposo assoluto, possono essere somministrati farmaci per prevenire la comparsa delle contrazioni, o può rendersi necessario il cerchiaggio del collo dell'utero.

Se avviene l'aborto?

Se, purtroppo, l'aborto si concretizza, il ginecologo deve controllare che tutto il materiale abortivo venga espulso. Se non è così, si procede al raschiamento, un intervento praticato per rimuovere le tracce della gravidanza e riportare l'utero alle sue condizioni normali.

29 comments

    • Ioana Popovici 13 ottobre, 2016 at 20:51 Rispondi

      No ero al 4 mese si purtroppo ho dovuto fare un raschiamento perché il bimbo era morto da più di 10 giorni di solito ti fanno partorire ma nel mio caso non si poteva. Purtroppo ho avuto la sfortuna di essere seguita da un medico che tale non lo chiamerei avevo la glicemia alta e non a fatto niente avevo dolori e lui diceva che erano normali essendo la prima volta. Comunque con la seconda gravidanza mi sono affidata a un bravissimo medico che mi a seguito scrupolosamente adesso ho un bimbo di 1 anno e mezzo…

  1. Rosy Bufalino 13 ottobre, 2016 at 15:18 Rispondi

    Non lo auguro neanche alla mia peggior nemica.Ho vissuto una grande delusione,tanta tristezza, mi hanno detto in tanti che succede spesso con la prima gravidanza ma per me non era una consolazione, non si può dimenticare una cosa così brutta soprattutto se desideri un figlio con tutte le tue forze.A oggi ringraziando Dio che a distanza di un anno è arrivata la mia principessa Sara,la mia gioia,il mio respiro,mia unica ragione di vita.

  2. Simona Flower 13 ottobre, 2016 at 18:45 Rispondi

    Presente piccolo Samuel divenuto un angelo bellissimo che protegge il fratellino Aaron in pancia….proprio ora ecografia finalmente ora va tutto bene. Il piccolo Samuel nel mio cuore per sempre

  3. Eleonora Ranieri 13 ottobre, 2016 at 21:14 Rispondi

    Non lo auguro a nessuno. Per me è stata davvero un’esperienza bruttissima…era una gioia svanita subito, ed avevo solo 20 anni per capire!! Ora ho un bel pupo di 11 mesi che è letteralmente la mia vita, ma quel vuoto e quel dolore rimane sempre…

  4. Novella Bongiorno 14 ottobre, 2016 at 14:36 Rispondi

    Per me è passato un mese, da quando il mio bimbo non c’è più… E’ un dolore fortissimo, era la mia prima gravidanza, io ero alla 12 settimana ma il suo cuoricino si era fermato prima. E pensare che eravamo felicissimi, gravidanza desiderata e voluta con tutto il cuore. Adesso aspetto l’ arrivo del capo parto e provo ad andare avanti.
    La vita e’ anche questa, accettate ecco cosa si deve fare.

  5. Valentina oliverio 16 ottobre, 2016 at 00:03 Rispondi

    Anche a me è successo. Ero alle 12+5 settimane. E stata la terza gravidanza, ho già due bambini. Ma è un dolore tremendo. La persona che vengono a ti dicono” beh era presto;”..Non è vero. Da donna, ti senti mamma dal momento in cui vedi il test di gravidanza, quello fai da te. E un dolore immenso perdere un figlio. Ma so che un angelo lassù guarderà e vegliera sui suoi fratellini❤

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