"Da mamma dico NO allo stipendio alle mamme casalinghe"

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La blogger Elisa Giani non ha dubbi al riguardo: si dichiara fermamente contraria alla richiesta di riconoscere uno stipendio mensile alle mamme casalinghe.

Per chiarire la sua posizione controcorrente che, ne siamo certe, darà adito a numerose polemiche, ha deciso di scrivere una lettera aperta a tutte le casalinghe italiane, in cui specifica, argomentandole, le proprie motivazioni. 

"Ecco perché dico no allo stipendio"

In qualità di mamma trentenne che lavora, Elisa dice no a una eventuale paga alle casalinghe per i seguenti motivi:

  • non sarebbe giusto nei confronti delle donne che hanno una carriera, ma contemporaneamente si occupano della gestione della casa e dell’educazione dei figli;
  • non bisogna stimolare le nuove generazioni di donne a non trovarsi un lavoro, limitandosi a sposarsi e a procreare;
  • significherebbe vanificare i diritti femminili acquisiti in duri anni di lotta e sacrifici;
  • sarebbe più giusto che lo Stato finanziasse gli asili pubblici piuttosto che le casalinghe, consentendo a tutte le donne di fruire di un eventuale contributo monetario.

E voi, care mamme, in mezzo a questo guazzabuglio di opinioni, come la pensate?

171 comments

  1. Domenica Pezzella 8 aprile, 2016 at 15:09 Rispondi

    Pienamente d accordo essere casalinga non significa lavorare bensì è un dovere che noi come nostro marito abbiamo nei confronti della famiglia e della casa che abbiamo costruito :) e poi parliamoci chiaro è faticoso ma la.giornata è di 24 h :)

  2. Silvia Alessandra Bono 8 aprile, 2016 at 15:15 Rispondi

    Non sono d’accordo …Chi lavora e rimane fuori casa tutto il giorno ha bisogno per forza di un aiuto. ..facciamola finita Non esistono I super eroi si fanno delle scelte quello si …ed ognuna ha il suo prezzo!!!

    • Sara Caruso 8 aprile, 2016 at 15:29 Rispondi

      La maggior parte delle donne lavora part-time. Io lavoro e ho famiglia. Quando sono a casa faccio la casalinga e trovo anche il tempo per andare in palestra. Avrei quindi diritto a doppio stipendio ? Più che stipendio credo che si potrebbe parlare di sussidio economico per aiutare chi non ha nessun reddito ma ha famiglia. Ma lo stipendio è un’altra cosa. Se non avessi un lavoro, avrei un sacco di tempo libero perché per quanto ci possa essere da pulire, lavare e stirare, con i figli in asilo/scuola fino alle 16 ogni giorno, si può fare tantissimo. Per la pensione c’è tempo ragazze!

    • Silvia Alessandra Bono 8 aprile, 2016 at 15:38 Rispondi

      La maggior parte delle donne e’senza lavoro…cmq…Anch’io prima lavoravo part’time e sinceramente tutto questo tempo libero Non l’avevo. ..mah questione di punti di vista…A parer mio è molto faticoso “stare a casa Con tutti i sentimenti”

    • Sara Caruso 8 aprile, 2016 at 16:07 Rispondi

      Che sia molto difficile non lo metto in dubbio.Ma non perché serva un aiuto altrimenti. Perché è alienante. Io uscirei di testa.Per questo lavoro. E pulisco casa e passo praticamente tutto il tempo che mia figlia passa fuori dall’asilo con lei. E non mi sento per niente un’eroina . Anzi sono fortunata ad avere un lavoro che mi permetta di godermi comunque la mia famiglia. Non potrei mai stare a casa tutto il giorno. Se non a causa di forza maggiore… ovviamente!

  3. Silvia Dangelo 8 aprile, 2016 at 15:18 Rispondi

    Parla bene chi nella sua vita è riuscito a studiare e oggi ha una posizione. Parla bene chi ha il supporto dei propri famigliari, ma chi non è riuscito nelle proprie ambizioni e nella sua vita l’unico dono concesso è stata la maternità di sicuro non la pensa così. Le donne hanno conquistato molto, ma lo stipendio non è sedersi sugli allori ma un aiuto e un diritto

    • stefania 8 aprile, 2016 at 22:02 Rispondi

      Concordo pienamente. ….purtroppo non tutte le donne riescono a trovare un posto nel mondo del lavoro…..stare a casa a badare alla casa ..crescere i figli e seguirli nello studio x molte di noi è diventata un’occupazione …ma non perché si rifiuti il lavoro all’esterno ma proprio perché non c’è né! !!!!!perciò si ad un aiuto economico alle mamme casalinghe ……sarebbe anche da stimolo x far girare l’economia ormai ferma e sepolta

  4. Federica Incognita 8 aprile, 2016 at 15:18 Rispondi

    Non voglio uno stipendio lo faccio per amore…ma chi lavora viene aiutato nel 80% dei casi da nonne o baby sitter o donna delle pulizie o asilo nido,pertanto la sera si prepara la cena e si fa il minimo indispensabile e spesso lo stipendio di una donna lavoratrice va via solo per far fronte a spese come baby sitter e spesa fatta all’ultimo minuto perché non si ha il tempo di cucinare…quante mamme lavoratrici fanno i barattolini di carne anziché comprare plasmon o mellin??? Quanti comprano pappa pronta? io lavoravo ora non più (non è stata una mia scelta mi hanno licenziata dopo la gravidanza) ma ringrazio i miei ex datori di lavoro,sono più felice di stare con mio figlio anche con qualche soldi in meno in tasca!!!!

    • Domenica Pezzella 8 aprile, 2016 at 15:25 Rispondi

      Ti rispondo io che lavoro otto ore al giorno ..mia figlia ha sempre mangiato cose fresche e fatte da me prima che lei si sveglia e ancor prima che vado a lavoro per il pranzo :) io ho la fortuna He me la tiene mio marito xk fa i turni e quando non c è mia mamma.i nonni sono comunque un bene prezioso per i bambini :) ah e il mio stipendio spendiamo in vacanza e tempo libero per noi tre

    • Chiara Larovere 8 aprile, 2016 at 15:37 Rispondi

      Ti rispondo anch’io che di figli ne ho 3 e lavoro purtroppo/per fortuna! Potessi starei a casa, non ho nonni, ma pur togliendo soldi del nido e della babysitter devo lavorare Xche con il resto ci faccio la spesa e altre cose! Non per scelta! Sono stufa di essere catalogata mamma di serie B! Ah avrò comprato forse 10confezioni di omogenizzati sommando le 3 figlie! Non giudicate MAI le scelte (magari non scelte) degli altri!

    • Valentina Casarola 8 aprile, 2016 at 15:38 Rispondi

      La penso esattamente come Federica, e tu Domenica Pezzella sei l’esempio palese di mamma lavoratrice aiutata dai nonni…. non tutte hanno la fortuna di avere aiuto, io dico solo che ogni mamma conosce le proprie priorita’ e necessità famigliare!!! Detto questo rispetto entrambe le mamme senza giudicare ne quella casalinga ne quella lavoratrice… ma il mio pensiero si avvicina a Federica in quanto ero mamma lavoratrice a tempo pieno con una bimba che ha fatto nido e aveva baby sitter ora sono mamma casalinga con due bambine,felice di seguirle io in quanto quando lavoravo ho delegato anche l’educazione e la crescita ad altre persone e la cosa mi e’ piaciuta poco.

    • Carmen Ier 8 aprile, 2016 at 15:41 Rispondi

      Brava Federica!!! Concordo con te!!! È’ più facile andare a lavorare e uscire scrollandoseli i figli alle 8 di mattina e riprendendoli il pomeriggio o la sera anzicche stare con loro 24 ore al giorno senza sosta!

