Il sonno dei bambini, Maria Montessori e i consigli non richiesti

sonno dei piccoli

È giusto che un  bambino dorma con i genitori? Non c’è una risposta unica che vada bene per tutti a questo domanda. La risposta possono darla solo i genitori del bambino. Se c’è armonia nelle scelte della coppia, allora c’è armonia in famiglia. Questo è l’essenziale.

Maria Montessori e il sonno dei bambini

 Nel suo libro, Maria Montessori scrive un passaggio davvero toccante.

 «[Il bambino] La sera, quando va a letto, chiama la persona che ama e vorrebbe che non lo lasciasse. E quando noi andiamo a mangiare, il lattante vorrebbe venir con noi, non già per mangiare anche lui, ma per guardarci, per starci vicino. L’adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente: “stai qui con me” anziché dire con indifferenza: “buona notte”? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo solo per guardarci? Noi ci difendiamo da quell’amore – e non ne troveremo mai un altro uguale!»

Il sonno dei bambini è un discorso delicato e Maria Montessori lo tratta con la competenza e la sensibilità che hanno sempre contraddistinto i suoi principi.

Il bambino è un bambino, appunto, e come tale va aiutato a fare da solo, a diventare indipendente, ma ogni fase ha i suoi passaggi e, soprattutto quando è piccolo, cerca l’amore, la protezione e la consolazione della mamma, come è naturale che sia.

I genitori sanno sempre cosa è meglio fare

Ho scritto più volte qui sul sito che sarà capitato spesso e a tutti di sentire consigli non richiesti di amici, parenti, nonni, estranei su come crescere il nostro bambino. Sugli errori che, secondo queste persone che non vivono nella nostra casa, commettiamo ogni giorno con i nostri figli fino a "rovinarli inesorabilmente" :) 

Purtroppo quando qualcosa viene detto è difficile da dimenticare, ma cercate di farvelo scivolare addosso. Voi siete i genitori e sapete cosa è meglio per vostro figlio. Se proprio avete dei dubbi, rivolgetevi a uno psicoterapeuta o a un pedagogista, persone in grado di aiutarvi davvero, senza giudizi e pregiudizi. 

Quando devo educare mia figlia provo a guardare le cose dalla sua prospettiva, a pormi le stesse sue domande. Mi viene più semplice poi spiegarle alcuni concetti. Il momento della nanna e della condivisione del letto è uno di quelli.

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16 comments

  1. Ilaria Liut 14 Aprile, 2017 at 06:50 Rispondi

    A volte i “consigli” sono pure per evitare certe situazioni, per esempio genitori che poi iniziano a lamentarsi per ogni cosa!!! Hai voluto tenerlo a tutti i costi nel lettone??? E allora poi non lamentarti se la coppia si sfascia, se il papà è obbligato ad andare sul divano (tralasciando le altre conseguenze viste e riviste), se la schiena si distrugge, se non si chiude occhio, se il bimbo si sveglia ogni ora, ecc….

  2. Sara Sighi 14 Aprile, 2017 at 06:57 Rispondi

    Quando hai un neonato in casa potrebbe venire a darti consigli anche Gesù Cristo ma se l’unico modo per far dormire il bimbo (e quindi dormire anche tu) è appenderti al lampadario a testa in giù con il rumore dell’aspirapolvere in funzione TU LO FAI! e ringrazi anche

    • Ilaria Liut 14 Aprile, 2017 at 08:41 Rispondi

      Sicuramente, anche se non condivido, io ho preferito “imporre” delle regole da subito, ma se una vuole il figlio nel letto è padrona di farlo, non è questo che contesto, solo non condivido. Quello che mi fa salire la rabbia è che quando si parla di bimbi nel lettone, ci sono ste mamme che insistono sul fatto che i bimbi dormono bene con la mamma, e dopo qualche mese le trovi ogni giorno a lamentarsi che il bimbo non dorme. O addirittura come purtroppo ho visto su dei conoscenti, mariti obbligati a dormire sul divano e la coppia che va a farsi benedire. Quindi ok si faccia come si vuole, ma senza poi stare sempre a lamentarsi!

    • Enza Kata Radja 14 Aprile, 2017 at 09:56 Rispondi

      Dopo 3 mesi che non dormono una notte.. qualunque soluzione è valida.. anche comprare un letto comodo da mettere di fianco al divano per il marito.. perché se non dormi, sei nervosa. Se sei nervosa, la coppia si sfascia lo stesso.

    • Lucia Canfora 14 Aprile, 2017 at 10:39 Rispondi

      Una coppia che si sfascia perché nn dorme più insieme a causa del bambino per me non è una coppia! Quando ci si vuole bene si è disposti a fare sacrifici e un marito intelligente capisce pure che lo deve fare per il bimbo.è una fase transitoria poi il bambino impara a dormire per conto suo e tutto torna come prima.quindi per piacere non dite che le coppie si sfasciano perché per un periodo non dormono più insieme perché io non ci credo perché già c’era qualcosa prima che non andava! Non si sfascia una coppia per ste cavolate!

    • Mirella Laera 14 Aprile, 2017 at 22:29 Rispondi

      Lucia Canfora dipende se passano mesi o anni, conosco una bambina di sei anni che non ne vuole proprio sapere di dormire nel suo letto, a differenza del fratellino (2 anni) che non ha mai dormito nel lettone…

  3. Manu Giri 14 Aprile, 2017 at 12:20 Rispondi

    La mia bambina fino a quattro mesi fa dormiva nel suo lettino, poi io ho ripreso a lavorare, metti i turni, aggiungi il sopraggiungere dei dentini , in piena notte si svegliava piangendo e voleva venire nel lettone: detto, fatto. Sì ho la schiena rotta, ma il lavoro é duro , però svegliarsi con lei che ti abbraccia( ha tredici mesi) e ti accarezza il viso non ha prezzo

  4. Chiara 20 Settembre, 2019 at 23:51 Rispondi

    Dipende se si vuole il proprio bene o quello del bambino….se le persone leggessero e si informassero sui benefici, x il bambino, del co sleeping ci penserebbero due volte prima di metterli a dormire da soli.
    È vero sono enormi sacrifici x i genitori, come lo è l allattamento a richiesta e tutto il resto!dare un biberon sarebbe molto piu semplice…ma guardiamo al meglio x i nostri bambini e facciamolo con il sorriso e senza lamentarci..nke poi un giorno rimpiangeremo le notti in cui i nostri figli erano piccoli e noi eravamo tutto x loro.

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