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15/09/2026
L’incontro tra Catherine Birmingham e Nathan Trevallion e i loro bambini, previsto a Palmoli, non si è svolto nella casa della famiglia. Giuseppe Masciulli, sindaco del Comune, ha riferito che i servizi sociali non avrebbero ravvisato sicurezza e privacy necessarie. L’appuntamento è stato quindi trasferito in un’altra sede, nella località protetta già usata per questi incontri.
Il sopralluogo e le misure predisposte a Palmoli
Secondo quanto spiegato da Masciulli, prima dell’appuntamento due assistenti sociali e un interprete hanno effettuato un sopralluogo. Al termine della verifica, ha riferito il sindaco, gli operatori hanno ritenuto che le condizioni necessarie per svolgere l’incontro a Palmoli non fossero presenti.
Il Comune aveva transennato l’area su richiesta dei genitori e il primo cittadino aveva chiesto ai giornalisti di allontanarsi. Masciulli ha aggiunto che sul posto erano presenti carabinieri e dipendenti comunali e che era stata proposta una delimitazione fino a mezzo chilometro dalla casa di Nathan Trevallion. La soluzione, sempre secondo il sindaco, non è stata considerata adeguata dai servizi sociali.
L’avvocato della coppia, Simone Pillon, ha contestato lo spostamento dell’incontro. Il legale ha dichiarato che i genitori avevano segnalato l’11 settembre il possibile arrivo di giornalisti, chiedendo misure adatte a proteggere la riservatezza. Pillon ha inoltre detto che i bambini aspettavano questo momento da dieci mesi.
Un percorso descritto come graduale
L’appuntamento era stato indicato come un primo passaggio nel percorso a tappe collegato al provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. La ricostruzione finora riportata descrive un cammino orientato a un fine settimana nel mese di ottobre e, in seguito, a un ricongiungimento della famiglia.
Non si tratta però di passaggi già definiti nelle loro modalità. Per ora l’incontro si è svolto nella sede protetta e non a Palmoli. Le condizioni organizzative e di tutela della privacy restano quindi centrali anche per gli appuntamenti successivi.
Scuola e istruzione parentale
Accanto alle modalità degli incontri, resta aperta la questione dell’istruzione. I bambini hanno cominciato la scuola a Vasto, mentre i genitori continuano a chiedere di poter ricorrere all’istruzione parentale.
Nel reclamo presentato alla Corte d’Appello contro il provvedimento del Tribunale, la difesa ha chiesto l’immediato rientro dei bambini in famiglia e la possibilità di proseguire con l’homeschooling, con l’ausilio di due insegnanti messi a disposizione dal Comune di Palmoli. Per la famiglia, il prossimo nodo concreto riguarda dunque sia il luogo e le garanzie del prossimo incontro sia la soluzione da individuare per il percorso scolastico.




