Mamme casalinghe Vs lavoratrici: siamo tutte uguali!

casalinghe

"Che lavoro fai?" ti chiedono, e tu rispondi "Casalinga". All'improvviso vieni osservata come un insetto sul vetrino del microscopio.

Si perché in un'era in cui l'occupazione femminile ha raggiunto livelli bassissimi, in cui per essere libera devi per forza lavorare, tu, mamma casalinga, sei un affronto per le femministe di tutto il mondo. Come se l'essere emancipata dipendesse da quello che si fa piuttosto che dalla nostra condizione mentale.

Non si deve per forza lavorare dodici ore al giorno, sette giorni alla settimana, facendo crescere i figli a uno stuolo di nonni e baby sitter per dimostrare di essere in gamba.

Le mamme casalinghe 2.0 hanno la patente, guidano la macchina, sono laureate o diplomate, parlano l'inglese, hanno l'accesso a Internet, Twitter e Facebook. Sono più soddisfatte e rilassate di quelle che lavorano dodici ore al giorno? Credo proprio di no. In fondo ... ogni rosa ha le sue spine!

Si parla tanto dei sensi di colpa delle mamme lavoratrici. E di quelli delle casalinghe?

I sensi di colpa delle casalinghe

A volte questa scelta pesa, sembra di non fare mai abbastanza e si cerca di fare tutto da sole perché "Tanto sono a casa", come se l'essere a casa automaticamente ci rendesse indegne di essere aiutate.

"Io faccio tutto quello che fa una casalinga e in più devo lavorare!" dicono tante mamme che lavorano.

Siamo tutte uguali!

La verità è che siamo tutte uguali, tutte mamme che amano i propri figli e cercano di andare avanti meglio che possono, e molte volte veniamo lasciate sole con le nostre insicurezze.

La verità è che probabilmente tanti uomini non riuscirebbero a fare la metà di quello che fanno le mamme, casalinghe e non. Basta solo guardare le facce dei papà quando devono fare qualcosa che di solito facciamo noi!

E allora smettiamola di fare a gara a chi è meglio e lottiamo perché fare la casalinga o lavorare non siano scelte obbligate ma l'espressione di quello che vogliamo davvero.

133 comments

  1. Mariarosaria Veneruso 6 aprile, 2016 at 14:25 Rispondi

    io casalinga? si perché sono il pilastro della mia casa ,della mia famiglia e quindi della società ancora sana,sono cuoca infermiera pscologa,puericultrice e badantee scusatemi se è poco la donna in carriera,ma quale,a me fa un baffo onore quindi e massimo rispetto alla parola C A S A L I N G A!!!!!!!!!

  2. Ilaria Zani 6 aprile, 2016 at 14:39 Rispondi

    Casalinga NON è un lavoro. Impiegata, operaia ecc sono lavori, ossia occupazioni per le quali una donna DEVE uscire di casa e lasciare che i mestieri di casa attendano e saranno li ad aspettarla al suo rientro dal LAVORO. La casalinga può stare a casa e farli con tutta calma mentre bada ai suoi bambini, mentre la donna LAVORATRICE i suoi bambini li DEVE lasciare a qualcun altro mentre è FUORI CASA X LAVORO. Chiaro il concetto?

    • Mayla Titoto 7 aprile, 2016 at 00:09 Rispondi

      Scusa ma il tuo ragionamento fa proprio schifo!!!!!!!!!! Sei proprio ignorante…..sinceramente io faccio la casalinga e scusa signorina ma non mi sento affatto di lavorare meno di una che lavora fuori casa…. Anzi….se proprio proprio dobbiamo dirla tutta X me nn ci sn ferie nn c’è malattia nn c’è nulla che mi stacchi dai miei doveri di mamma e moglie!! MAI!! Quindi prima di sparare cavolate con quella testa pensa!

