Save the Children: oltre 72milioni di bambini delle zone di guerra rischiano violenze sessuali

save-the-children-oltre-72milioni-di-bambini-delle-zone-di-guerra-rischiano-violenze-sessuali

Sono addirittura 54 i conflitti ancora oggi in atto nel mondo. Di questi ben 22 attestano la terribile piaga delle violenze sessuali nei confronti dei bambini. I numeri spaventosi che emergono dalle relazioni di Save The Children raccontano di oltre 72 milioni di bambini che nelle aree di guerra rischiano e purtroppo subiscono violenze sessuali di ogni tipo tutti i giorni. Gli agghiaccianti dati forniti dall'organizzazione mondiale in difesa dei bimbi mostrano un rischio cresciuto di 10 volte rispetto a circa trent'anni fa.

Un bambino su sei rischia violenze sessuali

Il rapporto "Arma di guerra: la violenza sessuale contro i bambini in conflitto" diffuso da Save The Children mette in luce inquietanti numeri provenienti dalle oltre 50 zone di guerra ancora aperte sul pianeta. In queste aree vivono circa 426 milioni di bambini e tra essi addirittura il 17% subisce violenze fisiche e sessuali da parte di militari e gruppi armati stanziati nelle vicinanze.

Si tratta di un resoconto terribile : 1 bambino su 6 che subisce abusi per tutte quelle zone abitative a meno di 50km da un'area di guerra. La direttrice di Save The Children, Daniela Fatarella, ha voluto sottolineare come rispetto ai dati del 1990 si sia passati da 8.5 milioni di bambini che vivono in zone in conflitto esposte agli atti di abusi e violenza sessuale ai 72 milioni odierni. L'allarmante crescita fa registrare un incremento di ben 10 volte di più rispetto a trent'anni fa.

Dove i rischi sono più alti

I dati raccolti nel 2019 hanno individuato tra le varie regioni teatro di guerra alcune che risultano particolarmente delicate per la sopravvivenza dei più piccoli. I numeri più alti circa la registrazione di violenze sessuali perpetrate nei confronti dei bambini sono quelli provenienti dallo Yemen. Qui l'83% dei minori è a rischio. Seguono in questa terrificante classifica la Somalia, l'Iraq, la Siria, la Colombia e il Sud Sudan.

Spesso responsabili di questi terribili abusi sono gruppi armati, forze paramilitari e perfino polizia o forze governative. I dati registrati da Save The Children mettono in luce un quadro inquietante in cui sono inclusi fenomeni di violenza di ogni tipologia: dagli stupri alla schiavitù sessuale, dalla prostituzione agli aborti forzati, dalle mutilazioni sessuali alle torture. In questi Stati si riscontrano solo nel 2019 almeno due casi segnalati ogni giorno. È chiaramente un numero riduttivo e bugiardo rispetto a quella massa abusata che vive nel silenzio e nel terrore.

Please follow and like us: