Stereotipi di genere: i libri per combatterli

Gli stereotipi di genere vanno combattuti già da piccoli: il rispetto di sé e dell’altro, qualunque sia il suo sesso o il suo modo di essere, deve essere insegnato a tutti i bambini, perché possano diventare adulti consapevoli e attenti.

Per combattere il bullismo e le discriminazioni di genere che dilagano nella nostra società, in mancanza di leggi apposite, stanno fiorendo diverse realtà editoriali che promuovono la pubblicazione di libri per bambini che “smontano” gli stereotipi di genere, per insegnare ai più piccoli, e ai grandi, che la vita non è fatta solo di bianco o nero, ma anche di grigi, e far loro comprendere che esistono infinite variabili di espressione.

Gli stereotipi di genere nel quotidiano

Gli stereotipi di genere non nascono all’improvviso: si costruiscono giorno dopo giorno, spesso in modo silenzioso, attraverso piccoli gesti quotidiani, parole e abitudini che diamo per scontate. È proprio per questo che educare al rispetto e alla libertà di espressione fin dall’infanzia diventa fondamentale. Insegnare ai bambini che ogni persona può essere sé stessa, al di là del sesso o delle aspettative sociali, significa aiutarli a crescere più consapevoli, empatici e aperti verso gli altri.

Basta osservare la realtà che ci circonda per accorgerci di quanto questi schemi siano ancora radicati: corsie di negozi divise tra “giochi da maschio” e “giochi da femmina”, colori assegnati fin dalla nascita, commenti che – anche senza cattive intenzioni – indirizzano gusti e comportamenti. Eppure, sempre più genitori iniziano a interrogarsi su questi automatismi, cercando di offrire ai propri figli uno spazio più libero, in cui una bambina possa amare i dinosauri o un bambino scegliere il rosa senza sentirsi fuori posto.

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Cambiare prospettiva, però, non è sempre immediato. Significa mettere in discussione modelli interiorizzati da anni e, a volte, confrontarsi con lo sguardo o il giudizio degli altri. Ma è proprio da queste piccole scelte quotidiane che passa una vera trasformazione culturale: riconoscere ogni bambino come individuo unico, con inclinazioni personali che meritano di essere accolte e valorizzate.

In questo percorso, anche i libri possono diventare alleati preziosi. Negli ultimi anni, infatti, si è sviluppata un’editoria sempre più attenta a questi temi, con storie capaci di “smontare” gli stereotipi e raccontare un mondo fatto di sfumature, dove non esistono ruoli rigidi ma possibilità diverse per ciascuno. Letture che parlano ai più piccoli, ma che spesso aiutano anche gli adulti a riflettere e a rivedere le proprie convinzioni.

I libri per vincere gli stereotipi di genere

Ancora prima che si iniziasse a parlare di teorie del gender, le donne lottavano, e continuano a lottare strenuamente, per rivendicare il diritto di scegliere della propria vita e non essere incasellate nello stereotipo che la società ha forgiato per loro. Per questo è importante crescere bambine consapevoli dei loro diritti, capaci di non accontentarsi del posto scelto per loro, e bambini che apprezzano la forza del sesso femminile, senza sentirsene minacciati e, per questo, tentare in tutti i modi di soffocarla.

Nel 2015 la casa editrice Settenove, specializzata proprio nei libri per bambini che parlano degli stereotipi di genere, ha ripubblicato un libro del 1975 di Christian Bruel “Storia di Giulia, che aveva un’ombra da bambino“, che racconta la storia di Giulia, una bambina a cui veniva detto di essere sempre ordinata, educata, pulita, discreta, mentre lei amava comportarsi da maschiaccio… Un tema sempre attuale, anche se la società moderna non impone alle bambine gli stessi limiti di allora.

Rosa, blu e tu!

Un libro illustrato semplice e coinvolgente che accompagna i bambini alla scoperta degli stereotipi di genere. Attraverso domande dirette e immagini accattivanti, invita a riflettere su cosa significhi davvero essere sé stessi, andando oltre etichette e aspettative.

I maschi non piangono. 

Nino osserva gli uomini che lo circondano per capire cosa vuol dire crescere. Tra dubbi e scoperte, capisce che non esiste un solo modello da seguire: ognuno può scegliere liberamente che tipo di persona diventare.

Non tutte le principesse

Un libro che rompe gli schemi e lascia spazio alla fantasia: si può essere tutto ciò che si desidera, senza limiti imposti. Un messaggio forte e positivo che incoraggia i bambini a inseguire i propri sogni.

Vietato piangere

Nel suo primo giorno di scuola, Leo cerca di trattenere le lacrime perché “i veri uomini non piangono”. Ma lungo il suo cammino scoprirà che anche gli adulti provano emozioni: una storia intensa che insegna il valore dell’espressione emotiva.

Così come sono. 

Un bell’albo illustrato e con inserti cartotecnici, che riesce ad essere delicato e originale: celebra la libertà di essere sé stessi. Tra immagini colorate e messaggi semplici, aiuta i bambini a capire che ogni identità è valida e merita rispetto.

Mi piace Spiderman… e allora?

Cloe ama Spiderman, ma il mondo intorno a lei continua a dirle che non è “da femmine”. Con ironia e spontaneità, questa storia invita a superare le etichette e a seguire le proprie passioni senza paura.

Una storia senza cliché

In questo libro, ascoltiamo la voce di una bambina che mette in discussione tutti i cliché della storia, rifiutando stereotipi e luoghi comuni. Il risultato è una narrazione divertente che invita a riflettere sul potere delle storie.

Il trattore della nonna

Una tenera storia di famiglia che ribalta i ruoli tradizionali: la nonna lavora nei campi mentre il nonno si occupa della casa. Un racconto semplice che mostra ai bambini che non esistono compiti “da maschi” o “da femmine”.

Identità di genere

In questo caso l’argomento è ancora più delicato, perché la cosiddetta (impropriamente) “teoria del gender” è vista, nel 90% dei casi, come uno spauracchio, da tenere ben lontano da noi e dai propri figli, per paura di essere “fuorviati”.

In realtà, far conoscere ai bambini l’esistenza di diverse identità di genere non significa metterli sulla strada della perdizione, ma solo insegnare loro che “diverso” non vuole per forza dire “sbagliato”, e che non c’è niente di male nell’essere differenti rispetto a quello che è considerato normale.

A questo proposito, due libri molto interessanti sono “George” di Alex Gino, che racconta la storia di un “bambino rosa“, che ha 10 anni e sa di essere una bambina segreta, e Luna, un romanzo Young Adult di Julie Anne Peters che parla di un’adolescente transgender.

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