    • Margot Merlin 7 aprile, 2016 at 07:15 Rispondi

      Con tutta calma???scusami ma credo tu sia fuori strada. Forse dovresti provare una giornata VERA da casalinga per poter giudicare…e comunque hai usaro un tono offensivo per tutte le casalinghe…. NON SIAMO IN GUERRA SIAMO TUTTE MAMME CHE CERCANO DI FARE DEL LORO MEGLIO!

    • Michela Ceccarelli 7 aprile, 2016 at 09:08 Rispondi

      Ilaria Zani sei veramente ignorante e acida ! Ogni uno fa quello che vuole e può , ti credi un dio perché lavori ? Lo fanno in tante mica solo tu. Da come scrivi pare che fai il manovale , quando magari stai seduta su uno sgabello tutto il giorno ! La casalinga non la paga nessuno e lavora comunque . Vanno rispettate le vite di tutti !Ignoranza incita ignoranza , quindi chiudi il becco gallina !!!!

    • Irene Bertolio 7 aprile, 2016 at 13:41 Rispondi

      Ming!!! Che commenti. .. provo a fare da mediatore..la casalinga lavora in casa certamente . E si fa un mazzo enorme . ma non si può considerare un lavoro nel senso di ” andare a lavorare” ..avere dei colleghi, datori di lavoro, stipendio, ferie, ecc ..doversi svegliare molto presto per raggiungere il posto di lavoro, rinunciare a seguire i figli perché non si può. . Inoltre, chi in tal senso va a lavorare , le donne , quasi sempre lavorano poi anche a casa come casalinghe . . Senza stipendio, colleghi, datori di lavoro , ecc. .ma con una mole di cose da fare molto importante. La casalinga fatica forse di più di una commessa ..o di un ‘ impiegata ..allora ..forse il senso del discorso dovrebbe vertere su questo . Sulla fatica che spesso non viene riconosciuta. E comunque ci sono tanti tipi di realtà. . Ci sono casalinghe che sono costrette ad esserlo perché purtroppo oggi il lavoro fuori non si trova..oppure quelle che lo fanno per scelta .. così come chi ha la fortuna , ma anche il bisogno di lavorare , e che devono fare salti mortali tra casa, lavoro, figli .. a me personalmente piaceva stare a casa quando avevo il mio bimbo piccolo..ma ci sono anche donne che invece Non vedono l ‘ora di tornare fuori a lavorare..Non siamo tutte uguali.

    • Alice Arolchi 7 aprile, 2016 at 13:46 Rispondi

      Mamma mia che acidità!!! Ma non è una gara!!! Io sono una mamma e sono felice solo per quello poi se uno lavora o sta a casa che differenza fa.. Basta che i figli stanno bene poi se ho una casa che fa schifo dal disordine sti cazzi io mi godo mio figlio anche se lavoro cerco di non fargli mancare nulla… Non credo che siano migliori le mamme che stanno a casa o quelle che lavorano… Anche perché almeno nel mio caso lavoro per necessità…

  3. Nicolina Ucci 6 aprile, 2016 at 14:47 Rispondi

    Io vorrei essere casalinga per stare con mia figlia che ormai ha tre anni e che è cresciuta con l’incubo dei miei turni. Ovviamente devo lavorare x pagare il mutuo. Ma essere lavoratrice fuori e tornare a casa e fare la casalinga non è facile. Senza contare i sensi di colpa quando lasci tua figlia con i nonni….e per fortuna ci sono loro.

    • Emma Guiducci 7 aprile, 2016 at 01:43 Rispondi

      Sicuramente. Ma la differenza non è data dall’essere lavoratrice o casalinga…… la differenza è tra chi ha buon senso e chi ha dimostrato di essere (con un solo commento) un emerita testa di minchia.

  4. Sabrina Simonata 6 aprile, 2016 at 15:06 Rispondi

    Rispetto le casalinghe ma lasciare i propri figli con vomito febbre o altro non è facile…..e mentre sei a lavoro stavo facendo la loro gara di nuoto o saggio danza e te non ci sei…..lavorare fuori casa è diverso….poi per carità onore alle casalinghe che durano fatica

  5. Lisa Bilucaglia 6 aprile, 2016 at 15:08 Rispondi

    Io ho la mamma casalinga e ringrazio il cielo di averla,perché a parte la straordinaria forza di volontà che ha di suo,senza il suo aiuto,non avrei potuto conciliare lavoro e famiglia con due bambini piccoli,quindi w le casalinghe!!!!

