Pianto di notte: perché lo sentono solo le mamme?

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Nel cuore della notte nella vostra stanza arriva il pianto di vostro figlio.

È la terza volta che vi alzate, tra una poppata ed un cambio di pannolino, e siete davvero troppo stanche per alzarvi di nuovo.

Aspettate qualche istante, pensandoTanto anche lui lo sentirà, e si alzerà al posto mio, infastidito dal pianto” – riferendovi al vostro compagno che sonnecchia beato al vostro fianco.

E invece niente. Lui non si muove, sembra non sentire.

Pigrizia, egoismo, furbizia? No, genetica

Secondo la scienza, niente di tutto questo: la motivazione vera del perché le prime a sentire il vostro piccolo piangere nella notte siete sempre voi, è una questione genetica.

Secondo recenti studi, infatti, le donne sarebbero dotate di un’indole più compassionevole e naturalmente più attente ai bisogni degli altri, espressi in questo caso da parte del neonato con il pianto.

I maschi, al contrario, sembrano sviluppare un senso di repulsione e chiusura verso gli stati di difficoltà, diminuendo la loro recettività verso gli stimoli esterni, di qualsiasi natura essi siano.

Questo, quindi, non significa affatto che il piccolo che piange irrita il vostro partner, ma che, per sua stessa natura, la sua sensibilità inconscia dell’uomo verso un richiamo di bisogno è minore della vostra.

Una motivazione confermata anche dal monitoraggio dell’attività cerebrale notturna di donna e uomo messi a confronto con un pianto infantile nel cuore della notte.

Durante uno stato di riposo vigile una donna sentirà subito il pianto di un neonato, perché il suo cervello recepirà il suono e si scuoterà in breve tempo dal riposo. Al contrario, il cervello di un uomo continuerà indisturbato nel suo stato di sonno leggero, senza subire conseguenze.

Insomma: la prossima volta che vi verrà la tentazione di colpevolizzare il vostro compagno, tacciandolo di menefreghismo e scarsa collaborazione, contate fino a 10. È la scienza che ve lo chiede.

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117 comments

  1. Morandi Alice 12 Settembre, 2016 at 22:49 Rispondi

    Imma Cilento abbiamo mariti gemelli! Il mio dice a tutti che la bimba dorme sempre tutte le notti! Si in camera con me sta tutte le notti mentre lui dorme beato in altra camera.

  2. Laura Conte 13 Settembre, 2016 at 00:16 Rispondi

    Allora non si devono lamentare se i bambini vengono affidati alle mamme, ultimamente sento parlare di bigenitorialita’, a quanto pare anche geneticamente non sono adatti come una madre! Comunque e’ la scoperta dell’acqua calda, si sapeva anche senza studiarla sta cosa.

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