Quel prezioso gesto di donare latte materno

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Non sempre allattare è possibile, lo sappiamo. Anche se campagne massive a favore dell'allattamento dicono il contrario, a volte ci sono fattori, inerenti alla mamma o al piccolo che non lo permettono. Il latte materno, di sicuro prezioso e nutriente, si può donare. Come? Ve lo spieghiamo.

Per iniziare, basta cercare su Internet la banca del latte più vicina a noi. Possono donare il latte materno tutte le mamme in buona salute e con un corretto stile di vita, che allattano da meno di sei mesi e che producono una quantità di latte superiore alle proprie necessità; basta sottoporsi ad un semplice screening, che consiste nella valutazione della storia clinica e nell'esecuzione di esami sierologici.

Chi può donare il latte materno

La donazione può avvenire se:

  • nella storia clinica non sono presenti fattori o comportamenti a rischio,
  • gli screening infettivologici effettuati sono negativi
  • se l'azione non nuoce alla salute della donatrice e del proprio bambino. 

Ad ogni nuova donatrice viene consegnato un kit, che comprende tiralatte elettrico e contenitori sterili da utilizzare per una o due settimane e una brochure informativa sulle modalità di tiraggio e conservazione del latte a domicilio. Il latte viene poi ritirato periodicamente da mezzi speciali.

Chi sceglie di donare il latte materno è tutelato a livello di salute come un donatore di sangue, poiché viene sottoposto ad analisi periodiche che servono ad evidenziare eventuali condizioni cliniche o comportamenti che possano essere dannosi per i bambini che ricevono questo latte.

Perché è importante donare latte materno?

Forse non sapete che nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale bimbi prematuri o con gravi patologie sono costretti a vivere in incubatrice e non sempre possono contare sul latte delle loro mamme, pur avendo estremo bisogno degli anticorpi che il latte materno può loro offrire. Per questo, se avete latte in eccesso e ve la sentite, quello della donazione è di certo un gesto prezioso.

46 comments

  1. Vittoria Giardino 27 maggio, 2016 at 10:52 Rispondi

    La mia esperienza purtroppo non è stata positiva.Mio figlio è dovuto rimanere in ospedale per parecchi giorni a causa del latte di una donatrice. Con il latte artificiale poi è andato tutto bene e lui è cresciuto benissimo.

  2. Eleonora Martino 27 maggio, 2016 at 21:28 Rispondi

    Mi dispiace ma io non darei mai a mio figlio il latte di un altra, primo perchè è vero che il latte materno non ha controindicazioni ma x i propri figli, non si sa sui figli altrui e secondo perchè non sai chi te lo dona… Non mi fiderei assolutamente!!

    • Fiore Rinaldi 27 maggio, 2016 at 22:52 Rispondi

      Infatti le banche del latte si trovano negli ospedali e prevedono analisi accuratissime delle donatrici. Il latte donato non va a bimbi qualunque, ma a prematuri e bambini bisognosi. Informati prima di parlare

    • Elisa Simonetti 27 maggio, 2016 at 23:44 Rispondi

      io sto donando il latte già per la seconda volta e per chi ha la possibilità di vedere i bambini prematuri, credimi e’ un incentivo in più per continuare a donarlo! E oltretutto trovo il tuo ragionamento fuori luogo e razzista!!!! Sono felice che tu non ne abbia avuto bisogno per tuo figlio ma per una madre il cui proprio figlio nasce settimino e cresce solo con il latte materno delle donatrici, e quindi vive grazie a quel latte, quella madre non smetterà mai di ringraziare!!! E io mi auguro che tu non ne abbia mai bisogno e nemmeno che ne abbiano bisogno i tuoi figli per i tuoi nipoti, perché spero che se per caso ne avessero bisogno in quel momento mi auguro che nessuno doni il latte perché dal tuo discorso meriteresti questo!

    • Eleonora Martino 27 maggio, 2016 at 23:53 Rispondi

      Sono esigenze e scelte nelle quali x fortuna non ho dovuto trovarmi, ma anche se mi ci fossi trovata ci avrei pensato molle volte, e solo se davvero me l avessero imposto i medici, ma non x questioni razziste credimi, ma perchè stiamo comunque parlando di secrezioni corporee di un estranea… L idea non mi piace minimamente…
      Poi ripeto, sono le necessità della vita a fare eventualmente cambiare idea alla gente…
      Il mio pensiero è questo, lo esterno rispettando quello delle altre mamme…
      Ciao!!

    • Fiore Rinaldi 28 maggio, 2016 at 09:24 Rispondi

      Eleonora Martino secrezioni corporee??? Ma stiamo mica parlando di piscio!!! Si parla di donatrici seguite, classificate, analizzate e chi più ne vuole più ne metta. Secondo te un reparto di terapia intensiva accetta del latte dall’ultima venuta senza avere la minima conoscenza dello stile di vita e della sua salute? Si credo che il tuo sia un discorso razzista guarda.

  3. Sarah Naomi Castiglione 28 maggio, 2016 at 09:11 Rispondi

    Io avrei potuto allattare 2 bimbi per quanto ne avevo! Chiesi al primario del reparto di pediatria dell’ospedale della mia città come potevo fare per donarlo. Risposta: “beh.. a meno che tu non voglia andare tutti i giorni a Roma (poco più di 100 km) in qualche ospedale pediatrico, ti conviene buttarlo!” Risultato: litri di latte finiti dentro al lavandino, col cuore rotto pensando a quanti bimbi poteva servire……..

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