  6. Elisa Colombini 6 aprile, 2016 at 15:30 Rispondi

    1) la casalinga puo’ permettersi di esserlo! 2) pensate che tutto quello che fa una casalinga lo da anche una donna che lavora! FINE!!!!!!!! se no andate a lavorare nessuno ve lo impedisce!

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 16:39 Rispondi

      Lavora, brava, brave anzi…poi vi faremo una statua e magari vi assegneremo premi.Nobel per aver salvato il mondo. Bella, io sono laureata con il massimo dei voti, ho fatto anche due lavori contemporaneamente in passato. Ora ho una bimba e ho deciso di dedicarmi a lei, ma sinceramente non mi sento per questo né una super eroina né un`essere inferiore. Ognuno sceglie o agisce come meglio crede e in base alla proprie esigenze. Però posso sinceramente dirti che quando facevo due lavori contemporaneamente e avevo comunque una casa da tenere e un compagno, non ero stanca sfinita come lo sono ora che ho mia figlia 24 ore su 24 mentre curò casa, cucina, compagno

    • Rosalba Diliddo 6 aprile, 2016 at 17:14 Rispondi

      Giovanna Olivieri tu si che hai avuto fegato a prendere questa decisione .hai tutta la mia stima.da questa scelta so denota il tuo altruismo.perché credo che quando decido di formare una famiglia i tuoi figli devono essere al primo posto.

      • Sofo 12 giugno, 2016 at 08:12

        Ancora errore. Il
        Marito prima e poi tu e poi i tuoi figli! Vedete è la base che non c’è. Io ho 4 figli perché lavoro part time e quando torno a casa sono felice. La casa è pulita ( dando lavoro ad un’altra donna che va a casa felice) e mio marito e i miei figli sono felici perché lo sono io!!!!!!

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 17:17 Rispondi

      Io acida??tu se uno yogurt scaduto da un mese allora!!! Rilassati, mi sa che ti serve!! È comunque, per inciso, si, sono felicissima…perché magari a te un figlio è venuto con facilità, io invece ho dovuto pensarci parecchio, quindi ribadisco, felicissima. Tu mi pare non tanto

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 19:10 Rispondi

      Poco più di mille euro. Ce la facciamo perché abbiamo, in pieno accordo, deciso di rinunciare a tante spese superflue e comunque prima ho sempre lavorato e ho messo dei soldini da parte che ora uso per quello che serve. Idem il mio compagno. Non abbiamo un mutuo per fortuna. Questa è la mia esperienza. C`è sacrificio comunque, in entrambi i.casi, chi lavora perché deve lasciare i figli, chi non lavora perché rinuncia a una bella fetta di vita sua. Perché lavorare dà comunque senso di indipendenza, soddisfazioni..Non nascondiamolo, ho lavorato fino a due anni fa. Stare a casa dà il privilegio di godersi i figli. i pro e i contro ci sono ovunque.:-) :-)

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 19:15 Rispondi

      E comunque non è carino usare il verbo “mantenere” Prinzessin Ilaria von Lotronen. Una moglie non è mantenuta, ma una compagna che collabora in altro modo con suo marito. Fino a pochi decenni fa era così che funzionavano le famiglie…e non c`era nulla di scandaloso o vergognoso. Del resto ci sono pure casi dove purtroppo sono solo

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 19:17 Rispondi

      E aggiungo, senza voler essere retrograda, che forse qualche decennio fa, quando c`era una collaborazione con ruoli diversi e definiti, la società era migliore, i giovani moralmente più sani….

