L'importanza delle associazioni al sonno per il bebè

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Di cosa ha bisogno un bebè per poter prendere sonno e dormire tranquillo? Esistono delle associazioni al sonno che portano il piccolo ad addormentarsi serenamente, concedendo qualche ora di sonno e riposo anche ai genitori.

Che cosa sono le associazioni al sonno?

Ma quali sono? È questa una domanda che si pongono con ansia tante mamme e papà. Bisogna osservare i comportamenti di ciascun bimbo per riuscire a cogliere le giuste indicazioni, che possono variare anche nel corso del tempo. Ad esempio, la maggior parte dei bebè lega tali associazioni proprio ai genitori: è più facile addormentarsi se si viene cullati oppure allattati al seno, associando questi momenti all’ora della nanna.

Tutti, compresi gli adulti, hanno le proprie associazioni al sonno, quei pensieri che aiutano ad addormentarsi. Basta soffermarsi un attimo a pensare a quale sia la propria routine prima di andare a dormire: guardare la TV? Parlare con il proprio partner? Leggere un libro? Abbracciare un cuscino? Sono tutte azioni che possono essere collegate al momento di prender sonno.

Quando le associazioni al sonno diventano un problema

Ed è così anche per i più piccoli: alcune associazioni sono più forti rispetto ad altre. I problemi nascono quando le associazioni stesse diventano troppo importanti e continue per il piccolo, tanto da essere impossibili da sostenere per i genitori: ad esempio questo può accadere quando il bebè si addormenta solo se viene cullato e tenuto in braccio, svegliandosi non appena viene poggiato nella culla. Il motivo è che il neonato desidera ricreare costantemente la situazione che lo ha fatto addormentare.

In questi casi è bene provare a sostituire lentamente le associazioni del bimbo con altre, oppure cercare di modificarne le caratteristiche: si può ad esempio passare a cullare il piccolo per un periodo sempre più ristretto, pian piano fino a quando non si abitui ad addormentarsi anche stando fermi.

Magari sarà necessario pazientare alcuni giorni, ma ben presto il bebè riuscirà a modificare le sue associazioni e gradualmente potrà prendere sonno senza la necessità della presenza costante del genitore.

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10 comments

  1. Valeria Miscioscia 17 Novembre, 2016 at 02:20 Rispondi

    La prima (3anni)voleva essere dindolata sulle gambe e giocava accarezzandomi le dita…la seconda (10mesi)in braccio faccino sulla spalla sotto il mento…e ovviamente devo stare in piedi…guai stare seduti…!

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