    • Vanessa Di Cuonzo 8 aprile, 2016 at 15:43 Rispondi

      Va bene allora dato che lo fai per amore la tua ricompensa sarà l’amore.. Io vado a lavorare, ho la mia indipendenza economica e garantisco un futuro a mia figlia.. Ha sempre mangiato cose fresche, non ho la donna delle pulizie e i nonni sono una risorsa come lo sarebbero se io non andassi a lavorare .. Basta organizzarsi con il proprio compagno.. Smettetela con questa storia che i figli delle mamme lavoratrici sono figli cresciuti da altri! Chi lavora fa fatica e sacrifici e smettetela con sta storia che voi lavorate 24 ore no stop perché non fate nulla di più di quello che facciamo noi con la differenza che in più andiamo a lavoro !

    • Irene Paradiso 8 aprile, 2016 at 15:52 Rispondi

      È più facile andare a lavorare e scrollarsi i figli di dosso? Cosa vorresti dire che tu che non lavori sei più brava di me che lavoro come operaia per potermi pagare la spesa è una pizza il sabato sera? Mio figlio è un peso da scrollare? Non credo proprio cara. Tu non sei più brava o meno brava di me hai solo preso una decisione diversa per le tue esigenze! Ma dire che chi lavora ha la vita più facile perché si scrolla i figli se permetti proprio no

    • Vanessa Di Cuonzo 8 aprile, 2016 at 15:53 Rispondi

      Rileggi il tuo commento… Sei tu che hai scritto che è facile andare a lavorare e scrollarsi i figli di dosso… Io non giudico chi sta a casa con i propri figli o chi lavoro ogni persona ha la sua storia e le sue esigenze ma quando sento qualcuno dire queste cose mi girano le balle.. Io non mi reputo una super

    • Federica Incognita 8 aprile, 2016 at 15:56 Rispondi

      Senti Vanessa Di Cuonzo mio marito lavora 10 ore al giorno….e mio figlio sta con me!!!tu che lavori 8 ore al giorno non puoi fare miracoli,la notte si dorme!!! Non ti classifico come mamma di serie b….se lavoti per andare in vacanza beh io sto in vacanza tutti i giorni con mio figlio….io ti ripeto che ho sempre lavorato quindi so cosa significa!!!

    • Ilaria Galifi 8 aprile, 2016 at 15:58 Rispondi

      Io ho una mia attività, lavoro tutto il giorno, pure quando torno a casa dalla mia bimba. Non ha mai mangiato un omogeneizzato comprato e lo stipendio se ne va in gran parte tra asili e baby sitter. Sono felice di essere mamma e sono felice di lavorare sentendomi realizzata in entrambe le cose. Il lavoro non è solo “soldi in tasca”. Anche le donne studiano, molto, fanno gavetta e raggiungono risultati sul lavoro. Per questo dobbiamo sentirci meno mamme???

    • Carmen Ier 8 aprile, 2016 at 15:59 Rispondi

      Vanessa Di Cuonzo se credi che non facciamo nella più di voi vieni a casa mia e te ne renderai conto! Io non voglio lavorare al momento perché mi devo crescere PRIMA i figli perché vengono PRIMA loro perché ho scelto di essere madre e quindi come tale devo comportarmi!!! Io sn la MAMMA non delego altri in questo compit mollandoli a nonni, nidi o babysitter!!!Quando saranno più grandi di tempo X lavorare ce ne sarà quanto ne voglio ma i miei figli si ricorderanno della loro mamma PRESENTE, delle passeggiate e di tante altre cose non della mia assenza o del giocattolo che grazie ai soldi guadagnati gli ho comprato lasciandolo a terzi una giornata intera facendogli sentire la mia mancanza!!! Garantirai anche un futuro sulla base economica a tua figlia ma lei sarà piccola solo una volta!!!! Spesso X molte è’ più facile andare a lavorare anzicche fare la casalinga, perché’ è’ più facile uscire ed andare a lavoro anzicche stare tutto il giorno dietro ai figli … FIDATI! ;)

    • Federica Incognita 8 aprile, 2016 at 16:02 Rispondi

      Chiara Larovere io non ti giudico…ci sono mamme che per necessità sono tornate a lavoro ma alcune non riescono a stare in casa perché devono essere indipendenti e non sanno stare senza lavorare….io non giudico nessuno!!!😊

    • Vanessa Di Cuonzo 8 aprile, 2016 at 16:02 Rispondi

      Non capisco perché ti scaldi così tanto! Se giudichi le persone senza conoscere ciò che fanno .. A me non interessa cosa fa tuo marito e tanto meno a te non devo spiegare la mia organizzazione fmigliare .. Va bene sei una super mamma che sta con suo figlio 24 ore al giorno che ti devo dire! La gara falla pure con qualcun altro io di sicuro non mi sto a giustificare o a spiegarti come faccio a stare con mia figlia.. Anche perché il discorso era altro .. Ciao buona giornata

    • Irene Paradiso 8 aprile, 2016 at 16:03 Rispondi

      Ilaria Galifi brava infatti! Se compro un regalo a mio marito sono contenta di averlo pagato con i miei soldi e non con i suoi..se vado dal parrucchiere sono contenta di poterlo fare senza sentirmi in colpa che sto spendendo soldi che ha guadagnato solo lui. Perché oltre che essere madri e mogli siamo anche donne! E io sono felice che mia figlia stia anche con i nonni perché loro la amano più di ogni altra cosa e crescerà in felicità 🎉

    • Domenica Pezzella 8 aprile, 2016 at 16:05 Rispondi

      Tempo perso si lamenteranno che sono impegnate e che sono mamme piene mentre noi donne lavoratrici a metà. Io non ho l.aiuto di nessuno cara valentina casarola.contente voi. Io riesco a fare tutto in casa anche dopo la mia giornata di lavoro come mai voi noi riuscite? Tutto questo poi non si fa solo per i figli ma anche per una realizzazione personale.e ti dico che mi metto a letto veramente stanca.quando andranno a scuola i vostri figki avrete gli stessi orari.a voi mancherà la vostra realizzazione. abbandonate queste mentalità arcaiche che solo l.uomo deve lavorare..non è padre pure lui? O lo definite padre che si scrolla i figli?? Ah comunque la moglie dEl mio datore una persona che io stimo molto ( ha più di 30impiegati me compresa) un giorno mi disse avrai a che fare con tutte quelle persone che nella vita non sono riuscite e te le troverai contro ma tu continua a crescere ;) .

    • Vanessa Di Cuonzo 8 aprile, 2016 at 16:05 Rispondi

      Magari prenderò la disoccupazione dato che ho lavorato fino a quel momento e mi adatterò a qualsiasi lavoro pur di non fare mancare niente ai miei figli… Ma io non ho capito, dite che siete casalinghe per amore , che le mamme che lavorano sanno solo scrollarsi i figli di dosso e poi quando qualcuno vi risponde viene additato maestro di vita? Mah

  5. Ilaria Lanini 8 aprile, 2016 at 15:22 Rispondi

    Per come va il mondo oggi, non tutte le mamme hanno un lavoro, non per loro scelta ma per scelta di uno stato che non facilita alle donne di tovarne uno. Io sn casalinga xke dopo partorito ho dovuto fare una scelta, costretta dal datore di lavoro, di cui non mi pento; ammiro le mamme ke lavorano e curano casa però credo sia giusto riconosce che anche quello di casalinga sia un lavoro a tempo pieno e dar loro uno stipendio per anche aiutare la famiglia dal lato economico.

  6. Chiara Zuccolotto 8 aprile, 2016 at 15:22 Rispondi

    Tutto quello che fa una mamma casalinga lo fa anche una mamma che lavora.. Quindi le mamme che hanno un lavoro prendono sia lo stipendio da lavoratrice che quello da casalinga? Perché io lavoro, ma lavo, stiro, pulisco casa, faccio le commissioni e seguo mio figlio..

    • Ramona Beltratti 8 aprile, 2016 at 15:29 Rispondi

      Non diciamo cose non vere è impossibile che una mamma lavoratrice possa fare tutto quello che fa una mamma casalinga, per mancanza proprio di tempo, il figlio passerà sicuramente più tempo con chi viene affidato e per le faccende ha sicuram meno tempo.

    • Chiara Zuccolotto 8 aprile, 2016 at 15:33 Rispondi

      Ramona Beltratti mio figlio va alla materna, fino alle 4.. I nonni aiutano, ma lavorano pure loro.. Le faccende domestiche le faccio tutti i giorni, a volte fino a tardi la sera, nessuno mi aiuta a farle.. Quindi non diciamo cose cosi, io lavoro perche devo e perché voglio, ma non per questo accetto di sentirmi dire che faccio meno in casa rispetto a voi..

    • Carmen Ier 8 aprile, 2016 at 15:48 Rispondi

      Chiara Zuccolotto no Cara! Una mamma che lavora non fa le stesse cose di una mamma casalinga!!! La mamma che lavora si fa crescere i figli dagli altri (parenti- babysitter- nidi) e spesso hanno anche la signora delle pulizie quindi a casa oltre a preparare un po di cena e a mettere il pigiama ai figli non è’ che Hanno altro da fare! Le mamme che lavorano non stanno tutto il giorno dietro ai figli che spesso è’ un lavoro sfiancante e X cui serve infinita pazienza!

    • Sara Caruso 8 aprile, 2016 at 15:56 Rispondi

      Ramona Beltratti io lavoro circa 32 ore a settimana e tutto il tempo che mia figlia passa fuori dall’asilo, lo passa con me ( a parte due ore, due volte alla settimana, quando per loro desiderio, la prendono all’asilo i nonni). Per le faccende penso che 8/10 ore a settimana ( domenica esclusa) per pulire casa lavare o stirare siano sufficienti. Per fortuna non vivo in una reggia ;)

    • Ilaria Zani 8 aprile, 2016 at 16:02 Rispondi

      Chiara Zuccolotto PAROLE SANTE. Non ammettono che una donna che lavora è in grado (facendo sacrifici) di fare tutto e in più lavorare. Proprio non lo vogliono ammettere. Queste casalinghe frustrate.

    • Ramona Beltratti 8 aprile, 2016 at 16:06 Rispondi

      Sicuramente ogni donna si organizza il proprio tempo in nome diverso ma credo sia un dato di fatto che chi lavora ha meno tempo per casa e famiglia, che poi si dorma poco x stirare e lavare non lo so perché io non ci penso proprio.Ammiro le donne che lavorano ma anche chi dedica il proprio tempo ai propri figli al cento x certo e non dimentichiamo che ogni scelta ha la sua conseguenza.
      E se le donne lavoratrici vogliono continuare a lavorare ben venga ma non vedo perché debba dar fastidio lo stipendio alle casalinghe ,vivi e lascia vivere è il mio motto. Un po più di solidarietà e meno egoismo visto che non tutte sono fortunate ad avere un lavoro e non vedo perché non debbano essere aiutate. A chi non sta bene può anche lasciare il lavoro e diventare casalinga a tempo pieno

    • Chiara Zuccolotto 8 aprile, 2016 at 16:10 Rispondi

      Ramona Beltratti se io non lavoro soldi non ne entrano.. E lavorando 4 giorni su 7 essendo un part time verticale obbligato per 3 giorni la settimana faccio pure full immersion in casa e figlio..

    • Ramona Beltratti 8 aprile, 2016 at 16:18 Rispondi

      Chiara Zuccolotto ho capito non sminuisco mica il tuo darti da fare, non capisco solo tutto qst accanimento contro le donne che non lavorano, non dimentichiamo che alcune lo cercano, ma non lo trovano e magari essendo sole servirebbe anche a loro un entrata, tutto qui.

    • Carmen Ier 8 aprile, 2016 at 16:18 Rispondi

      Chiara Zuccolotto ecco, ora centro il punto della questione, fin quando una mamma lavora X necessita’ ci sta perché se non si labora non si mangia, a me irritano quelle donne che vanno a lavorare xke’ appunto si vogliono scrollare i figli e fidati che ce ne sn parecchie o X la cretinata della realizzazione personale

    • Emanuela Abela 8 aprile, 2016 at 16:21 Rispondi

      Carmen Ier ci sono anche tantissime donne che non lavorano e i figli se li scrollano ugualmente.. In genere sono le prime a lamentarsi se la scuola fa assemblea per un giorno perché non possono passare la mattina al bar tra caffè e sigarette e poi lamentarsi che non hanno tempo per far nulla a casa

    • Ramona Beltratti 8 aprile, 2016 at 16:25 Rispondi

      Bhe Se non vogliono è perché evidentemente non hanno necessità prima di tutto e quindi non si sentono obbligate
      Poi per quanto riguarda i soldi che vengono dallo stato dico che preferisco pagare le tasse per questo che per il canone

  7. Andry Esther Senciòn Fernàndez 8 aprile, 2016 at 15:27 Rispondi

    Condivido pienamente.
    Comunque sembra quasi che della famiglia se ne occupino solo le casalinghe. Come se le donne che hanno un lavoro non facciano nient’altro. Io direi invece, più contributi economici, in modo che si possano far aiutare, alle donne lavoratrici che devono conciliare famiglia, lavoro e a volte, come nel mio caso, anche gli studi.
    Le casalinghe avrebbero necessità di aiuti, nell’ambito della formazione personale di modo che se vogliono possano rilanciare se stesse. Un stipendio contribuirebbe a lasciarle là dove sono: una mamma, una miglia, una domestica.
    Mi dispiace. Una donna è molto, molto di più.

    • Andry Esther Senciòn Fernàndez 8 aprile, 2016 at 16:13 Rispondi

      Scusa Silvia non volevo sminuire il ruolo delle casalinghe. Anzi. Forse mi sono espressa male. Ovviamente parlavo dal mio punto di vista e dal punto di vista di tutte quelle donne che il fatto di essere una mamma a tempo pieno no le gratifica completamente, e vorrebbero avere la possibilità di crescere e di raggiungere le proprie ambizioni personali. Ovviamente dimenticavo che ci sono donne felici di fare questa scelta. Una scelta e molto gratificante, sempre che una donna voglia fare nella sua vita solo quello.
      In un tempo anch’io ho provato a fare la mamma e la moglie assoluta ma, ma non ce l’ho fatta. Sono un mostro? Forse si. Ma sono un mostro molto felice e da conseguenza lo è anche la mia famiglia.

  8. Massi Mari 8 aprile, 2016 at 15:32 Rispondi

    La signora quando si troverà senza lavoro e senza neanche soldi per andare avanti penserà che ha detto la cosa più sbagliata che poteva dire!!!!!
    Io lavoro e sto 10 ore fuori casa con un bimbo di 2 per dare il mio stipendio alla baby sitter
    Morale : non sto avendo la gioia dei suoi anni più belli e sono pure squattrinata …. Ma daiiiiii ragionate prima di parlare

  9. Silvia Mariani 8 aprile, 2016 at 15:43 Rispondi

    Sono totalmente in disaccordo! Soprattutto perché la mamma casalinga ha il compito assiduo 24 su 24 di crescere un essere umano e di mandare avanti la casa! Non ha nemmeno un minuto per lei, anche se deve fare pipì o deve mangiare nn lo può fare in pace ma deve farlo in 3 secondi perché il bimbo arriva in un lampo… Scommetto che tutte le donne che lavorano che richiedono il doppio stipendio sarebbero le prime a mollare il lavoro per stare a casa PAGATE con i loro figli! Poi, sicuramente non tutte, ma a tante donne lavoratrici piace proprio lavorare fuori casa. Ma poi non capisco, dove sta la solidarietà femminile?!?! Quelle che lavorano per scelta avranno lo stipendio comunque e quelle che lavorano obbligate se vogliono potranno licenziarsi e stare a casa con i loro bambini retribuite!!! Non vedo dove sia il problema!!

  10. Valentina Casarola 8 aprile, 2016 at 15:44 Rispondi

    Le mamme che lavorano amano screditare quelle casalinghe non avendo la stessa fortuna di poter stare casa come loro per motivi vari… io le ho provate entrambe come ho gia’ scritto ed e’ dura in entrambi i casi… siamo donne e sarebbe bello essere solidali invece di farci la guerra anche perche’ ognuno conosce la propria necessità familiare e quindi prende le decisioni in base a quello…conosco donne che lavorano senza averne bisogno perdendo momenti unici con i propri bambini per comprarsi la borsa di Armani “io non le giudico” pero’ si giudicano da sole!!!!

    • Jessica Pignato 8 aprile, 2016 at 18:55 Rispondi

      Ecco… io a qst donna rispondereo… Grazie al cazzo… lavori che ti lamenti a fare… allo stesso tempo mi fa pena, perché io non lavoro e ‘ mi sto godendo ogni momento con la mia cucciola.
      solidarietà tra donne un corno, qsta è più maschilista del marito

    • Andry Esther Senciòn Fernàndez 9 aprile, 2016 at 00:17 Rispondi

      Le donne che lavorano per comprarsi la borsa di Armani fanno bene, Se la la borsa di Armani contribuisce a renderle felici. La “fortuna” di essere a casa a fare le casalinghe a tempo pieno, non riguarda tutte le donne. Ci sono anche donne felici di avere o raggiungere la loro autonomia economica e personale. E questo “diversivo” che può tenere queste donne fuori casa o distratta dagli impegni famigliari può contribuire ugualmente a rendere la famiglia Serena. Perché non è la quantità del tempo è la qualità. Può contribuire a rendere i figli più autonomi e i mariti più consapevoli de che qualcosa aspetta anche a loro.

    • Valentina Casarola 10 aprile, 2016 at 06:53 Rispondi

      Che non e’ la quantità ma la qualita’ e’ una stronzata…. sono figlia di una commercialista che lavorava e lavora 8/9 ore al giorno siamo tre figli e io capisco che solo lo stipendio di mio padre non poteva bastare… ma specialmente alla sottoscritta e’ mancata molto la mamma e anche se mi portavano un mese al mare un mese in montagna due volte l’anno e li vedevo la Domenica e mi facevano giocare non mi bastava… vedevo le mamme delle mie amiche partecipare alle attivita’ pomeridiane o tante altre cose… cmq io posso fare è permettermi tutto quello che puo’ una lavoratrice perché mio marito e’ un uomo estremamente intelligente lui la mamma l’aveva a casa dal lavoro ecco perché vuole che anch’io stia a casa… la differenza c’e’ e si vede… il lavoro ci vuole se puo’ conciliare con i figli tipo un part-time!!!

  11. Gemma Glorioso 8 aprile, 2016 at 15:47 Rispondi

    Da mamma lavoratrice che da un paio di settimane sta facendo la mamma a tempo pieno e quindi anche la casalinga, dico che fare la casalinga É un lavoro molto più stancante che stare in ufficio e pertanto non vedo perché no uno stipendio a sostegno! In ufficio si sta seduti davanti a un computer, al massimo le riunioni ti fanno spostare un po, ci si stanca, ovvio. Di contro però tenere una casa in ordine, lavatrici/bucato, cucinare per figlia + marito, lavare giocare e portare i figli a spasso al parco É molto più stancante!!! E io ho la fortuna di avere i miei genitori vicino che non mancano mai di darmi una mano.
    Per non dire che lo stato aiuta gli immigrati che spesso e volentieri vengono da noi a rubare/ammazzare … Quindi assolutamente sì agli aiuti per le mamme!!!
    Che comunque siamo l’unico paese europeo forse ad avere quella presa in giro di 80€ come sostegno mensile … In Irlanda, per dirne uno, lo stato ti aiuta con 300€ al mese……!

    • Graziano Angela 8 aprile, 2016 at 17:22 Rispondi

      Io non lavoro e da una parte direi di si a questo stipendio,ma tanto so già a chi andrà la maggior parte degli stipendi.se fosse un Italia tutta italiana senza approfittrici estere allora ok,ma ci sono tante troppe straniere che sono qui solo per far figli e avere la cittadinanza italiana per poi portare i nonni e bis nonni per la pensione.quindi dico di no xè saranno sempre i soliti a mangiare!

    • Aloha Joy Dal Forno 9 aprile, 2016 at 10:09 Rispondi

      Parlo da mamma che è sia stata a casa ,sia ha lavorato..hai ragione stare a casa è più stancante che stare in ufficio..ora però sono operaia part time..e sinceramente starei a casa volentieri da tanto che è stancante..alla fine la sera arrivo e pulisco tutto..anzi..puliamo,perché ci siamo resi conto che se io lavoro,quello che dovrei fare a casa lo fa mio marito..quindi..non è lo stipendio da dare alle casalinghe il problema..è che se invece degli 80 euro ce ne dessero 300 a famiglia..forse avremmo un Po più di respiro..e non verrebbero fuori queste discussioni :-)

  12. Ale Lopes 8 aprile, 2016 at 15:51 Rispondi

    Ma non e giusto anche perché se una madre che sta da un anno cercando lavoro e non lo trova non vuol dire che vuole restare a casa per piacere!!! Ci sono tante mamme che non vogliano stare a casa come casalinga senza un stipendi oh chiamiamolo aiuto, con i bambini piccoli che ancora non possano andare al asilo e che non hai nessuno che ti lo guarda io sono una mamma disoccupata da un anno e credetemi stare a casa a fare tutte le cose e dietro di mio figlio che ah due anni non è per niente facile!!!!

  13. Veronica D'Aprile 8 aprile, 2016 at 15:51 Rispondi

    L’asilo nido è una risorsa per i bambini. Non un parcheggio. I bimbi a contatto con i coetanei e guidati dalle educatrici ricevono stimoli molto importanti, che non andrebbero sottovalutati e che a casa non si possono ricevere con la stessa intensità ed efficacia. Dunque è utilissimo anche se sei casalinga.
    Non solo. Avere del tempo per se (da impiegare come si pare: lavorando o in palestra o con amiche o praticando hobbies) aiuta le mamme a staccare dalla routine e a mantenere la propria identità di donna integra. Questo aspetto è importante tanto quanto gli stimoli di cui sopra.
    In ultimo (ma non per importanza) bisogna considerare l’indipendenza che i bambini acquisiscono quando non sono necessariamente legati a doppio filo con le proprie mamme.
    Non c’è bisogno di considerarsi supereroi se ci si dedica completamente alla famiglia. La vita in famiglia ha mille sfaccettature che andrebbero tutte considerate. Come qualcuno ha detto in questa conversazione, se ci si organizza, si può offrire ai propri figli la stessa qualità di alimenti e comodità anche avendo una carriera professionale avviata. Mia mamma lo ha fatto per 30 anni con me e mia sorella.
    Lo stipendio alle casalinghe? Una roba assolutamente insensata. Lo stato dovrebbe remunerare chi compie un servizio per la società e aiutare chi è in condizione di povertà certificata (il reddito di cittadinanza è un esempio)..e se mi dite che le casalinghe lo fanno curando il proprio nucleo affettivo, vi rispondo che è il minimo che una donna possa fare, indipendentemente dal suo ruolo professionale: altrimenti non avrebbe dovuto metter su famiglia.

  14. Francesca Sgroi 8 aprile, 2016 at 15:52 Rispondi

    Fai una cosa cara….vota a favore del contributo alle casalinghe e poi scegli se andare a lavorare fuori o farlo a casa h 24 , 365 giorni l’anno, malattie incluse (perché sei esonerata solo in caso di decesso, altrimenti….)… I miei complimenti a quelle che trovano il tempo di andare in palestra I dal parrucchiere o fare shopping….io non ho mica tutto questo tempo….bah!!!!

    • Francesca Sgroi 8 aprile, 2016 at 17:00 Rispondi

      Io ho già 41 anni e visto che non trovo lavoro da 5 anni, non credo sarà facile che questo accada in futuro..quindi non avrò motivo di fare stare le bimbe a scuola fino alle 16…e comunque sono ancora molto piccole per adesso…comunque le casalinghe meritano uno stipendio e come..e lo dico da ex lavoratrice fuori.

    • Francesca Sgroi 8 aprile, 2016 at 17:04 Rispondi

      A parte tutto mi auguro di riuscire a trovarlo sto cavolo di lavoro fuori….ma rimarrò sempre dell’idea che le casalinghe si fanno un mazzo così ..rinunciano ad una vita normale…ed a molte soddisfazioni…e meritano uno stipendio come tutti quelli che lavorano fuori…

  15. Ilaria Zani 8 aprile, 2016 at 15:59 Rispondi

    D accordissimo al 100%. Ma mi sembra la cosa più logica del mondo. Troppo comodo essere pagate per stare a casa. E allora chi deve andare a lavorare deve avere 2 stipendi dato che lavora e in più fa tutto quello che fa una casalinga ma in meno della metà del tempo. … ma per piacere…

  16. sara 8 aprile, 2016 at 16:01 Rispondi

    Ecco, io non ho nonni che mi aiutano e sono praticamente stata costretta a lincenziarmi dal mio datore di lavoro che mi ha fatto gentilmente capire che il mio secondo bimbo é un problema e che mi avrebbe reso la vita un inferno. Cosa avrei dovuto fare? Mi piacerebbe anche lavorare ma prima di tutto sono una mamma e per i miei bimbi voglio esserci sempre e voglio seguirli in prima persona.

    • Alessandra Savoca 8 aprile, 2016 at 18:26 Rispondi

      Sì appunto… ricordiamoci che chi lavora poi si ritrova a dover fare tutto nelle ore pomeridiane e serali, io vado a dormire all’una quasi ogni giorno per stare con le mie figlie finché sono sveglie e per fare le faccende quando dormono… chi non lavora cmq ha il tempo molto più diluito per fare le cose… soprattutto considerando che dai 3 anni in genere si mandano i figli a scuola

    • Alessandra Savoca 8 aprile, 2016 at 18:26 Rispondi

      Sì appunto… ricordiamoci che chi lavora poi si ritrova a dover fare tutto nelle ore pomeridiane e serali, io vado a dormire all’una quasi ogni giorno per stare con le mie figlie finché sono sveglie e per fare le faccende quando dormono… chi non lavora cmq ha il tempo molto più diluito per fare le cose… soprattutto considerando che dai 3 anni in genere si mandano i figli a scuola

  17. Antonella Mincuzzi 8 aprile, 2016 at 16:28 Rispondi

    Penso ke sia giusto dare alle mamme casalinghe uno stipendio…senza screditare chi lavora …ma diciamola tutta….lavorare per poi pagare tanti soldi di nido o babysitter al mese…be’ preferisco farne a meno di qualche soldino in più e cresce mio figlio…mi capita di parlare con mamme che lavorano e ke hanno perso tutti i momenti più belli dei loro figli…la prima parola,i primi passi,la prima pipì nel vasino…be io questo l’ho vissuto e sono momenti unici…
    È vero ci sono anche mamme ke purtroppo sono costrette a lavorare perché magari lo stipendio del marito non basta ….ma dico a chi lavora perché non può fare a meno dello shopping…della palestra o di un paio d’ore per se…be vi dico ke questi momenti con i vostri figli non torneranno mai più…e ve lo dice una ke ha lavorato per diverso tempo e sa cosa vuol dire…e poi tanto di cappello a chi lavora ma per stare operative h24 ci vuole tanta tanta forza di volontà…

  18. Desy Colombrita 8 aprile, 2016 at 16:43 Rispondi

    Mi sembra una gara a chi è più super eroe … mah… io lavoro e mi piace farlo, ho fatto la scelta del part-time pur potendo scegliere il full-time, per godermi i miei 3 bambini. Ciò non toglie che non rinuncerei mai al lavoro per tanti motivi, non solo economici…e poi volevo dire che c’è un vecchio detto non è importante la quantità, bensì la qualità del tempo trascorso coi nostri piccoli…è questa è una grande verità.

  19. Nancy Malerba 8 aprile, 2016 at 16:49 Rispondi

    Ragazze ce chi lavora per necessita ma sinceramente se dovrei dare tutto il mio stipendio alla baby sitter e alla donna delle pulizie onestamente io starei a casa mi godrei i miei figli non ha senso lavorare ed essere senza soldi ugualmente

  20. Silvia Dangelo 8 aprile, 2016 at 16:55 Rispondi

    Care mamme penso che la parola stipendio sta spaventando a molte e qui non si parla di chi è la migliore perché chi lavora fuori o a casa ci rende ugualmente mamme, mogli e donne. Questo benedetto “stipendio “deve essere un sostegno in più per i nostri figli e non certo per i nostri meriti. Dobbiamo pretenderlo perché chi ci governa sta mettendo le famiglie italiane in ginocchio . Chi ha un lavoro è fortunato ,ma c’è chi lo è un po meno e finora gli aiuti o bonus sono pochi e non durano in eterno e se la speranza non ci abbandona perché non fare di tutto per ottenere questo “stipendio “? Diamoci sostegno

  21. Martina Gambelunghe 8 aprile, 2016 at 17:01 Rispondi

    Non è vero che tutte le madri che lavorano lo fanno per scrollarsi i figli di dosso,in primis c’è chi se non lavora non mangia!ci sono madri che sentono l’esigenza di dedicarsi anche al lavoro oltre che ai figli,e nom mi sembra che siano il diavolo sceso in terra,reputo molto più sensato che una madre che ne senta l’esigenza,vada a lavorare piuttosto che passare la giornata con i figli sempre arrabbiata o avvilita o triste o come cavolo vuole stare.
    Io lavoro per esigenza,e mio figlio mangia solo cose preparate da me,basta organizzarsi,lavoro part time 4 gg a settimana,attacco alle 4 di mattina e torno a casa alle 10:30,questo significa che mio figlio sta un ora con la nonna ed il resto del tempo con me ed il papà,ho una giornata davanti intera quando torno dal lavoro e le pulizie di casa me le faccio da sola,come la spesa e tutte le cose che fa una casalinga,credo che il punto fondamentale sia l’organizzazione,non sono un super eroe e spesso lo ammetto son così stanca che sverrei a letto mesi interi,non mi reputo migliore di chi non lavora,ma non accetto chi per parte presa scredita una mamma lavoratrice che si fa il culo come un secchio e che non fa mancare nulla ai propri figli come le altre,uno stipendio alle casalinghe?il problema non è si o no,il problema è,chi lo paga uno stipendio alle casalinghe?lo stato?e chi lo paga lo stato?chi lavora…!e se chi lavora svolge le stesse attività di una casalinga(perchè accudire il proprio figlio non puó essere considerato un lavoro per cui si viene pagati)allora avrebbe diritto al proprio stipendio da lavoratrice ed in più ad uno stipendio per le faccende di casa!c’è qualcosa di estremamente contorto in un discorso del genere,non è fattibile,non per volere o meno,ma proprio non si puó fare!

  22. Loriana Sarah Borbone 8 aprile, 2016 at 17:03 Rispondi

    Lavoro. Pulisco casa. Lavo la biancheria. Stiro la biancheria. Vado al parco con le mie bimbe. Preparo pranzo e cena e merende ogni giorno . Dedico del tempo a mio marito e sono felice di averne anche per me col mio lavoro. Ho delle amiche e una famiglia fatta di mamma suocera e cognati e riesco a trovare anche del tempo per loro.
    Ho detto tutto.

  23. Elisabetta Celestri 8 aprile, 2016 at 17:08 Rispondi

    Io personalmente ammiro la donna che al mattino va a lavorare nei campi o in fabbrica e torna a casa stanca morta dove poi le tocca accudire casa e figli…. Questa è la donna che di sicuro fa più di una casalinga! Ma molte no….è così…molte cazzeggiano su fb in ufficio… E poi la pausa pranzo…..pausa caffè….ecc…. Queste sono le donne che si sentono realizzate, che dicono fare di più di una casalinga….. Nn credo proprio! A chi casalinga nn piacerebbe staccare la spina e fare una pausa? L’unica pausa che riesco a fare io e quando vado a fare pipì dato che il piccolo sta attaccato a me24 ore al gg! In questo caso mi sento di dire che di sicuro faccio di più di una che lavora….. ” ci sono lavori e lavori”!

  24. Valentina Gaia 8 aprile, 2016 at 17:09 Rispondi

    Io sono contraria allo stipendio per le casalinghe, e sono una casalinga!! Che quei soldi vengano investiti per aiutare le mamme che vogliono lavorare con nidi, servizi e orari di lavoro decenti!! Io sono stata licenziata quando sono rimasta incinta e mi sono ritrovata casalinga, quando il mio bimbo aveva 6 mesi ho ripreso a lavorare ma non era vita, portavo mio figlio in pigiama la mattina dalla nonna e spesso la sera tornavo che era già a letto, tornavo e c’erano 2000 cose da fare in casa ed ero talmente stanca che anche il rapporto con mio marito si stava sgretolando, non ci vedevamo quasi più.. Dopo 6 mesi ho deciso di licenziarmi (anche perché al mio stipendio tra benzina, mangiar fuori ecc rimaneva attaccato ben poco..) sono tornata serena e felice di crescere mio figlio e stare con mio marito! Aiutate le donne a poter lavorare non dovendo sempre per forza scegliere tra lavoro o famiglia!

  25. Rebychryroby Tallilli Maggio 8 aprile, 2016 at 17:22 Rispondi

    Invece di aiutarci l un con l altro ci diamo la zappa nei piedi che schifo… chi decide di lavorare lo fa per i suoi figli e chi decide fi star a casa lo fa allo stesso modo per i suoi figli…. non è la stessa cosa ??? Finiamola di ammazzarci come animali selvaggi…

  26. Rita Riga 8 aprile, 2016 at 17:22 Rispondi

    ci sono talmente tanti commenti assurdi che mi passa anche la voglia di commentare. io sono a favore sul dare lo stipendio alle mamme, soprattutto a quelle mamme che sono a terra coi soldi che stanno cercando lavoro e non trovano niente. Su donne sveglia!!

  27. Valeria Zaccometti 8 aprile, 2016 at 17:23 Rispondi

    Per me è una fortuna stare a casa a crescere mio figlio…fin quando nin arrivano le bollette, l’affitto e ka spesa da fare. Fin quando bestemmi perché tuo marito non prende lo stipendio regolarmente, fin quando non vai a fare un colloquio e ti senti dire signora su una neo mamma non investe nessuno… per non parlare del marito che quando torna da lavoro si sente autorizzato a non fareun EMERITO CASCO! perché nanca 12 ore di casa… allora da ex impiegata lasciata a casa perché incinta orima di giudicare lavoratrici e non…. veh un esame di coscienza me lo farei…

  28. Marilena Zappalà 8 aprile, 2016 at 18:13 Rispondi

    Io sono tornata a lavorare quando la mia bimba aveva 18 mesi (part time perché full time mi era impossibile e francamente non volevo). Poi ho avuto il secondo e sono rimasta senza lavoro … da un lato ero arrabiatissima, dall’altra contenta perché credo stare con i bimbi i primi 3 anni è un dono prezioso che non ha prezzo. Ora sto cercando ma non trovo nulla, difficile trovare un part time … con mio marito abbiamo deciso che un full time sarebbe davvero troppo da gestire con i bambini in età scolare. Io piuttosto che dare uno stipendio alle casalinghe per sempre (che poi molte in realtà sono disoccuppate) darei dei contributi sostanziosi durante i primi 3 anni e ne gioverebbero tutti: mamme che decidono di non lavorare per questo lasso di tempo e figli che non sono costretti a passare giornate intere nei nidi. Seguire di persona e costantemente i propri figli piccoli è un valore per la società, ma le istituzioni in primis sembrano non capirlo (insieme a moltissimi altri e altre …)

  29. Marilena Zappalà 8 aprile, 2016 at 18:13 Rispondi

    Io sono tornata a lavorare quando la mia bimba aveva 18 mesi (part time perché full time mi era impossibile e francamente non volevo). Poi ho avuto il secondo e sono rimasta senza lavoro … da un lato ero arrabiatissima, dall’altra contenta perché credo stare con i bimbi i primi 3 anni è un dono prezioso che non ha prezzo. Ora sto cercando ma non trovo nulla, difficile trovare un part time … con mio marito abbiamo deciso che un full time sarebbe davvero troppo da gestire con i bambini in età scolare. Io piuttosto che dare uno stipendio alle casalinghe per sempre (che poi molte in realtà sono disoccuppate) darei dei contributi sostanziosi durante i primi 3 anni e ne gioverebbero tutti: mamme che decidono di non lavorare per questo lasso di tempo e figli che non sono costretti a passare giornate intere nei nidi. Seguire di persona e costantemente i propri figli piccoli è un valore per la società, ma le istituzioni in primis sembrano non capirlo (insieme a moltissimi altri e altre …)

  30. Jessica Pignato 8 aprile, 2016 at 18:50 Rispondi

    Io lo faccio per amore e non per lo stipendio… di certo sarebbe un aiuto in più a livello economico.
    Se questa blogger pensa che sia una sorta di mancanza di rispetto per le mamme lavoratrici… beh non penso proprio le sudette mamma quando diciche hai scelto di fare la.casalinga perché amo il senso della famiglia arricciano il naso e fanno espressioni da superiori… quindi io dico… chi manca di rispetto a chi???
    Per il punto di vanificare i sacrifici fatto dalla nostra antenate per essere indipendenti dico… dare uno stipendio anche minimo ad una mamma/casalinga vuol dire renderla un po’ più autonome finanziariamente dal marito nn vuol dore di certo mandare nella spazzatura anni e anni di lotte per la nostra emancipazione…. Io ripeto non ho bisogno di uno stipendio a me piace fare la mamma… ho fatto vari lavori ma finalmente ho davvero trovato ciò che mi gratifica ohni giorno e mi basta l’amore di mia figlia e di mio marito… purtroppo lo stato non aiuta per niente le famiglie almeno in quella maniera si riuscirebbe ad arrivare a fine mese senza acqua alla gola…

  31. Elena Iachetti 8 aprile, 2016 at 19:06 Rispondi

    Sarebbe un valido aiuto in tanti casi in cui lo stipendio del marito non c’è o non è sufficiente e la donna si sente obbligata a lavorare per mandare avanti la casa e famiglia.. Niente di più niente da togliere ai diritti che ha conquistato la donna in tanti anni.. E poi penso che non ci sia lavoro più bello di dedicarsi totalmente alla crescita delle proprie creature.. Ogni donna mamma lo fa e lo farebbe se potesse..

  32. Denise Sciortino 8 aprile, 2016 at 19:26 Rispondi

    Forse questa signora, fortunatissima ad avere un lavoro,non ha pensato che una mamma casalinga può essere tale perché ha perso il lavoro e non riesce a trovare altro….essere assunte dopo i 35 anni avendo dei figli è quasi impensabile.,..che si tenga i pensieri per sé e non faccia di tutta l’erba un fascio!

  33. Alessandra Chiarini 8 aprile, 2016 at 19:40 Rispondi

    Sono allibita!! La blogger in qiestione evidentemente non é stata trattata come un appestata dopo la nascita dei figli.. evidentemente lavorando non fa continui colloqui di lavoro in cui chi sta dall altra parte della scrivania non si preoccupa delle tue competenze ma di come gestirai tuo figlio con l asilo con gli orari. Etc.. datori di lavoro che non ti chiedono cosa sai fare ma se hai l etá x avere un altro figlio… pteoccupati di doverti pagare un inutile periodo di maternitá…ecco potrei dare ragione a questa blogger se il nostro paese non fosse così… se potessi andare a lavorare e scegliessi IO di fare solo la mamma… allora potrei stare al suo discorso… ma credo che il 90% delle madri sognino una minima indipendenza… rimango della mia … FINCHE UN FIGLIO SARÁ CONSIDERATO UN HANDICAP DAL MONDO DEL LAVORO IO VOGLIO LO STIPENDIO DI INVALIDITÁ!!!

