Natalità infantile in Italia: nascono sempre meno bambini

natalità infantile

Secondo l'ultimo rapporto Istat sulla natalità e fecondità in Italia, nel 2016 sono nati 473.438 bambini: circa 12mila in meno rispetto al 2015. Numeri allarmanti soprattutto se si estende lo studio agli anni precedenti, considerando che dal 2008 al 2016 ci sono state ben 100mila nascite in meno. Il rapporto riguarda prevalentemente le coppie italiane, ma anche quelle straniere.

Natalità infantile: le mamme straniere hanno più figli

Il rapporto sulla natalità infantile stilato dall'Istat rivela che le donne italiane hanno in media 1,26 figli, mentre le donne straniere residenti 1,97 figli. Le donne italiane in età riproduttiva sono sempre di meno, e dimostrano una propensione minore verso la maternità. Le comunità straniere che concepiscono il 53,6% dei bambini non italiani sono principalmente rumene, cinesi, marocchine e albanesi.

L'Italia è un paese sempre più vecchio

In realtà questo trend dell'Italia verso l'invecchiamento parte addirittura dal dopoguerra. Nei primi anni '20 il numero medio di figli per le italiane era di 2,5, nel secondo dopoguerra era di 2 figli, mentre verso la fine degli anni '70 è sceso ad 1,44. Come si può evidenziare da questi dati sono in costante aumento anche le donne che non hanno figli.

I nomi più gettonati per i bambini italiani sono Francesco per i maschietti e Sofia per le femminucce, seguiti a ruota da Alessandro, Leonardo, Aurora e Giulia.

61 comments

  1. Natascia Basso 28 novembre, 2017 at 17:21 Rispondi

    Per forza … se x avere figli ti lasciano a casa e senza la possibilita di avere un minimo sostentamento economico …

    X fortuna averli e una gioia immensa e ripaga di ttt … xo lo stato dovrebbr prendere in considerazione di migliorare le leggi al riguardo

  2. Gina D'andria 28 novembre, 2017 at 17:22 Rispondi

    Se vendessero a prezzi accessibili,alimenti,accessori,e tutto quello che serve x crescerli,non credo ci sarebbe questo calo di nascite. Il nostro governo,dovrebbe farsi un esame di coscienza, prima di porsi la domanda. Vergogna!

  3. Martina Biondi Riikonen 28 novembre, 2017 at 17:31 Rispondi

    Ma va? Finché l’asilo costa un rene e cara grazia se trovi un posto, finché le madri vengono licenziate appena rimangono incinta o costrette a rientrare a poco tempo dal parto, finché il contratto tempo indeterminato è un miraggio e lo stato non aiuta le famiglie ma anzi, le penalizza, come si fa a fare un figlio?
    I figli non crescono solo con l’amore, bisogna anche mantenerli e in Italia, al momento, è molto difficile.

  4. Monica Ceci 28 novembre, 2017 at 17:44 Rispondi

    Ma quale calo di istinto materno…buffoni…il calo e’ solo economico…io ho un figlio ..sono stata a casa x anni xke la prima domanda che ti fanno e’ se sei sposata e hai un figlio …e con un solo stipendio non arrivi a fine mese… Sono andata via dall’Italia e un solo stipendio ti avanza pure…

  5. Chiara Kikka Esposito 28 novembre, 2017 at 18:12 Rispondi

    Eh certo ….Chi li deve mantenere? Adoro le famiglie numerose. .ma questo Stato infame incentiva sostiene e tutela chi ha dai 4 figli in poi….E lo si sa…Chi è che ne fa così tanti. Quelle persone che non lavorano che prendono sussidio per casa popolare luce gas ecc..E poi li vedi seduti fuori i bar tutto il giorno

  6. Giovy Glm 28 novembre, 2017 at 18:48 Rispondi

    le tasse che ci sono… non riusciamo a mantenerci noi…. io ho 1 figlio e siamo sia io che mio marito senza lavoro x fortuna ci sono i miei che ci danno 1 mano… è durissima

    • Mamme.it 29 novembre, 2017 at 12:47 Rispondi

      Il calo di istinto materno è relativo alla risposta negativa del campione interrogato. È un dato di fatto, rilevato statisticamente, che le famiglie consapevolmente non vogliono avere figli.

  7. Michela Carini 28 novembre, 2017 at 21:03 Rispondi

    Sinceramente trovo questo articolo poco rispettoso nei confronti di chi non può o non riesce ad avere dei figli e ce ne sono tante di coppie così purtroppo in Italia, peccato che nessuno lo dica mai….

  8. Esther Salvatore Fiorenza 29 novembre, 2017 at 01:43 Rispondi

    E si meravigliano pure 😅 l’Italia è una nazione in decadimento… non ci sono opportunità lavorative non c’è aiuto dallo stato.. non c’è nulla. Solo tasse su tasse..
    Veramente si dovrebbero azzerare completamente le nascite, almeno 1 anno…vediamo se poi si muovono!

