Rientro al lavoro e svezzamento neonati: guida pratica

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Lo svezzamento del neonato è momento delicato e importante, e abbiamo avuto più volte modo di parlarne. Ancora più complesso è dover far combaciare rientro al lavoro e svezzamento neonati: perché spesso il bimbo è affidato ai nonni, che vanno supportati in modo che il risultato sia perfetto per il piccolo. Vediamo allora qualche indicazione generale per lo svezzamento, ma soprattutto come organizzare al meglio la possibilità di offrire delle ottime pappe fatte in casa anche se siamo fisicamente lontane.

Svezzamento come iniziare: evviva i chilometri zero!

Il segreto per un buon svezzamento è sicuramente quello di scegliere verdura, carne e frutta della migliore qualità, per evitare laddove possibile l’uso di omogeneizzati che, per quanto di ottima fattura, non sono mai così semplici e sani come le pappe che potrete preparare voi.

Scegliete prodotti di stagione e optate per frutta, verdura e carne a chilometri di zero. Tra le carni possiamo citare come ottime le carni bianche, il coniglio e l’agnello ad esempio, che in genere sono le prime consigliate dal pediatra. Il loro sapore è delicato e il loro apporto calorico moderato è adatto ai più piccoli. Tra le prime verdure citiamo invece patate e carote, perfette per i primi brodini.

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Svezzamento, quando iniziare: cosa dice il Ministero della Salute

Secondo le linee guida del Ministero della Sanità è importante che lo svezzamento non avvenga prima dei 4 mesi e dopo i 6 mesi, a parte in casi davvero particolari, per evitare futuri problemi alimentari come il diabete.

Infatti è giusto rispettare le tappe di crescita del bambino, senza forzare ne ritardare a tutti i costi il suo sviluppo naturale.

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Svezzamento e poppate: come regolarsi con il latte?

Sia che il bimbo sia allattato al seno, sia che abbiate dato il latte artificiale, non dovete assolutamente smettere durante lo svezzamento.

Per l’allattamento al seno vi accorgerete semplicemente che il bimbo ne ha meno bisogno si prima, ora che il suo apporto calorico viene sostenuto anche dalle pappe più solide.

Per il latte artificiale stabilite con il pediatra la giusta quantità da associare al resto del cibo dello svezzamento.

Svezzamento ricette e conservazione delle pappe

Se, d’accordo con la pediatra decidete di effettuare uno svezzamento il più naturale possibile, è importante anche imparare a preparare e conservare le pappe. Perché se al momento non state lavorando è più semplice avere il tempo per preparare ogni giorno brodo fresco, ma se invece dovete unire il rientro al lavoro e lo svezzamento del neonato è importante anche sapersi organizzare.

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Potete quindi a inizio settimana oppure di domenica, preparare un litro e mezzo di brodo di verdura e congelarlo quando è tiepido. È semplice, perché ci sono appositi contenitori, oppure usare semplicemente quello che avete a casa per formate i cubotti di ghiaccio. Una volta che ne avrete bisogno, dovete solo scongelare la quantità giusta di brodo.

Altro modo molto semplice è usare i bicchieri di plastica: e non dovete neanche romperli, perché è sufficiente passare il fondo per pochi minuti sotto l’acqua calda.

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Anche la carne può essere preparata in anticipo: molto utili solo i robot in grado di cuocere al vapore e poi frullare. Anche in questo caso potete mettere una cucchiatata di carne frullata in un bicchiere da caffè di plastica e poi tirarla fuori al momento opportuno.

Con qualche trucco quindi potete far sì che i bambini mangiano sempre ingredienti genuini, e sicuramente se sono affidati ai nonni avrete la sicurezza che le pappe usate siano sempre quelle lasciate da voi (senza improvvisazioni insomma)

Ricordate le pappe congelate non possono essere conservate più di tre mesi: ma l’ideale ovviamente è farle di settimana in settimana.

In questo modo lo svezzamento sarà semplice: ma non dimenticate di fare sempre riferimento al vostro pediatra.

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5 comments

    • Daniela Zepponi 17 febbraio, 2016 at 18:29 Rispondi

      Veronica….io l’ho scritta e mi si spezzava il cuore ogni volta che ho dovuto lasciare i miei cuccioli…posso dire che ti capisco? Però sulla guida mi sono dovuta attenere alle cose pratiche…

    • Veronica Pempinelli 17 febbraio, 2016 at 18:33 Rispondi

      Si infatti ho scritto ke la guida e molto utile….purtroppo le nostre emozioni solo noi mamme possiamo capirle e starci male….il resto del mondo intorno, x quanto mi riguarda, e stato molto cinico e freddo…nn venivo capita….sembravo un alieno… ….un abbraccio Daniela Zepponi

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