Yemen, ritorno a scuola tra le macerie: le foto dei bimbi vittime della guerra civile

yemen-ritorno-a-scuola-tra-le-macerie-le-foto-dei-bimbi-vittime-della-guerra-civile

Gli scatti di un fotografo yemenita dell'AFP (Agence France-Presse) hanno di recente mostrato il ritorno a scuola di alcuni bambini nella città di Taez: e quell'improvvisata aula tra le macerie ha riacceso i riflettori sulla guerra civile nel paese arabo tra più poveri al mondo e anche sulle piccole vittime del conflitto.

Ritorno a scuola tra le macerie

Negli ultimi giorni stanno facendo il giro del mondo le foto scattate da Ahmad Al-basha, reporter che lavora per l'AFP (Agence France-Presse ovvero l'agenzia di stampa francese) e che documenta il conflitto in Yemen, che da alcuni anni sta dilaniando il paese: il fotografo infatti ha raccontato il ritorno a scuola di alcuni bambini della città di Taez, la terza più popolosa dello Yemen e tristemente nota alle cronache per via di alcuni attacchi aerei che hanno devastato tutto.

Negli scatti di Al-basha infatti una ventina di piccoli alunni sono seduti a terra all'interno di un edificio scolastico sventrato dalle bombe e seguono la lezione improvvisata dell'insegnante come se per loro fosse la cosa più naturale al mondo.

L'emergenza infantile e la guerra civile

Per i bambini di molte zone dello Yemen queste situazioni sono all'ordine del giorno e per dare loro un po' di serenità gli insegnanti e gli operatori umanitari improvvisano le lezioni dove riescono. In luoghi in cui si tocca con mano l'orrore di una guerra che si protrae da quattro anni: infatti è dal 2015 che le forze governative filo-saudite combattono contro i ribelli Huthi una battaglia senza quartiere che ha già causato 10mila vittime oltre che una delle più gravi crisi umanitarie in corso.

"Questo conflitto sta distruggendo non solo lo Yemen presente ma anche il suo futuro" ha spiegato la Ong "Mwatana for Human Rights" sottolineando come siano i bambini a pagare il prezzo più salato di una situazione che li vede spesso esposti in prima linea, senza contare i continui atti di violenza perpetrati nei loro confronti secondo un recente rapporto dell'ONU.

Foto : Ahmad Al-Basha per AFP

Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.