Mamme con poco latte: cosa fare?

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"Ho poco latte?"

È questa la domanda che tante mamme, soprattutto al primo figlio, fanno a se stesse. A volte sono gli altri che invece fanno questa domanda, magari un po’ a sproposito.

Allattamento: mamma e bambino

Ma che significa avere una scarsa produzione di latte? E a cosa può essere legato? La prima cosa da fare è allattare tanto. Infatti il meccanismo di suzione, quando il bambino beve, aumenta la produzione di latte. Più lui ha fame, più il nostro corpo è spinto a produrne. 

Ci sono però dei casi in cui effettivamente la produzione di latte è davvero bassa.

Una prima motivazione può essere ricercata nel fatto che il bimbo, magari dormendo tanto e mangiando poco, stimola poco il seno della mamma.

Sempre secondo gli esperti, anche l’uso promiscuo di succhiotto, biberon e seno potrebbe creare dei problemi al bambino, spingendolo poi a prendere meno latte. Qui però in molti casi ci si scontra con la diretta esperienza di molte mamme che non hanno mai avuto problemi.

Un altro problema legato alla scarsità di latte, potrebbe essere il fatto che la poppata non è abbastanza lunga: e quindi il bambino non riesce a svuotare abbastanza bene il seno.

Altre cause potrebbero ritrovarsi nella vita della mamma: se non si mangia e non si beve a sufficienza, ad esempio, oppure se si è molto stanche o sotto stress. Ci sono farmaci che ostacolano la produzione di latte, come ad esempio gli anti contraccettivi.

Ho poco latte: quali soluzioni posso sperimentare?

Per esempio è possibile stimolare il piccolo a mangiare di più e più a lungo, e fare attenzione al metodo contraccettivo usato, almeno durante i primi mesi dell’allattamento.

Cercate di mangiare e bere a sufficienza, senza pensare troppo alla linea. Cercate poi di riposarvi e di eliminare le cose che possono essere fonte di stress.

37 comments

    • Morena Meneghetti 15 aprile, 2016 at 13:53 Rispondi

      Non sempre te lo assicuro. Ci ho provato con il primo ci ho provato con il secondo è ci proverò anche con il terzo ma so già come finirà. I miei iniziavano a perdere peso, con il primo ho reagito malissimo stavo male, soprattutto xke avevo una suocera che mi faceva sentire così, x fortuna ho una mamma tenace e che ha preso la situazione in pugno ed è stata lei a prendermi il latte in polvere e dirmi basta se non va inizia con qs. Con il secondo ho vissuto la cosa diversamente quando ho visto il bimbo perdere peso sono uscita e a testa alta ho preso il latte in polvere fregandomene di tutti e tutto!

    • Raf Ely Perrone-Liaci 15 aprile, 2016 at 14:09 Rispondi

      Guarda,i casi rari(come i tuoi)ci possono stare ma ti assicuro che per natura ogni donna produce il latte (e nn solo noi umani ma partendo dai mammiferi) .Io ad esempio agli inizi sono stata malissimo e ho sofferto tanto di ragadi e mastite,febbre a 40 per 3 volte,infatti volevo mollare ma ho resistito grazie a chi mi è stato vicino e sono 8 mesi che allatto.Non ti nascondo che la stanchezza è tanta e dopo 8 mesi finalmente la mia bimba si attacca 1/2 volte al giorno,fino al mese scorso anche ancora 2/3 volte la notte.Adesso ho notato che non attaccandosi(come prima)ovviamente ho meno latte,ma non come pensano alcune che ormai nn si ha più latte,ma ormai non succhiando nn stimola la produzione e quindi il latte va a scemare…Ovviamente nel tuo caso hai fatto bene a fregartene.

    • Marilena Zappalà 15 aprile, 2016 at 15:22 Rispondi

      Secondo me la soluzione non era il latte artificiale … o per lo meno … nell’immediato si ma solo per “tamponare” il momento di difficoltà. Io ti avrei consigliato di capire quale fosse il problema (attacco sbagliato? Li attaccavi a richiesta? Bevevano altri liquidi tipo acqua o camomilla?) e poi avrei contattato una consulente di un consultorio, un’ostetrrica dell’ospedale, anche la pediatra. Sono pochi i casi in cui una via d’uscita non c’è (se c’è la volontà di continuare alla base, ovvio). Ma magari hai fatto tutto questo e hai scelto comunque di continuare con l artificiale, ci sta.

