Samantha Cristoforetti torna nello spazio e lascia i figli col papà: esplodono i commenti sessisti sul web

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti si appresta dopo sette anni dalla sua ultima missione a ritornare in orbita il prossimo 26 aprile 2022 per trascorrere sull’Iss – la Stazione Spaziale Internazionale – i prossimi sei mesi della sua vita.

Questo la porterà a trascorrere del tempo lontana dalla propria famiglia, lasciando i suoi bambini sotto la custodia del padre. All’annuncio di questa notizia numerosi sono stati i commenti orribili postati sui social contro la sua decisione.

'Dovrebbe stare a casa ad accudire i figli': i commenti sessisti piovono dal web

Una miriade di frasi sessiste sono state, difatti, pubblicate contro l’astronauta, accusata di non essere affatto una buona madre e di aver erroneamente scelto una professione che non è compatibile con la gestione familiare.

Samantha ha aperto da poco un canale TikTok per documentare la missione spaziale, con l'intento di raccontare la quotidianità a bordo della stazione spaziale. Il canale ha in breve tempo raccolto migliaia di followers, ma trai tantissimi commenti generati da questo suo "diario di bordo" non sono mancate le critiche sulla sua gestione familiare.

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@astrosamantha Ciao TikTok! 👋 #MissionMinerva #spacetok #firstpost ♬ original sound - Samantha Cristoforetti

I più l'accusano di essere fondamentalmente egoista di non occuparsi in modo corretto della crescita dei propri figli, Kelsi Amel (5 anni) e Dorian Lev (1 anno), per i quali è necessaria e fondamentale la presenza della madre.

Samantha pare, però, non preoccuparsi delle frasi patriarcali dei suoi haters e rimane piuttosto serena di fronte alla sua scelta, come ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Il Messaggero:

I nostri figli sono ancora piccoli e anche per la maggiore, che ha 5 anni, non è facile farsi un’idea dei tempi dell’assenza della madre. Ma c’è molta serenità. Tutto viene vissuto come molta naturalezza che sia la madre o che sia, come avviene più spesso, il padre a partire per lo spazio.

In un'intervista rilasciata al Corriere, Astrosamantha aveva inoltre sottolineato come sia come sia importante preparare i bambini a quello che li aspetta:

Mia figlia è cresciuta sapendo da sempre che la mamma fa l’astronauta e un giorno tornerà nello spazio. Non so quando ha maturato una effettiva consapevolezza di questo, ma adesso credo che piano piano capisca

Chiaro: non è un fulmine a ciel sereno, deve far parte della normalità familiare. Se uno dei due genitori fa un lavoro che lo porterà a non esserci per un periodo lungo è fondamentale che sia l’altro genitore ad avere il rapporto quotidiano e più forte con i figli. E nel nostro caso è il papà. Non ho mai cercato di avere un rapporto con mia figlia per cui sarei stata indispensabile, sarebbe stato del tutto irresponsabile da parte mia.

L'importanza di creare una stabilità familiare

Essere riuscita a creare un equilibrio familiare tale da potersi permettere di assentarsi anche per mesi da casa è per Samantha Cristoforetti la conquista più grande della vita. Questo le ha permesso di potersi dedicare al suo lavoro - che è anche la sua passione - senza doversi sentire in colpa per quello che fa e con la serenità di non scombussolare la vita dei propri cari, alla pari dei suoi colleghi uomini.

L'astronauta italiana si reputa molto fortunata ad avere un marito che riesce a cavarsela bene anche da solo con due bambine e questo le da modo di non lasciarsi scalfire dai crudeli e orribili commenti di chi ancora relega alla donna soltanto alla figura di moglie e madre, fra fornelli e faccende domestiche.

Ho la fortuna di avere un partner che ha sempre dimostrato di cavarsela molto bene in famiglia e di essere il punto di riferimento per i nostri due figli anche per lunghi periodi. Noi astronauti dobbiamo molto a chi ci aiuta quando siamo lontani da casa in missione o in addestramento

Un orgoglio, dunque, Samantha non solo per l'Italia ma anche per l'emancipazione dell'universo femminile. Astrosamantha è stata infatti scelta anche come modello per una Barbie davvero speciale a lei ispirata, che dimostra a tutte le bambine (ma non solo!) che possono diventare davvero chiunque desiderino, allontanandosi dai soliti stereotipi di genere duri a morire.