Pedofilo su Facebook smascherato da una mamma

pedofilo-psu facebook

Il terrificante racconto di una mamma racconta come insieme a suo figlio è riuscita a smascherare un pedofilo, che adescava su Facebook delle vittime minorenni. Utilizzava un nome inventato, tale Marco Parisi, e ha tentato di attirare nella sua trappola centinaia di bambini e adolescenti.

Il racconto della mamma

La mamma spiega come le prime molestie, siano cominciate all'inizio di febbraio, quando il bambino ha deciso di chiamarla per mostrarle il monitor. Con un'espressione disorientata, ha cercato di spiegare alla mamma che un certo Marco Parisi, ovviamente uno pseudonimo, gli mandava in continuazione messaggi privati. A quanto raccontano i due testimoni, tale Marco Parisi aveva cercato da giorni di attirare l'attenzione del ragazzino, che fino a quel momento aveva ignorato i messaggi privati dello sconosciuto. «Mamma, non lo conosco, non so cosa voglia ancora. Mi sta mandando un sacco di messaggi», confida confusa la giovane vittima.

L’esca per smascherare il pedofilo su Facebook

La mamma del ragazzo si siede vicino al figlio e insieme decidono di smascherare chi sta dietro allo schermo, dove iniziano un dialogo spaventoso per incastrare il pedofilo. «Sei solo?». La mamma batte sulla tastiera: : «Sì, sempre». «Ok, facciamo un gioco?». «Distendi le gambe e uniscile. Ora chiama e inquadra i pantaloni. Chiama». Non ricevendo risposte prosegue: «Perché non rispondi? Vuoi giocare? Puoi vincere soldi. È vero. Se giochi e finisci puoi vincere soldi. Chiama».

L’indagine in corso delle autorità contro il pedofilo su Facebook

Dopo aver chiuso la conversazione per evitare di andare oltre, questa mamma coraggiosa ha segnalato il fatto su Facebook e si è recata dalle forze dell’ordine. «Le indagini stanno proseguendo – racconta -. Intanto, parlando con le altre mamme, ho scoperto che Marco Parisi aveva contattato circa un centinaio di ragazzini, e con una trentina di loro è riuscito a parlare, chiedendo l’età e proponendo incontri.»  Il dettaglio più spaventoso, è che tutte le giovani vittime frequentano la stessa scuola: che sia un importante indizio per chiudere definitivamente questa storia orribile?

28 comments

  1. Silvia Crea 15 febbraio, 2017 at 15:42 Rispondi

    Brava mamma!!!! Però mi chiedo anche perché i genitori concedano ai figli di utilizzare Facebook in età sempre minore…so di bambini di otto- dieci anni che hanno già il profilo. È davvero necessario?

  2. Erica Zerbini 15 febbraio, 2017 at 17:15 Rispondi

    Vorrei tanto sapere come mai tutti questi bambini e ragazzini hanno un telefono e soprattutto facebook….. Ah genitori..continuate comunque a mettere foto dei vostri bambini..a volte ne vedo anche di nudi…senza parole

  3. Iveta Cicmancova 15 febbraio, 2017 at 21:26 Rispondi

    Bambini su fb? Senza un parental control?! Da matti. Esiste un’ottima app si chiama QUSTODIO che va installata sullo smartphone dei figli e dei genitori i quali possono controllare ogni singola mossa… Va bene alla tecnologia ma usiamo la testa

  4. Enza Gambardella 15 febbraio, 2017 at 21:33 Rispondi

    Sono terrorizzata dal mondo….ho due bambini e se potessi li farei restare piccoli così da poterli proteggere sempre.voglio solo ke nella loro vita incontrino solo persone x bene e nessuno ke possa fargli male.Ke durò compito spetta a noi madri!!!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.