    • Antonella Acquaviva 16 aprile, 2016 at 14:52 Rispondi

      Morena prova il das di medela(informati sul web)è un dispositivo che mentre nutre il bambino con il latte artificiale stimola il seno attraverso la suzione del bambino.per me è stato una manna dal cielo.soldi spesi benissimo

  1. Simona Chiara Di Bella 15 aprile, 2016 at 13:32 Rispondi

    Allora toglietemi un dubbio mamme…..ho sempre allattato ma dopo 20 giorni non arrivo a 20g di latte….visto che piu attacchi e piu produci…perché io …dopo venti giorni il mio seno secca …..nel vero senso della parola??premetto che io amo allattare…..e a luglio nascerà il mio 3 figlio….mi piacerebbe dargli solo il mio latte

    • Marilena Zappalà 15 aprile, 2016 at 13:43 Rispondi

      Come fai a sapere che fai 20 gr? Usi il tiralatte? Ti posso dire che io con il tiralatte anche riuscivo a tirare pochissimo, dipende da molti fattori: dal momento della giornata, dal tipo di tiralatte ecc …ma al mio bimbo ho sempre e solo dato il mio latte e lui cresceva regolarmente. Considera che la suzione del bambino rimane sempre l’unico stimolo più efficace per la produzione del latte. Inoltre ogni aggiunta di altro latte che si dà al bambino va ad contrastare l’equilibrio domanda/offerta del seno. Il bimbo deve avere fame, altrimenti non ciuccia a sufficienza e con sufficiente energia!

    • Simona Chiara Di Bella 15 aprile, 2016 at 13:50 Rispondi

      Grazie mille per la tua risposta Marilena Zappalà…io ho usato il tira latte per consiglio del pediatra…lei aveva fame…voleva capire il perché…infatti appena data l aggiunta non ha voluto piu il seno…era sempre affamata e cresceva poco….ma voglio provare in tutti i modi a stimolare la montata lattea…prendero i tuoi consigli..forse sbaglio io in qualcosa….grazie :-*

    • Marilena Zappalà 15 aprile, 2016 at 14:16 Rispondi

      Prego … devi cercare di tenerla attaccato ogni volta che lei/lui vuole. Purtroppo l’aggiunta, se data regolarmente, segna prima o poi la fine dell’allattamento. Soprattutto nei primi mesi di vita. Se avrai bisogno potrai anche rivolgerti a una consulente del sito della Leche Ligue. Auguri per il terzo figlio!

    • Cristina Bertolini 15 aprile, 2016 at 16:13 Rispondi

      Tranquilla!io sto ancora allattando il mio cucciolo di 13mesi…con il tiralatte non esce una goccia ma mentre ciuccia bagno ancora la maglia con l’altro seno!!!cmq io l’unico consiglio è attaccalo attaccalo attaccalo, così la produzione di latte aumenterà automaticamente!!!

    • Ambra Cuomo Caricato 16 aprile, 2016 at 06:40 Rispondi

      L’aggiunta la danno in ospedale giá al secondo giorno se il bimbo non cresce…
      Aggiungo che sentirli urlare affamati prrchè tittano e non esce nulla,si addormentano attaccati poi ripiangono per fame è stressante oltre che straziante. Io ho provato tre settimane poi avevo male ovunque ed ero talmente giù di morale e stanca che non mi godevo il piccolo.
      Passata al formulato la mia vita è svoltata…Ho iniziato a godermi il gusto di essere mamma.
      Credo si debba fare ciò che si si sente….e chi è esterno dovrebbe limitarsi a dare opinioni non giudizi o fare pressioni.

    • Simona Chiara Di Bella 16 aprile, 2016 at 07:05 Rispondi

      Si…anche questo è vero….infatti appena Ambra Cuomo Caricato..il mio primo figlio….masticava la tetta….e non aiutava la montata lattea…la seconda…beh….affamata…mi ha ciucciato tutto quello che forse mi ha prodotto…ma aveva fame….e via con l artificiale….ma me ne son fatti pianti….ora vorrei provare pero a dargli solo la tetta…mi manca la magia dell allattamento…magari sbaglio io in qualcosa….

