Nascite in calo, un bambino su 3 nasce fuori dal matrimonio: i dati Istat 2022

Il calo delle nascite in Italia è un fenomeno che si registra da oltre un decennio egli ultimi dati Istat confermano il trend: nel 2022 sono nati poco più di 400.000 bambini, il numero più basso dal 1861.

Secondo i dati pubblicati dall’Istat inoltre, in Italia nel 2022 un bambino su tre è nato fuori dal matrimonio. Questo dato, in aumento di 3.500 unità rispetto al 2021, conferma la tendenza al declino della “famiglia tradizionale”, già in atto da diversi anni.

Indice

Trend decrescente della natalità

Il rapporto Istat ha messo in luce un calo significativo delle nascite in Italia nel 2022, con un totale di 393.333 nuovi nati, segnando quasi 7.000 nascite in meno rispetto al 2021.

Questa tendenza si conferma in calo per il quattordicesimo anno consecutivo, dal 2008, anno in cui l’Italia aveva raggiunto il picco di nuovi nati nel nuovo millennio, con una perdita cumulativa di oltre 183.000 bambini.

Fonte: Istat

Le cause principali dietro a questo declino demografico, come riferito dalle coppie intervistate, includono:

  • l’allungamento dei tempi di formazione
  • le difficoltà nel trovare un impiego stabile
  • una crescita economica stagnante
  • la crisi del mercato immobiliare che ha portato a un aumento dei prezzi delle case e degli affitti, soprattutto nelle aree urbane​​

Inoltre, un altro fattore che ha contribuito al calo della natalità è stato il ridotto contributo delle famiglie straniere, soprattutto all’inizio del nuovo millennio, periodo in cui erano state fondamentali per aiutare l’Italia a recuperare dalla crisi demografica degli anni ’90, che aveva portato a livelli di fertilità inferiori a 1,2 figli per donna​​.

Fonte: Istat

Mamme sempre meno giovani, aumentano i primogeniti

La media dell’età al parto per le donne residenti in Italia permane invariata rispetto al 2021, attestandosi a 32,4 anni.

Tuttavia, si osserva una differenza significativa tra le donne italiane e straniere: la media dell’età al parto per le italiane è di 32,9 anni, mentre per le straniere è di 29,6 anni. Rispetto al 1995, l’età media al parto ha visto un incremento di oltre due anni.

È notevole anche l’aumento dell’età media alla nascita del primo figlio, che ora si situa a 31,6 anni, mostrando un incremento di oltre tre anni rispetto al 1995.

Nel 2022, quasi un neonato su due è il primogenito della famiglia, e date le tendenze attuali, sembra probabile che molti di questi bambini rimarranno figli unici. La crescita del numero di primi figli è attribuita al recupero dalle condizioni demografiche avverse degli anni della pandemia.

Un bambino su 3 nasce fuori dal matrimonio

Un aspetto interessante emerso dal rapporto è l’aumento delle nascite fuori dal matrimonio. Nel 2022, più di 163.000 bambini sono nati al di fuori del matrimonio, rappresentando più di un terzo delle nascite totali, con un incremento di 3.500 unità rispetto all’anno precedente.

Questa tendenza mostra una variazione significativa tra le diverse regioni d’Italia: in Sardegna, più della metà delle coppie hanno figli fuori dal matrimonio, mentre in Basilicata, il 61% delle coppie con figli sono sposate.

L’84% di queste nascite proviene da genitori celibi o nubili, evidenziando una tendenza crescente tra le coppie di avviare una famiglia senza passare attraverso il rito del matrimonio.

Fonte: Istat

I nomi più diffusi si confermano Leonardo e Sofia

Secondo le statistiche, il nome maschile più popolare scelto dai genitori italiani si conferma Leonardo, che ha mantenuto il suo primato dal 2018. Francesco segue al secondo posto, ottenendo una preferenza particolare al Sud, ad eccezione della Campania dove Antonio si rivela il più scelto, rappresentando uno dei pochi nomi tradizionali ancora molto diffusi. Tommaso rimane stabile al terzo posto, mentre Alessandro scende dal secondo al quinto posto.

Per quanto riguarda i nomi femminili, la situazione rimane invariata rispetto al 2021, con Sofia che continua a essere il nome femminile più popolare, seguito da Aurora, Giulia e Ginevra.

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