    • Elisa Colombini 6 aprile, 2016 at 19:20 Rispondi

      Via…mi fate ride…e cmq il progresso si chiama cosi perche’ il mondo va avanti…se per difendere la tua posizione prendi spunto da cio’ che facevano 200 anni fa va bene cosi…nemmeno mi perdo in chiacchiere inutili …e cmq mantenuta e’ il termine esatto! Mi dispiace se hai dovuto faticare ad avere figli…io su questa cosa non dico niente…anzi contentissima che ti siano venuti… e sono anche contente che tu ti ci possa dedicare.. e’ il paragone lavoratrice casalinga che mi manda in bestia!

    • Cristina Bertolini 6 aprile, 2016 at 20:14 Rispondi

      Senti bella mantenuta lo dici a tua sorella e non a coloro che fanno le casalinghe!io piuttosto di non vedere mio figlio me ne sto a casa e rinuncio a tante cose!vederlo crescere vale molto di più!

    • Giovanna Olivieri 7 aprile, 2016 at 16:00 Rispondi

      Vorrei precisare un paio di cose…anzi un po’ di più.:-) primo: leggete il dizionario e troverete l`esatta definizione di mantenuta che è termine offensivo usato così come voi super donne lo usate. Non è mantenuta, e questo è il mio caso, chi ha sempre lavorato e, avendo una figlia, decide di restare a casa fino alla scuola materna, contribuendo comunque alle spese familiari con i propri risparmi.
      Secondo, progresso non è sinonimo di miglioramento. Non parlo a caso, da sprovveduta. Ho una formazione in questo campo e diverse esperienze. Vi dico che per un bimbo piccolo la presenza di una figura di riferimento nel corso della giornata è fondamentale. Lasciare i bimbi ai nonni, spesso arrugginiti in fatto di piccoli o in strutture con tanti bambini, fa si che al bimbo non si dedichi il tempo giusto, ad esempio per fargli capire, senza punizioni, sberle o urla, o senza vizi dove è perché ha sbagliato. Quel bimbo forse poi crescerà con l`ansia del corri corri, gridando per ottenere attenzione ecc. Dico forse, eh…ci sono sempre le eccezioni. Per questo, terzo punto, ho detto che quando nella famiglia i ruoli erano distinti le cose andavano meglio. Ma non è universale. Anche per questo ci sono le eccezioni.
      Mi dispiace che chi lavora si arrabbia tanto ad essere paragonato a una mamma che sta a casa….io credo in tutta onestà che ognuna sia libera di vivere la maternità come meglio ritiene, chi pensa che sia giusto lavorare per garantire un degno tenore di vita ai figli, chi deve per forza lavorare e si spacca il cuore ogni volta che esce di casa, chi decide di rinunciare a tanto per sé per un po’ e di pensare ai figli, chi può permettersi di fare la mamma a tempo pieno senza rinunce…però penso che non sia opportuno dare delle mantenute a quelle che per svariati motivi decidono di stare a casa, così come chi lavora deve ritenersi super donna e chi no una merdaccia, perché cambiando il punto di vista potrebbero invertirsi i ruoli. Di nuovo un ciao a tutte e…pensiamo lavorando o no a farli crescere in un mondo di pace e serenità sto figli :-) :-) :-)

  7. Aura Giovannelli 6 aprile, 2016 at 15:34 Rispondi

    Ringrazio mia figlia per avermi elogiato pur essendo stata casalinga nonostante il mio diploma di ragioniera e per aver diretto per ben 10 anni il doposcuola alla chiesa dell’immacolata.Faccio presente senza aver percepito stipendio essendo una volontaria.Grazie Lisa tivoglio bene

  8. Lucy May 6 aprile, 2016 at 15:37 Rispondi

    I sentimenti quelli si sono uguali …nel senso il pensiero che si ha per i propri figli…ma le modalità e il tempo sono differenti…quando si torna da lavoro bisogna iniziare a casa e nn è la stessa cosa…tutte ovviamente danno il meglio …ma paragonare chi deve essere fuori casa x ore a chi invece resta a casa mi sembra assurdo

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 16:44 Rispondi

      Scusa, ma mentre sei fuori per lavoro i tuoi bimbi li nutre, lava, veste, addormenta qualcuno. Giusto??ecco, immagina che invece di occuparlo nel lavoro, quello stesso tempo chi sta a casa lo dedica a lavare, vestire, nutrire, addormentare, educare, divertire i propri figli. E poi…pensa alla casa, alla spesa, ecc. Magari mentre i bimbi dormono. Ecco dunque che io di differenze proprio non le vedo se non nel fatto che chi lavora ha uno stipendio che magari permette un tenore di vita più agitato e sfizietti vari.

    • Lucy May 6 aprile, 2016 at 17:05 Rispondi

      No guarda di sfizietti proprio nn ne facciamo cmq quando torno da lavoro faccio TT quello che tu elenchi.. Quindi si tratta di 2 cose diverse è un dato obiettivo nn soggettivo

    • Lucy May 6 aprile, 2016 at 17:37 Rispondi

      Si ad 1 anno…cmq x me sono differenti le situazioni senza togliere nulla a chi resta a casa. ..ma nn tutti hanno il privilegio di restare a casa e nn tutti hanno la possibilità di avere un lavoro

    • Lucy May 6 aprile, 2016 at 17:37 Rispondi

      Si ad 1 anno…cmq x me sono differenti le situazioni senza togliere nulla a chi resta a casa. ..ma nn tutti hanno il privilegio di restare a casa e nn tutti hanno la possibilità di avere un lavoro

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 18:14 Rispondi

      Infatti, hai ragione. Ognuno ha esigenze, possibilità diverse, vite e problemi diversi. Per questo non capisco perché tanta inutile” guerriglia” tra chi lavora e chi no. In modo e tempi diversi, certo, ma credo veramente che siamo tutte uguali. Non è migliore chi lavora, non lo è chi si dedica con tutta se stessa a figli e famiglia. Noi?!?! :-)

    • Giovanna Olivieri 6 aprile, 2016 at 18:14 Rispondi

      Infatti, hai ragione. Ognuno ha esigenze, possibilità diverse, vite e problemi diversi. Per questo non capisco perché tanta inutile” guerriglia” tra chi lavora e chi no. In modo e tempi diversi, certo, ma credo veramente che siamo tutte uguali. Non è migliore chi lavora, non lo è chi si dedica con tutta se stessa a figli e famiglia. Noi?!?! :-)

    • Lucy May 6 aprile, 2016 at 22:24 Rispondi

      Ma infatti chi dice che chi sta a casa nn fa niente?!? Io penso solo che le mamme che escono x via del lavoro secondo me si affaticano di più xche devono conciliare più cose insieme…e chi lavora sa di cosa parlo… Nn è ne una gara ne una guerra sono solo due condizioni differenti

    • Rachele De Palma 6 aprile, 2016 at 22:49 Rispondi

      Io dico che chi lavora sta meglio psicologicamente !!!non si ha più una vita sociale e dopo anni diventa pesante!chi lavora porta i figli al nido o dai nonni e va al lavoro DV incontra e si confronta CN altre persone… Già il semplice fatto di staccare la spina è un punto a favore

  9. Sofia Luna 6 aprile, 2016 at 15:42 Rispondi

    Sona diventata casalinga per forza la mia azienda è fallita quando ho avuto la mia seconda bambina e adesso trovare il lavoro è complicato. Lo sapete sono contenta di stare qui per forza a godermi i miei figli pazienza al massimo per pagare il mutuo non si va in vacanza ovviamente anche grazie a mio marito che lavora altrimenti non potrei sicuramente.