    • Ambra Cuomo Caricato 16 aprile, 2016 at 07:24 Rispondi

      Nell’allattamento credo ci sia poco di “magico”…tra male al seno,ragadi,attaccamenti continui al seno ovunque…
      Credo che noi donne siamo in grado di trovare magica anche la sofferenza a volte😉Ma non metto becco…ognuno la vibe come crede..a me danno fastidio quelle mamme che appunto vivendo tutte le sofferenze dell’allattamento si sentono migliori di chi non allatta.
      Se scegli la magia della sofferenza non puoi poi accanirti a voler convincere tutti a fare come te (parlo x chi diventa pioniere dell’allattamento al seno). Sono pesanti.😉😊

    • Simona Chiara Di Bella 16 aprile, 2016 at 07:33 Rispondi

      Ambra…le tue parole sono sincere e vere…..e mi piace la verità…..che il buonismo….io mi sono sempre sentita in difetto…e in colpa…immagina poi il post partum…non ci rende facile niente….ma io forse mollo troppo presto….per la paura di far morire di fame i miei figli…la mia attuale gravidanza…non cercata….ma non meno amata…sicuramente…vorrei capire se sono io inadatta o le mie tette…e lo scopriro solo impegnandomi…di più…ma se non sarà cosi…dirò addio ai sensi di colpa…..che avventura la maternità…:-*

    • Ambra Cuomo Caricato 16 aprile, 2016 at 08:54 Rispondi

      Non sei “inadatta”mai. Sei una mamma e vuoi la serenitá e il bene dei tuoi figli…e nulla fa bene ai figli come una mamma (e un papá) sereni! (Non credo sia la presenza del latte la variabile importante) In bocca al lupo!!😊

    • Clarissa Paglialunga 16 aprile, 2016 at 10:13 Rispondi

      Ambra haimè devo contraddirti… Bisogna preventivamente mettersi nella condizione di poter vivere un allattamento non sofferente, e ciò si previene solo sapendo nel dettaglio cosa dovrà avvenire e cosa no. Le ragadi ad esempio non dovrebbero MAI avvenire e se vengono è perché c’è un attaccamento scorretto, e si prevengono solo se la madre sa come avviene un attaccamento corretto. Il male al seno idem, indica un ingorgo o dotto ostruito, che spesso si trasforma in mastite, ma se la madre sa come disostruire un dotto e comunque non interferisce con la suzione del bambino che è libero di svuotare il seno a suo piacimento difficilmente si crea questa situazione.. Sull’avere sempre il bambino attaccato quello non posso consigliarti nulla se non dirti che è normale è fisiologico che sia così… Se ti infastidisce il fatto che un neonato stia attaccato sempre allora probabilmente allattar non fa per te.. Io ho vissuto vane il mio allattamento senza ragadi, senza seno dolorante e con mia figlia sempre attaccata… Ciò che descrivi è una situazione che non dovrebbe mai rientrare nell’immaginario comune dell’allattamento, ma purtroppo tantissime donne lo vivono così! Informatevi, leggete tanto, prevenire queste situazioni!

    • Clarissa Paglialunga 16 aprile, 2016 at 10:38 Rispondi

      Comunque per risponderti c’è tutta una fase di ricerca di possibili cause… Ricorda che alla nascita il calo è fisiologico e può essere fino al 10% del peso alla nascita. Detto ciò é importante per avviare un buon allattamento non interferire in alcun modo con la suzione del seno offrendo ciucci o biberon, premesso che più il bambino succhia più latte noi produciamo. Ciucci e biberon hanno molteplici controindicazioni (possibili, non obbligatorie) partiamo dal ciuccio:
      -tutto il tempo che il bambino passa a succhiare il ciuccio non succhia il seno, quindi non lo stimola.
      -una forma diversa può confondere la sua suzione, modificandola; una suzione errata potrebbe causare ragadi o una suzione non efficace in cui il bambino non riesce ad estrarre latte.
      Il biberon:
      -Stesso motivo del ciuccio sulla forma differente (anche i più simili al seno)
      -Se il bambino ingerisce qualsiasi altro liquido differente dal latte (acqua, tisane, camomille) che non hanno potere nutritivo colmano il loro istinto di fame ma non ricevono nutrimento, perciò salteranno o allungheranno le poppate ma senza aver ricevuto principi nutritivi, con possibili rallentamenti di crescita.
      -il seno che verrà svuotato meno inizierà a calare di produzione
      -il bambino in caso prenda latte in formula sembrerà più sazio perché è meno digeribile rispetto al latte materno, di conseguenza dormirà di più e salterà le poppate al seno.
      -La madre si convincerà che il suo latte non sia nutriente o non basti.
      Ricordo inoltre che il latte é prodotto nel momento stesso in cui il bambino succhia, l’accumulo presente nel seno è una minima parte di latte. Importantissimo é non dare orari o tempi prestabiliti alle poppate, lasciando al neonato la possibilità di succhiare ogni quanto vuole e per il tempo che vuole. L’unico parametro di misura sono i pannolini bagnati, almeno 6-7 al giorno e una crescita minima di 150 gr a settimana nelle prime settimane di vita dopo le pesate diventano mensili! Per qualsiasi altro chiarimento in merito non esitare a contattarmi! 😊

