Perché i bambini hanno più energia proprio prima di andare a dormire? Cosa succede davvero nel loro cervello

5 gennaio 2026 –

Chi vive con un bambino piccolo lo sa bene: a fine giornata sembra stanchissimo, poi all’improvviso… si accende. Corre, ride, parla senza sosta proprio quando dovrebbe prepararsi per dormire. È un momento che può mettere a dura prova la pazienza dei genitori, ma in realtà ha una spiegazione molto più profonda – e rassicurante – di quanto sembri.

Perché i bambini hanno così tanta energia prima di dormire

Quella che chiamiamo “iperattività serale” non è un capriccio né una strategia per rimandare la nanna. È una reazione fisiologica. Durante il giorno i bambini accumulano stimoli, emozioni, richieste e piccoli stress: scuola, giochi, rumori, relazioni, regole. Quando la stanchezza si somma alla sovrastimolazione, il loro sistema nervoso può entrare in una sorta di modalità di emergenza.

In questa fase aumentano ormoni come cortisolo e adrenalina, che tengono il corpo “sveglio” anche se in realtà sarebbe pronto a riposare. Il risultato è quell’apparente caos serale: salti, risate fuori controllo, domande infinite. In realtà il bambino sta cercando di scaricare la tensione e riportare equilibrio interno.

La Stephen Porges spiega, con la sua Teoria Polivagale, che il corpo riesce a rilassarsi davvero solo quando il cervello percepisce sicurezza. Se questa sensazione manca, il sistema nervoso resta in allerta, anche davanti al letto già pronto.

Connessione prima del controllo

Anche Dan Siegel e Tina Bryson sottolineano un punto chiave: i bambini imparano a regolarsi non grazie alle regole rigide, ma attraverso la connessione emotiva. Prima di chiedere calma, il bambino ha bisogno di sentirsi visto, compreso e accolto.

Lo stesso concetto è centrale nel lavoro di Bruce Perry, secondo cui nessuna routine o richiesta può funzionare se il sistema nervoso del bambino non è prima sostenuto da una relazione rassicurante. In altre parole: prima ci si calma insieme, poi si dorme.

Come aiutare i bambini a rilassarsi prima della nanna

Sapere cosa succede nel loro corpo cambia lo sguardo – e anche le strategie. Invece di “spegnere” l’energia di colpo, è utile accompagnarla verso il rallentamento.

Ecco alcuni accorgimenti pratici:

  • Ridurre gli stimoli almeno 30–60 minuti prima di dormire: luci soffuse, niente schermi, giochi tranquilli
  • Abbassare il ritmo, anche quello degli adulti: parlare più lentamente, muoversi con calma, evitare fretta e tensione
  • Usare il contatto fisico: abbracci, carezze, massaggi leggeri aiutano il corpo a sentirsi al sicuro
  • Respirare insieme: anche solo tre respiri profondi fatti come un gioco possono fare la differenza

Un altro esempio pratico venuto da una mamma francese, Cattleya, ci spiega come possiamo sfruttare il funzionamento del nervo vago per calmare i bambini iperattivi in soli due minuti. Ecco come ha fatto:

La mamma ci spiega che in questa posizione si stimola il nervo vago appunto, e che così il corpo entra in modalità “risposo & sicurezza”. Da provare sicuramente, diteci poi com’è andata!

Routine della nanna: piccole abitudini che fanno sentire al sicuro

Le routine serali non servono a “controllare” il bambino, ma a rendere il momento prevedibile e rassicurante. La ripetizione crea sicurezza e aiuta il cervello a passare gradualmente dalla modalità attiva a quella del riposo.

Alcune routine semplici ed efficaci:

  • Bagnetto caldo o lavaggio rilassante
  • Lettura di una storia sempre nello stesso posto
  • Rituale delle coccole (un abbraccio speciale, una frase fissa, una canzoncina)
  • Racconto della giornata: “Qual è stata la cosa più bella di oggi?”
  • Parole di chiusura che danno continuità e fiducia: “Ora è tempo di riposare, io sono qui”

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La nanna non è solo sonno

Per un bambino, andare a dormire significa lasciare il mondo, separarsi, abbassare le difese. È un passaggio emotivo, non solo fisico. Quando lo accompagniamo con presenza e calma, gli insegniamo che può fidarsi, rilassarsi e lasciarsi andare.

Capire perché i bambini sembrano “scatenati” proprio prima di dormire ci aiuta a vivere quel momento con meno frustrazione e più empatia. Non stanno sfidando le regole: stanno chiedendo sicurezza. E spesso, per addormentarsi, hanno solo bisogno di sentirsi al sicuro tra le braccia – fisiche o emotive – di chi li ama.

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