  10. Deborah Manca 6 aprile, 2016 at 16:01 Rispondi

    Beate voi… Magari potessi vedere come mangia il mio bimbo che ha sette mesi e non posso vedere il suo pranzetto la cena… O se sta male non poterlo coccolare tutto il giorno…. Fatelo ai vostri pensando a quelle mamme come me che si vedono i mesi correre…

  11. Sofia Khamir 6 aprile, 2016 at 16:07 Rispondi

    Ammetto he e bello fare la casalinga ho un bimbo di 5 mesi e pultroppo mia madre quando ero piccola la mamma lavorava e nn ho potuto avere ne il suo appoggio ne il suo affetto anche se lei cercava ed e per questo che nn ho voluto lavorare perche nn voglio che a mio figlio capiti la stessa cosa voglio che abbia tutte le attenzioni possibili

  12. Ambra Cuomo Caricato 6 aprile, 2016 at 16:20 Rispondi

    Si può scegliere se fare la casalinga al giorno d’oggi?
    Si puó scegliere quale lavoro fare (nel caso i cui si voglia lavorare)?
    ………non c’è più libertá di scelta.
    O il marito guadagna tanto o vai a lavorare,volente o nolente.
    Chi puó scegliere non è acido verso le casalinghe. Chi non può scegliere……….non è libero.

  13. Giulia Giovanna Marcucci 6 aprile, 2016 at 16:57 Rispondi

    Parlando con entrambe le parti una cosa importante balza subito a galla: un conto è rapportarsi con i propri famigliari un altro è confrontarsi continuamente con persone estranee. L’apertura mentale della donna che ha continue relazioni al di fuori del contesto famiglia e deve rendere conto ad un capo o colleghi di vario grado, quest’ultima ha un’apertura mentale più ampia. Poi come uno si sente è una questione personale, a me stancherebbe molto di più fare la casalinga rispetto ad uscire di casa e andare a lavorare…. Preferisco svegliarmi alle 6 …

    • Roberta Arcidiacono 6 aprile, 2016 at 18:50 Rispondi

      Già.. è anche una questione di stanchezza psicologica soprattutto perché giri attorno a una routine ovvero casa e lavoro sono un tutt’uno. Con questo non voglio screditare le mamme che lavorano. Sarebbe più concreto che nessuna criticasse l’altra.

  14. Silvia Pasina 6 aprile, 2016 at 17:31 Rispondi

    Io sono stata lavoratrice, poi mamma casalinga e ora mamma lavoratrice, come mamma lavoratrice sono contenta che mio figlio vada al nido perché si trova con gli altri bimbi e impara molte cose che io non avrei mai potuto insegnargli, certo non vedo l’ora di andarlo a prendere e stare con lui, anche se ci sono tutte le incombenze domestiche ad aspettarmi. Da mamma casalinga non è più facile perché devi gestire il tempo tra i lavori domestici e lui che piange, certo il primo anno l’ho visto crescere giorno dopo giorno ed è stato bellissimo ma è anche vero che non stacchi mai, fare la casalinga non è un lavoro? È vero perché con il lavoro hai un’orario e quando esci non devi più pensarci, uno stipendio e le ferie, da casalinga sei attiva h 24 e non hai vita sociale. Ogni condizione ha i suoi pro e i suoi contro, per scelta o per necessità, lavoratrice o casalinga siamo comunque mamme, perché farsi la guerra? Non è una gara. Il nostro unico obiettivo deve essere la serenità dei nostri cuccioli.

  15. Silvia Pasina 6 aprile, 2016 at 17:31 Rispondi

    Io sono stata lavoratrice, poi mamma casalinga e ora mamma lavoratrice, come mamma lavoratrice sono contenta che mio figlio vada al nido perché si trova con gli altri bimbi e impara molte cose che io non avrei mai potuto insegnargli, certo non vedo l’ora di andarlo a prendere e stare con lui, anche se ci sono tutte le incombenze domestiche ad aspettarmi. Da mamma casalinga non è più facile perché devi gestire il tempo tra i lavori domestici e lui che piange, certo il primo anno l’ho visto crescere giorno dopo giorno ed è stato bellissimo ma è anche vero che non stacchi mai, fare la casalinga non è un lavoro? È vero perché con il lavoro hai un’orario e quando esci non devi più pensarci, uno stipendio e le ferie, da casalinga sei attiva h 24 e non hai vita sociale. Ogni condizione ha i suoi pro e i suoi contro, per scelta o per necessità, lavoratrice o casalinga siamo comunque mamme, perché farsi la guerra? Non è una gara. Il nostro unico obiettivo deve essere la serenità dei nostri cuccioli.