    • Marilena Zappalà 16 aprile, 2016 at 15:17 Rispondi

      Però a me dispiace notare che questi discorsi “non sei meno madre se non allatti, non è giusto colpevolizzare” vengano fatti sempre da chi, per un motivo o per un altro, non ha allattato o ha smesso di farlo presto. Giuro che non conosco nessuno che allatta e si permetta di dire cose del genere a un’altra mamma che non lo fa. Mi sembra più un mito, un luogo comune per giustificare le proprie scelte. Perché è di scelte che si parla. Scegliere di sopportare il dolore iniziale o di dare retta a chi ti dice di iniziare con l’aggiunta, scegliere di continuarla o provare a dargli ancora il tuo, scegliere di cercare il sostegno giusto o curarsi le ragadi e smettere, scegliere di essere serena subito o provare a resistere ancora, scegliere di avere un bimbo 24 h attaccato al seno o dare un biberon ogni 3 ore. Premi non ce n’è per nessuna, si sceglie con coscienza e senza obblighi. L’importante è non far passare il messaggio che allattare è impossibile perché non è così.

    • Clarissa Paglialunga 16 aprile, 2016 at 15:23 Rispondi

      Concordo che non mi è MAI capitato di trovare madri che allattano giudicare “meno madri” chi non lo fa. È importantissimo divulgare il messaggio che un alternativa all’abbandono dell’allattamento esiste per chi lo desidera!

    • Marilena Zappalà 16 aprile, 2016 at 15:31 Rispondi

      Esatto … esistono centinaia di esperienze diverse, belle e meno belle con l’allattamento. Dipende anche nella scala di valori personali che importanza si vuole dare al latte materno, la percezione di ognuna cambia molto!

  2. Romina Geminati 15 aprile, 2016 at 22:08 Rispondi

    Fonte di stress per me erano le infermiere che mi ossessionavano dicendo che dovevo avere il latte per forza, altrimenti voleva dire che la mia mente era malata … sono rinata (e con me il mio bambino) quando ho iniziato a dargli il latte artificiale … basta con questa ossessione! O ce l’hai o non ce l’hai, punto!

  3. Loredana 18 aprile, 2016 at 10:08 Rispondi

    Io penso che generalizzare su un argomento simile sia banale. Bisognerebbe valutare caso x caso. Mia madre ha il capezzolo che invece di uscire è indossato,mia sorella ha avuto due cesarei e non è riuscita a farsi venire il latte,si è arresa quasi da subito. Io sono diventata mamma il 30 dicembre,x motivi di salute mia figlia è nata con una forte ipoglicemia e hanno dovuto attaccarla a una flebo di glucosio a sole 3 ore dalla nascita. Per questo motivo non ho potuto attaccarla al seno da subito ma ho dovuto aspettare il ritorno a casa. E nonostante ciò,grazie alla mia oostinazione nell’attaccarla di continuo,mi è venuto così tanto latte che sto facendo allattamento esclusivo al seno. Bisogna avere solo tanta pazienza, se non si hanno altri problemi, come quello di mia madre.

  4. Francesca 3 ottobre, 2016 at 22:56 Rispondi

    Quel che non stimola la mia pupa di 7 mesi stimolo io con la pompa….. Sono 7 mesi che vado avanti così…. I primi mesi ascoltavo i pareri di tutti senza ascoltare il mio corpo… poi ho deciso di ascoltare solo me stessa e via di pompa….
    Bimba pigra ciucci il latte che esce facile poi basta si accontentava…..
    La pompa Mi ha salvata

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