  34. Elena Matteo 8 aprile, 2016 at 19:59 Rispondi

    Vorrei vedere le donne che ano un lavoro fortunatamente ,restassero senza. ..nn avranno bocca piu di parlare sicuramente. ..purtroppo ci sono donne che nn ano nessuno che li danno una mano con i bimbi e che vorrebbero lavorare..

  35. Kathleen Ruston 8 aprile, 2016 at 20:26 Rispondi

    Sono d’accordo con la blogger. E soprattutto distinguerei le mamme casalinghe, dalle mamme che non lavorano e mandano i figli al nido. Sono due categorie diverse. Alle prime un contributo lo condividerei.

  36. Ilaria Liut 8 aprile, 2016 at 20:39 Rispondi

    Io ribatto cosi:
    -innanzitutto una donna può decidere se fare la casalinga/mamma/moglie a tempo pieno oppure fare carriera
    -una mamma lavoratrice non può paragonarsi ad una mamma full time: la prima ha qualche ora per dedicarsi ad altro e in molti casi distrarsi dai pensieri dei figli e della casa, magari facendo un lavoro poco pesante, mentre una mamma full time passa 24 ore con i figli (vabbe, facciamo 22-23, riconosciamolo ai bravi papà che tornando dal lavoro invece di fare tutt’uno con il divano, si mettono a giocare con i figli!!). Rispetto ad un lavoro da segretaria, fare la mamma è un lavoro molto pesante, dopo dipende dai bimbi.
    -io ho sempre sognato di fare la mamma a tempo pieno, se fossi obbligata a lavorare, per quanto posso garantire che mi impegnerei, non lavorerei bene come una donna che lo fa per volere suo.
    -per com’è la situazione economica in generale, molte coppie si ritrovano obbligate a rimandare la costruzione di una famiglia perché magari nessuno dei due ha un lavoro, o uno stipendio non basta.

    Dopo ovviamente come mamma non è che senza questo stipendio non mi prendo più cura di casa e figli, quello che faccio lo faccio per amore!!! Ma gli aiuti sono pochissimi, e purtroppo vengono dati nella maggior parte dei casi agli extracomunitari (che in molti casi non ne avrebbero bisogno visto che girano con l’iphone ultimo modello in mano!!!). E poi se io lavorassi dovrei mettere mia figlia al nido o affidarla ad una babysitter, e la mia paga andrebbe tutta nel pagare nido o babysitter. Quindi lavorare in due in certi casi non è un entrata in più.

  37. Miky Miky 8 aprile, 2016 at 20:40 Rispondi

    Io dico che è giusto retribuire anche le casalinghe che si occupano dei figli……è’ un lavoro nn stop a Tt gli effetti, e così, molte mamme obbligate a lavorare x poter campare, potrebbero stare a casa con i loro bimbi ed occuparsi di tutte le faccende con calma e serenità, lasciando anche liberi posti di lavoro che potrebbero servire ai giovani o padri di famiglia rimasti senza x svariati motivi

  38. Kathleen Ruston 8 aprile, 2016 at 20:50 Rispondi

    Io sono una mamma che lavora e sono d’accordo con la blogger. Impariamo a distinguere le mamme casalinghe che lo fanno per amore occupandosi tutto il giorno dei propri figli e della casa, dalle mamme che non lavorano e mandano ugualmente i figli al nido, ma che si definiscono casalinghe. Vogliamo dare a quest’ultime lo stipendio?

    • Kathleen Ruston 8 aprile, 2016 at 21:22 Rispondi

      Ha certamente più senso. L’etichetta di casalinga raggruppa situazioni molto diverse tra loro, e considerando che in Italia circa il 50% delle donne in età lavorativa fa la casalinga, lo Stato non potrebbe farsi carico di uno stipendio mensile a tutta la categoria. Come minimo chiederebbe il versamento dei contributi!Esatto..sono tutte chiacchiere

  39. Emanuela Benedetti 8 aprile, 2016 at 21:43 Rispondi

    Ma perché essere casalinga è un lavoro?? Io non credo!!! I panni te li devi lavare, cucini x mangiare pulisci casa perché è il posto in cui vivi tu e la tua famiglia,i figli li devi crescere perché sono tuoi figli! Non credo che tutto questo si possa chiamare lavoro! Scusate x come l’ho detto ma non credo che lo stato dovrebbe dare uno stipendio x tutto ciò!

  40. Pinkyna Baroni 8 aprile, 2016 at 22:22 Rispondi

    Da mamma casalinga…non per scelta mia.. posso solo dire che unico lato positivo…godermi mio figlio a pieno… per il resto…vivere con solo i mille euro del mio compagno…è dura.. ci limitiamo in tutto…. non facciamo nulla… niente svaghi perché anche quei 10euro sono sacri… io mi sono ritrovata a fare le…pulizie una volta a settimana.. ma non basta come aiuto economico!!!

  41. Elena 8 aprile, 2016 at 23:48 Rispondi

    Le donne che non lavorano non hanno idea della fatica che fa una mamma lavoratrice a fare tutto!!sarà faticoso fisicamente ma mentalmente una donna casalinga può concentrarsi solo sulla famiglia!non è poco per niente!

  42. Andry Esther Senciòn Fernàndez 8 aprile, 2016 at 23:59 Rispondi

    Non capisco tutte queste polemiche. Se bisogna dare lo stipendio alle casalinghe bisogna farlo per dare un contributo in più alle famiglie già in difficoltà, non perché le casalinghe siano meritevoli. La cura assoluta della famiglia è un impegno che noi donne facciamo più delle volte volentieri perché curare gli altri è nella nostra femminile natura. Ovviamente ce chi fa la casalinga e vorrebbe lavorare, di coltivare le proprie passioni o i propri interesi, ma non sa come fare con i bambini e ovviamente ce chi è contentissima di essere mamma, domestica e moglie a tempo pieno.
    Se le casalinghe vogliono lo stipendio, ok. Ben venga.! Ma che nessuno mi venga a dire che il motivo è il loro eroismo, perché allora una mamma che lavora e fa anche tutto il resto, allora cos’è?? Nooo! Non ce paragone scusatemi. Una casalinga si può permettere di fare le cose con calma, una mamma che lavora deve essere per forza speedy gonzalez, sennò è fotuta.!
    Non tutte lavorano per comprarsi la borsa di Gues. Qualcuna lavora anche perché è costretta oppure perché si vuole realizzare come persona.

  43. Claudia Acunzo 9 aprile, 2016 at 01:06 Rispondi

    io sono mamma di due bimbi. sono stata licenziata e da 3 anni che non riesco a trovare lavoro neanche part time. invece di lamentarvi pensate che siamo tante donne che come me cercano ma non trovano e vivono solo con lo stipendio del marito. quindi se dovesse venire un aiuto dallo stato che ben venga dato che ne avremo bisogno.

  44. Stefania Lunardi 9 aprile, 2016 at 01:25 Rispondi

    Ma non è una gara a chi è più brava e chi meno, ci sono vantaggi e svantaggi in tutti e due i casi. Una casalinga è 24 su 24 coi bimbi e deve tenere dietro alla casa, non ha mai un minuto per se , ogni cosa che fa a partire dalla cacca, cucinare, pulire , dormire deve farlo in compagnia, e non è sempre semplice.
    Una mamma che lavora , magari che fa un lavoro pesante, la sera arriva a casa stanca ma si fa forza per star e un Po coi bimbi , anche se la casa magari è più in ordine perché i bimbi stanno dai nonni i ce la baby sitter, però Ti da anche quello stacco che ogni tanto serve.
    Insomma, non è tutto bianco o nero, la vita è piena di colori e io darei un premio a tutte le mamme perché lavoratrici o non, siamo uniche

  45. Michela Ielo 9 aprile, 2016 at 09:40 Rispondi

    Credo che sia un diritto poter scegliere di dedicare la propria giornata ai figli. Essere obbligate a star lontane dai bambini per poter mantenere la famiglia è difficile. Inoltre gli asili nido costano talmente tanto che, lavorando part time, lo stipendio finisce completamente li. Ha senso? Togliersi la possibilità di star coi bambini solo per poterli mandare al nido? Preferirei stare a casa con la mia piccola e gestire in toto la casa.