    • Silvia Pasina 6 aprile, 2016 at 17:52 Rispondi

      Tesoro io non ho detto che uno è meglio dell’altro, c’è chi può scegliere e chi no, io anche sono tornata a lavoro per necessità perché se avessi potuto scegliere sarei volentieri rimasta a casa….

    • Emma Guiducci 7 aprile, 2016 at 01:27 Rispondi

      Silvia complimenti per il tuo commento. L’ho apprezzato e lo condivido in pieno! Cara ilaria, se state tutti fuori casa 10 ore, avrete pranzato da qualche altra parte, avrete usato altri bagni…. insomma la casa è stata vissuta meno, quindi avrai fatto meno lavori….. al limite avrai qualche lavatrice in più!

  16. Prinzessin Ilaria von Lotronen 6 aprile, 2016 at 17:56 Rispondi

    certo che cruccio, deve essere faticoso avere come uniche preoccupazioni giornaliere cosa cucinare a cena, se mettere l’acqua demineralizzata nella caldaia del ferro da stiro, o se lavare la biancheria a mano o in lavatrice, che pensare a dover farsi il mazzo a lavoro perché bisogna pagare il mutuo e le bollette e poi dopo 10 ore passate fuori casa rientrare e fare tutto quello che una casalinga fa in 24 ore… ma quali donne in carriera? molte donne vanno a lavoro per necessità, evidentemente chi può godere del privilegio di stare a casa vive con il paraocchi. .

  17. Prinzessin Ilaria von Lotronen 6 aprile, 2016 at 17:56 Rispondi

    certo che cruccio, deve essere faticoso avere come uniche preoccupazioni giornaliere cosa cucinare a cena, se mettere l’acqua demineralizzata nella caldaia del ferro da stiro, o se lavare la biancheria a mano o in lavatrice, che pensare a dover farsi il mazzo a lavoro perché bisogna pagare il mutuo e le bollette e poi dopo 10 ore passate fuori casa rientrare e fare tutto quello che una casalinga fa in 24 ore… ma quali donne in carriera? molte donne vanno a lavoro per necessità, evidentemente chi può godere del privilegio di stare a casa vive con il paraocchi. .

  18. Rachele De Palma 6 aprile, 2016 at 22:52 Rispondi

    Mamme lavoratrici non vi lamentate che state sicuramente meglio voi!!!la vita da casalinga dopo un po’ stanca!!! Non si ha più una vita sociale .. Tutto il giorno casa spesa figli e marito!!! Anch’io lavoravo prima di avere i bambini…. Ed era molto meglio ed ero meno stanca

  19. Ma avete letto almeno il titolo? 7 aprile, 2016 at 00:28 Rispondi

    Madonna mia, non avete proprio capito niente di questo post…sarebbe bastato il titolo per riflettere, secondo me non avete letto neanche quello. La presunzione di sapere come vivano le altre…io lavoro, ma so il mazzo che ci si fa a non farlo. Non è il singolo giorno di permesso/malattia che te lo fa capire. C’è una penuria di posti di lavoro da far spavento, io mi sento fortunata quando lavoro perché posso garantire una sicurezza a mio figlio, non mi devo sentire in colpa a usare la carta di credito, anche se non é che la faccio fumare, anzi, sto attenta perché non è che navighiamo nell’oro. Certo che soffro quando non posso stare con lui, quando sta male…Ma quando non lavoravo mi sentivo in colpa anche a prendere una maglietta al mercato, tra un po’, durante il giorno ero distrutta, non parlavo quasi con nessuno…Come se tutte le mamme non lavoratrici fossero Biancaneve, sempre a fare torte di mele fischiettando una canzoncina per i loro bimbi…ti fai un mazzo così. Come chi lavora. UGUALI! Finché saranno le donne le prime a buttarsi fango addosso non potremmo mai pretendere di venire prese più seriamente. Sogno un mondo in cui ci si aiuti l’una con l’altra…la mamma full time che magari aiuta quella che non lavora e viceversa. Ma figurati se potreste mai fare un passo indietro dalle vostre posizioni così ferme e arroganti. Tutte a guardarsi dall’alto in basso, giusto? Chi allatta e chi no, chi usa il cruccio e chi no…tutte più brave delle altre. Ogni famiglia ha i suoi problemi, ma decide anche come tirare avanti, a modo suo, senza dover giudicare. Ma cavolo é così difficile capirlo?!?

  20. Marianna del Rosso 7 aprile, 2016 at 08:21 Rispondi

    Qnd lavoravo volevo fare la casalinga, ora K lo sono voglio andare a lavorare! Certo K qnd lavori e poi torni a casa devi fare anke Qll della casalinga ma non é come qnd lo fai a pieno. Nn so perché ma la casa era più pulita e in ordine prima K ora… Per non parlare K ero meno stanca allora K ora. Per assurdo potrei fare le cose con più calma ma riesco a sedermi solo qnd siamo a tavola e la sera arrivo stremata! È vero Nn è bello e facile andare a lavoro con i bambini malati E magari Nn poter andare alle recite ma qnd si lavora è così! Io ho provato l uno e l altro e a volte vorrei evadere dalla routine della casalinga è davvero faticosa… Comunque contenta di poter vivere i miei figli al 100% perché di qst tempi trascurarli X un lavoro precario Nn ne vale la pena!

  21. Silvia Silvagni 7 aprile, 2016 at 15:13 Rispondi

    Siamo tutte casalinghe secondo me , perché quando torniamo dalle nostre ore di lavoro dobbiamo star dietro ai figli , lavare ,stirare , cucinare , pulire e casa ed essere mogli pure noi. O no???

  22. Silvia Silvagni 7 aprile, 2016 at 15:13 Rispondi

    Siamo tutte casalinghe secondo me , perché quando torniamo dalle nostre ore di lavoro dobbiamo star dietro ai figli , lavare ,stirare , cucinare , pulire e casa ed essere mogli pure noi. O no???

  23. elena g 9 aprile, 2016 at 02:13 Rispondi

    Siamo tutte uguali?
    Io dico proprio di no!
    Noi,donne Lavoratrici, siamo nello stesso tempo mamme e casalinghe..
    Quando torniamo dalle nostre 8 ore di lavoro ( se non di piú )abbiamo. Da fare tutti quei lavori che voi, donne non lavoratrici, l’avete potute fare in tutta tranquillità quando i vostri figli sono a scuola..
    Nel periodo che siamo, essere casalinghe e,basta può essere benissimo considerato un lusso .
    Quindi, cara autrice, non tutte hanno lo stipendio di tuo marito.
    Prima di dire che sei uguale a una donna/mamma che va a lavorare ogni giorno,prova x in secondo di metterti nei panni di donne meno fortunate di te, dove il marito guadagna 1000€ al mese,se non meno.
    Poi vediamo se puoi permetterti di fare la casalinga..e basta

  24. Autrice 11 aprile, 2016 at 14:37 Rispondi

    Elena G. potrei aprirti un intero capitolo sul fatto che se non hai un buono stipendio e il tuo lo devi dare tutto a una babysitter, donna delle pulizie, ecc. forse è meglio stare a casa, perché ognuno ha le sue situazioni e fa come può (ti assicuro che con tre figli facciamo tanti sacrifici e non navighiamo nell’oro). Il “siamo tutte uguali” non era riferito al lavorare o allo stare a casa, ma era indirizzato al fatto che molto spesso le mamme, sia casalinghe che lavoratrici, vengono lasciate sole ad accudire i figli, senza essere aiutate e magari vengono pure criticate. Non era uno sminuire il lavoro di alcune ma un invito ad essere più solidali per creare condizioni migliori per tutte.

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