  9. Claudia Helena 29 novembre, 2017 at 02:28 Rispondi

    Minore istinto materno un caxxo!!!!! Viviamo in un paese che ci sta rovinando!! Economocamente come si puo’ mantenere un figlio????ci stanno ammazzando e ci stanno togliendo anche la dignita’ di essere o di diventare genitori!!! Io comd tanti ho una bimba,e nn e facile x nulla,ma fare il secondo sarebbe quasi impossibile!! Grazie stato grazie politici x quello che fate x i cittadini..!!! Che schifooooo!!

  10. Ambra Ori Andrea Nepi 29 novembre, 2017 at 07:35 Rispondi

    Il nostro governo pensa agli stranieri, quando parla dei giovani italiani li chiama mammone perché a 30 anni stanno ancora in casa con i genitori, perché non si può fare diversamente, lavoro non c’è e chi ha fortuna si ritrova a fare un precariato interminabile. Ma la cosa grave e’ che NOI li lasciamo fare, nessuno fa qualcosa se le donne appena incinte vengono messe alla porta, anche a me è successo uguale, nessuno si risente se i figli di stranieri hanno la precedenza agli asili e pagano la metà, quindi mi dispiace dirlo ma ci sta bene cosi.

  11. Luana Mona 29 novembre, 2017 at 08:39 Rispondi

    I figli non si fanno perché è difficile mantenerli preferisco avere un figlio ed essere sicura di potergli dare tutto quello che posso. Secondo punto ognuno è libero di fare ciò che vuole decidere di averne e decidere anche di non avere mai figli non per questo è colpa loro se ci sono persone che non ne possono avere non è colpa di nessuno.

  12. Letizia Diana 29 novembre, 2017 at 09:28 Rispondi

    Considerando il trattamento riservato alle donne che rientrano sul posto di lavoro dopo la maternità …. il calo non mi sorprende affatto.
    Veri e propri abusi al limite della decenza umana.
    Lasciamo stare !
    A mio avviso lo stato ne è colpevole … considerando che gli incrementi delle nascite provengono da madri extracomunitarie titolari di benefici sanitari e vari bonus riconosciuti dallo stato …
    Io italiana … se mio figlio sta male neanche vengo pagata….
    Di cosa stiamo parlando ?

    • Emanuela Alboretto 29 novembre, 2017 at 11:50 Rispondi

      anche perché ci sono tante donne che hanno perso il lavoro perché hanno deciso di mettere al mondo un figlio …..in Italia le famiglie non sono aiutate. Potremo parlare per ore di tutti i problemi che affliggono il nostro paese.

  13. Luisa Farina 29 novembre, 2017 at 14:02 Rispondi

    X me non è che manca l istinto materno; – che crescere un figlio porta tanti sacrifici economici..oggi si paga tutto anche un semplice sciroppo, oggi lo stato non ti aiuta z niente avevamo un piccolo bonus di 80 euro x 3 anni che faceva un po comodo, nn era niente ma si faceva qualcosina, adesso anche quello vogliono togliere anzi daranno 40 euro x un anno una miseria ,, cos l’Italia diventerà sempre di più un paese di vecchi. ..😡😡😡😡

  14. Laura Pinto 29 novembre, 2017 at 14:16 Rispondi

    Io ho 30 anni un foglio di 2 e sono in attesa del secondo, è vero è difficile ma sono felice della scelta che ho fatto. Se lo stato tutelasse di più le donne, in generale, non credo ci sia più il problema della natalità.

  15. Ilaria Saccoccini 29 novembre, 2017 at 16:57 Rispondi

    Adesso dico una cosa impopolare:è vero che lo stato non ci aiuta se non elargendo mancette,è vero che al lavoro sei spesso penalizzata,è vero che non c’è più quella rete di relazioni familiari che ti permettono di lavorare senza girare il tuo stipendio a babysitter e asili nido,però..sinceramente..non è che noi donne ci siamo.un po’ fatte fregare?..e studia,poi laureati,poi trova il lavoro giusto,poi compra casa,poi sposati e solo dopo,se non.sei in menopausa,fai.un.figlio..a me è successo più o meno così,e se posso scrivere adesso dieci minuti su fb,è perché a 41 anni,in.questo momento lavoro ma con.riduzione oraria per allattamento del mio secondo bimbo di sei mesi;la prima ha cinque anni,ne avevo 36quando è nata.Mi è andata bene:il ginecologo,senza tanti giri di parole,mi disse chiaramente,quando avevo 35 anni,che il tempo.passava,e con lui diminuiva la possibilità di essere madre.Certo,è una guerra..io e mio marito facciamo tutto da soli,senza aiuti..arriviamo a sera devastati,ma sul serio..in questo periodo andiamo a lavorare con tre ore di sonno alle spalle..il.mio bimbo più piccolo a tre mesi è andato al nido..facciamo meno viaggetti..meno cene fuori:tanti non vogliamo rinunciare,giustamente,ad un tenore di vita più alto,più spensierato..tanti rimandano pensando di avere sempre tempo,o sperando di trovare il lavoro perfetto,la situazione perfetta..

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