  46. AnNa PePe 9 aprile, 2016 at 14:49 Rispondi

    Io lavoro però uno stipendio alle casalinghe fa comodo…. perché ora come ora che ci sono tanti padri di famiglia senza lavoro, come mandi avanti una famiglia?? … pertanto io dico si allo stipendio delle casalinghe

  47. Silvia Pasina 9 aprile, 2016 at 21:18 Rispondi

    Dopo la gravidanza non sono potuta tornare al lavoro che avevo, ho dovuto cercarne un altro, e l’ho trovato solo dopo molti mesi perché non è così facile anche se hai una laurea e un’esperienza di 15 anni, se potessi avere lo stipendio da casalinga smetterei di lavorare non perché voglia sminuire i diritti delle donne ma perché lavoro a P. Iva e quando dallo stipendio tolgo le tasse rimane davvero ben poco…… Credo fermamente che alcune persone prima di parlare debbano mettere in moto il cervello….

  48. Tina 19 settembre, 2016 at 01:53 Rispondi

    Perchè allora non potrebbero pretendere anche i padri di stare a casa per godersi il proprio figlio/a? Noi donne siamo privilegiate o la nostra figura dovrebbe essere quella che segue famiglia e figli?
    Potrebbe esserci qualche donna che lavora semplicemente perche ama il suo lavoro e che ha lavorato una vita per realizzarsi? Ci sono da dire molte cose in merito. Una casalinga e una lavoratrice che sceglie di stare a casa per stare con la famiglia 1) lo fa per godersi i figli e la famiglia 2) puo permetterselo
    Quindi : diamo uno stipendio a una casalinga che sceglie di esserlo e puo permetterselo (marito che mantiene tranquillamente il nucleo)
    Non aiutiamo una famiglia ove vi e uno stipendio medio basso in cui si fatica ad andare avanti e la moglie e a casa per scelta o per inevitabile accaduto?
    Ritengo valida la possibilita di verificare il reddito famigliare e incrementare un sussidio alla casalinga sufficiente per mantenere la famiglia sommandolo al reddito del marito.
    Altro discorso se la donna lavora ha uno stipendio alto? Ha uno stipendio che spende per baby sitter e quant altro ? Direi che anche questo e da valutare in base al reddito famigliare totale.
    I motivi delle diverse scelte dovrebbero rimanere motivi riservati alla famiglia.
    Tutti questi discorsi sono a casa 24h a fare questo e quello, lavoro e devo pulire casa di notte…ma i mariti dove sono? 1) se lavorassi e dovessi arrangiarmi a seguire da sola casa e famiglia significcherebbe per me essere proprio scema! Mi sposo e faccio un figlio e mi ritrovo a lavorare(magari e il lavoro che amo),seguir casa e mio marito lavora torna a casa e cazzeggia??? Allora scusate sto a casa seguo la casa curo i miei figli e mio marito si arrangia…2 sono a casa chiaramente la casa mela seguo visto che mio marito lavora tutto il giorno e gestisco la prole. In ogni caso rimango basita veramente anche solo che venga considerato questo discorso solo per le donne. Potrebbe essere che la donna magari donna che ha studiato e finalmente e medico lavora e il marito che magari non ha nessuna competenza magari in questa famiglia il marito se ne sta a casa no?? Invece no la donna deve ri.unciare,stare a casa per essere donna di famiglia…oppure per alcune deve lavorare e seguire casa,marito e figli…per me e assurdo…la famiglia si fa in due e ogni situazione va valutata a se. Non solo noi donne vogliamo stare a casa…deve essete una scelta famigliare…io la vedo cosi

  49. luca 30 settembre, 2016 at 13:06 Rispondi

    dare lo stipendio alle casalinghe sarebbe una cosa vergognosa, un insulto in primis verso tutte le donne che lavorano in questo paese e che ovviamente hanno anche la famiglia da accudire come quelle a spasso tutto il giorno.
    anzi per quanto mi riguarda è già scandaloso il sistema attuale dove le donne lavoratrici vengono oberate di tasse per pagare sanità e pensione a quelle che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita.
    inoltre i dati istat dicono che le donne lavoratrici fanno 0,5 figli in più rispetto alle casalinghe che avrebbero più tempo ma forse lo sprecano al bar o in altre faccende (rigorosamente con i soldi del marito).
    scusate ma non ho rispetto verso questo tipo di donna che è in primo luogo una zavorra per le altre donne e per la società per quanto detto sopra, inoltre ritengo che utilizzino il matrimonio solo a fini economici. un uomo che accetta una donna di questo tipo deve pregare di non divorziare mai altrimenti distrugge la sua esistenza per quello che subirebbe a livello economico per il divorzio grazie alle leggi attuali e queste situazioni sono sotto gli occhi di tutti.
    se facessimo una prova dicendo agli uomini delle casalinghe di chiedere alle mogli di lavorare, queste lo abbandonerebbero al 100%, dimostrando che il loro interesse è soprattutto economico.
    una donna, per dimostrare di tenere veramente a se stessa e ad un uomo deve poter scegliere liberamente ed in modo disinteressato della sua vita ed una donna non indipendente non può essere disinteressata.
    per chiudere da uomo che la pensa diversamente dalla maggior parte degli uomini italiani ma con mentalità più statunitense o anglosassone, ritengo che sposarsi non vuol dire avere una massaia reclusa in casa anche per rispetto verso la donna in quanto tale (allora assumo una colf o i mestieri me li faccio da solo come ho fatto spesso) ma avere una donna libera di vivere la propria vita.

  50. Bah 8 marzo, 2017 at 11:22 Rispondi

    Basta con le cagate delle donne che dicono di lavorare e riuscire a pulire casa, tenere i figli, costruire un castello nel tempo libero e andare anche in palestra.
    Sono tutte bugie e lo sapete anche voi.
    Una donna che lavora il figlio lo tiene la baby sitter o i propri genitori, la casa per un tot di giorni a settimana la pulirà la domestica e se hai un lavoro che ti permette di tornare a casa e pensare anche a tutto il resto, vuol dire che probabilmente non hai un lavoro così stressante e che hai la fortuna di avere persone che ti sono vicino. Se anche tu facessi questa vita e la ritenessi stressante, non è giusto pretendere che la facciano anche le altre persone.
    Con la scusa che lavorare nobilita l’uomo (mentre in realtà state solo sprecando la vostra vita a fare cose che non vi piacciono e non vi danno proprio nessun valore aggiunto tranne lo stress ma lo capirete quando sarete troppo vecchie per tornare indietro) non abbiamo piu’ neanche il tempo di andare a cag… e devo anche leggere di donne che vanno contro a certe proposte perchè ‘ingiusto’ nei confronti di altre mamme che lavorano.
    Se tu vuoi fare figli, lavorare per avere piu’ soldi e trasformarti in wonder woman sono problemi tuoi. Lascia agli altri la facoltà di poter decidere se sprecare la propria vita dentro ad un ufficio oppure se si preferisce vivere con poco ma con piu’ tempo a disposizione e dare tutta la propria dedizione alla famiglia, quindi ricevendo anche un piccolo stipendio.
    Perchè vi volete per forza fare del male? Che c’è di male nel poter decidere, fare scelte ed essere felici? Perchè siete così invidiose?
    Io proprio non vi capisco, davvero.
    Personalmente io preferisco viverla in prima persona la vita che sognarla mentre sono dietro ad una scrivania.

    • danilo 8 marzo, 2017 at 15:32 Rispondi

      in realtà sei te che vuoi rubare i soldi delle lavoratrici tassandole per pagarti lo stipendio gratis. non vuoi lavorare? liberissima di farlo senza mettere le mani in tasca ad altri, si chiama furto

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