Più personalità al guardaroba estivo con il foulard!

Trasgressive o vintage, signorine bon ton o inguaribili anime ribelli, per quanto diverso possa essere lo stile di ognuna di noi, un foulard potrà sempre (o quasi) aiutarci a dare nuova luce al nostro abbigliamento, rendendolo a seconda dei casi più classico o più frizzante.

Soprattutto in estate, quest’accessorio regala freschezza, leggerezza, colore, tanto più se lo scegliamo in seta, una fibra naturale morbidissima sulla pelle, anallergica e ricca di lucentezza.

Qualche idea per ravvivare il look con un foulard?

Possiamo scegliere di annodarlo al manico di una borsa – da sfoggiare sia al mare che in città – o intorno alla base di un cappello a falda larga, magari in paglia. Sempre rimanendo in testa, il foulard può anche sostituire elastici e nastri per legare una coda o una treccia, oppure essere usato al posto di fermacapelli e fasce per chi ama i capelli sciolti. Se ci sentiamo un po’ piratesse, avvolgiamolo invece sul capo a mo’ di bandana per uno stile selvaggio e chic.

Con un foulard nell’armadio possiamo poi giocare a fare le dive d’altri tempi, riscoprendo tutto il fascino vintage degli anni della Dolce Vita e di Audrey Hepburn: basterà avvolgerlo morbidamente a coprire tutto il capo, con i lembi da girare intorno al collo. Un paio di occhialoni stile retrò e l’abbinamento è completo.

Le più creative potranno inoltre trasformare il foulard da accessorio in vero e proprio capo d’abbigliamento: annodandolo ad hoc intorno al busto, o magari fermandolo con spille da balia, cinture o qualche punto a macchina, il foulard può diventare un top fresco, una gonna svolazzante o (se abbastanza grande) un vestitino da usare come prendisole o da indossare la sera, abbinato a una collana e a una borsetta gioiello.

Chi l’avrebbe mai detto che uno scampolo di tessuto potesse avere tante vite?

Francesca Maruccia
Francesca Maruccia

Una laurea in Lettere moderne, un master in editoria, tanti libri sul comodino e il pc (o un foglio) sempre pronto per scrivere. Da qualche tempo mi sono avvicinata alla filosofia green, ora leggo le etichette al supermercato e, soprattutto, cerco nei cassetti e in soffitta oggetti da recuperare in chiave creativa. Spesso mi trovate in biblioteca: organizzo laboratori di scrittura, letture animate e attività creative di riciclo con i bambini.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *