Prendersi cura del seno in gravidanza e allattamento

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Prendersi cura del proprio seno in gravidanza e in allattamento è un atto d’amore verso se stesse. Anche il seno, esattamente come tutto il corpo, infatti, cambia nel corso dei nove mesi ed è importante assecondare e comprendere questi cambiamenti per affrontare serenamente la gravidanza e l’allattamento.

Come cambia il seno

Già dalle prime settimane di gravidanza si possono notare i primi cambiamenti: le areole si scuriscono, le mammelle si inturgidiscono e i capezzoli diventano più sensibili. Sono tutte modifiche che preparano il seno al periodo dell’allattamento.

Non dobbiamo dimenticare che, durante la gravidanza, è possibile prendersi cura del proprio seno con piccoli accorgimenti naturali (e, perché no, anche piuttosto piacevoli).

Utilizzare reggiseni contenitivi ma senza ferretto

Il seno cambia taglia molto velocemente, nel corso dei nove mesi, ingrandendosi e diventando sempre più sensibile. È importante sostenerlo in maniera adeguata con reggiseni di cotone della giusta taglia cercando di sceglierli senza ferretto, che può essere fastidioso e doloroso.

Pulire e idratare il seno

I capezzoli vanno lavati con acqua e sapone neutro (non usare detergenti aggressivi) e dopo la doccia vanno idratati con olio di mandorle dolci che aiuta a prevenire le smagliature (sicuramente le peggiori nemiche del seno in gravidanza!).

Massaggiare i capezzoli

Nell’ultimo periodo prima del parto i capezzoli devono essere preparati allo stimolo che riceveranno in allattamento.

Il massaggio deve essere eseguito con la punta delle dita, facendo dei cerchi che partono dalla base verso il capezzolo che va stirato leggermente così da favorire l’estroflessione. Questa pratica, può essere fatta anche in compagnia del partner.

Assolutamente sbagliato strigliare i capezzoli con l’asciugamano di spugna o il guanto di crine.

Curare il seno durante l’allattamento

Pur essendo stati “preparati”, i capezzoli soffriranno la stimolazione durante i primi giorni di allattamento. Per evitare la formazione di ragadi è bene far respirare il seno, tenendolo scoperto quanto più si può.

Al termine di ogni poppata, inoltre, è bene spremere qualche goccia di latte e farla asciugare sul capezzolo: il latte materno è un antibatterico naturale e può essere usato al posto di medicinali senza dover essere risciacquato prima della poppata successiva.

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1 comment

  1. LA Mel 16 settembre, 2016 at 16:10 Rispondi

    Consiglio VIVAMENTE a tutte le coppette d’argento! Usate col mio primo che ora ha 6 anni, e ora con la mia piccola di 3 mesi…capezzoli perfetti, inoltre l’argento e’ un disinfettante naturale, le coppette proteggono dai tessuti dei vestiti e si possono riutilizzare per sempre…

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