«Ti amo ma non vorrei essere la tua mamma»

mamme-pentite

Ne abbiamo parlato tempo fa: nel libro Regretting Motherhood si trattava il tema di chi si è pentita di essere mamma.  

Ora su Vanity Fair leggiamo la testimonianza di una mamma italiana che racconta proprio questo.

Un figlio voluto e amato, ma una libertà perduta

Questa mamma ha avuto il figlio a 34 anni, e non si è mai fermata a pensare se fosse una cosa voluta o non voluta. Il bimbo è molto amato, ma la sua mamma si sente soffocata dalla maternità. Dice che quando va fuori per lavoro, si sente libera, felice e leggera e quasi si dimentica di averlo.

«Mio figlio è un bravo bambino, va bene a scuola, è dolce ed è molto attaccato a me. Però io non vorrei essere la sua mamma, né la mamma di nessun altro. Voglio il meglio per lui ma non vorrei dipendesse da me».

Si sente molto in colpa per tutto questo, ed ovviamente non vuole parlarne col marito, di cui è molto innamorata.

Ha provato a discutere su qualche gruppo di mamme ma è stata insultata in tutti i modi.

E dalle sue parole si capisce quale dolore può provare un essere umano che passa una cosa del genere. Non solo: l’ultimo pensiero è per il figlio, che non dovrà mai saperlo. Perché si merita una mamma felice di esserlo.

E voi, cosa ne pensate?

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30 comments

  1. Anna Palomba 4 maggio, 2016 at 20:07 Rispondi

    Io penso che come per tutto nella vita bisogna “essere portate”, tipo come la pittura o il teatro. Questo però non toglie come dice questa mamma che i figli si amano alla follia. Io vorrei essere la mamma di mio figlio e per questo che sono incinta una seconda volta, ma a volte noto che è più bravo mio marito a fare la mamma anziché io. Non ho pazienza sono pigra e non molto gentile e comoassionevole. Io non critico questa mamma anzi in minima parte la capisco. Ma vorrei consigliarle di godersi questi momenti perché quando sarà vecchierella e sarà in pensione secondo me se ne pentirà un po’!

  2. Alessandra Bin 4 maggio, 2016 at 20:40 Rispondi

    È normalissimo sentirsi soffocare e desiderare a volte di tornare indietro… Questo non significa non amare il proprio figlio. Anche a me capita a volte di pensare che non vorrei essere SOLO la sua mamma ma anche altro. Credo però che questo sia possibile soprattutto se ha un lavoro che la gratifica e una vita sociale piena. Non bisogna colpevolizzarla ma mi sentirei di dirle di apprezzare quello che ha sia all’interno che all’esterno della sua famiglia.

    • Alessandra Bin 6 maggio, 2016 at 09:42 Rispondi

      Forse non hai capito cosa intendevo con il mio commento. È difficile spiegarsi in poche righe. Secondo me è sempre meglio evitare di giudicare in modo così affrettato soprattutto quando si parla della maternità che è una cosa molto delicata e profonda. Cmq ti assicuro che non ho bisogno di nessun consulto, grazie!

  3. Francesca Romana Pantanella 4 maggio, 2016 at 21:18 Rispondi

    Non si può giudicare, perché l’impegno necessario per crescere un figlio è enorme! Personalmente non ho mai desiderato di tornare indietro nemmeno una volta, se non per avere la mia cucciola prima… Quanto tempo ho perso senza di lei! <3

  4. Virginia Querqui 4 maggio, 2016 at 21:46 Rispondi

    Anch’io mi sono sentita così e dopo un anno dalla sua nascita alcuni giorni mi ci sento ancora, ho pensato di non essere ” portata” ad essere madre, ma è la MIA VITA e quando sono senza di lui mi manca da impazzire… Non bisogna giudicare niente e nessuno.

  5. Denise Di Bartolo 4 maggio, 2016 at 22:10 Rispondi

    Ribadisco quello che ho già scritto dopo aver letto questo articolo su un altra pagina. Per me è una malata di mente. Ne la capisco né la giudico. Le vorrei solamente consigliare di andare da uno bravo perché la signora in questione nn sta bene di testa.

    • Sandy Maccarelli 5 maggio, 2016 at 07:43 Rispondi

      Mi fa piacere notare come si diventa specializzati in qualcosa così, all’improvviso. A meno che tu non abbia una laurea in psichiatria o in psicologia lascia che siano gli esperti a stabilire se ha una malattia. Tra le altre cose il modo in cui usi il termine “malata di mente” è molto dispregiativo e anche un po’ razzista, come se le persone con problemi psicologici lo avessero scelto e quindi siano cattive. Come dice il termine “malato di mente”, la persona in questione ha una malattia che non dipende da lei, è come se ti venisse l’influenza e tutti iniziassero a incolparti per questo e ad evitarti. Cerchiamo sempre di pensare e scegliere con cura le parole prima di esprimere un opinione.

    • Alexandra Rucova 5 maggio, 2016 at 08:25 Rispondi

      E invece questa mamma dovrebbe avere tanto supporto. Anche io ho due figlie. Le cresco senza aiuto di nessuno. A volte mi sento anche non realizzata del tutto. La donna non e solo la mamma e moglie. Ma nn vol dire, che non le amo. Anzi, aspetto un terzo figlio, perche col tempo ho capito, che sono proprio i figli che mi danno la forza di fare tutto quello che voglio.

  6. Alessandra Paola Carbone 4 maggio, 2016 at 22:45 Rispondi

    Evidentemente può capitare. Uno può desiderare un figlio e capire strada facendo che non é un’esperienza per cui si era pronto. Non é bello, ma può capitare. É inutile insultare chi lo dichiara. Non serve a niente. Questa donna dovrebbe forse analizzare questo sentimento per superarlo o accettarlo prima di tutto per sé stessa e per il figlio che comunque esiste e non l’ha chiesto. Quali che siano i propri sentimenti le proprie responsabilità restano.

  7. Sara Vannucci 4 maggio, 2016 at 22:58 Rispondi

    Non potrei vivere senza mia figlia…siamo solo noi due (ed i super nonni grazie a Dio)e non è certo semplice. ..ma la vita è bella ogni giorno grazie alla mia bambina. ..non giudico certo ma non arrivo a capire questa mamma.

  8. Patrizia Marzano 5 maggio, 2016 at 00:44 Rispondi

    Essere mamma è un’avventura meravigliosa, immensa e l’immensità a volte può anche spaventare. Quello che mi sento si dire….vivi quest’avventura giorno per giorno. Vivi la vita che prende vita e non pensare troppo. Goditi tuo figlio e il tuo essere mamma. Se ci si perde in chiacchiere sterili poi si perde e non si gode quest’esperienza meravigliosa. La nascita di un figlio è una continua conoscenza per una mamma. E anche nel diventare mamma si riscopre una parte di se …una forza che non si pensava di avere. Tutto il modo di fare, di vedere avrà sapori colori diversi. Non pensare troppo guarda il tuo bambino e tutto sarà più facile.

  9. Sandy Maccarelli 5 maggio, 2016 at 07:52 Rispondi

    Ciao, io l’unica cosa che mi sento di dirle è che anche a me è successo per qualche giorno, dopo che siamo tornati a casa dall’ospedale, di pensarla come te, ma poi trovato un equilibrio a questo cambiamento e passata la depressione post partum anche questa sensazione è andata via. Quindi capisco esattamente come ti senti. Quello che dovresti provare a fare (ma credo tu lo abbia già fatto) è di andare da uno psicoterapeuta e cercare di capire da dove nasca questo sentimento e magari trovate un modo per attenuarlo un po’ perché dal poco che ho letto sembra proprio che la cosa non faccia piacere a te per prima e già il fatto che tu non faccia mancare nulla a tuo figlio, che lui si senta amato lascia trasparire come tu sia un’ottima mamma. Perché fare la mamma quando il figlio lo si vuole essere è sì difficile ma lo è ancora di più quando non lo si vuole essere.

  10. Serena Giannini 5 maggio, 2016 at 08:28 Rispondi

    Di sicuro il figlio percepisce questa sorta di “peso” , potrà nasconderlo al marito ma con lui non ci riuscirà. .. Detto questo non la comprendo cioè non riesco proprio a immedesimarmi in una situazione simile, ma mi dispiace tantissimo per lei che non è capace di godersi la cosa più bella del mondo , i figli e nello stesso tempo per quello che il suo bimbo porterà dentro .. perché lui avrà già immagazzinato tutti questi sentimenti ambivalenti

  11. Ivan Liliana 5 maggio, 2016 at 12:23 Rispondi

    Sono Mamma da 4 messi ed riesco bellussimo organisarmi i giorni pure con mia bimba..Ma queste cose nn ho pensato mai…Non e faccile ma l’amore vinge tutto….Meschina e confusa..

  12. Lisa Mandara 5 maggio, 2016 at 15:16 Rispondi

    Mi spiace ke si sente una donna a metà..cm mamma mi sento di dirle ke è normale, essere mamme x me significa ma in senso positivo ovviamente, annullarsi completamente x il proprio figlio quando è neonato!! Loro dipendono da noi!!! Cm donna nn mi sn mai sentita ne vuota né a metà!!! Ci vuole tempo.. Vedrai ke andrà tutto bene…

  13. Katiuscia Bombardi 5 maggio, 2016 at 15:31 Rispondi

    Quando mi sento che non ce la posso fare guardo mio figlio sorridere e passa tutto. Nel proprio figlio penso ci sia la chiave per andare avanti serene. Ma io non ho mai pensato di tornare indietro, mi dico sempre perché non sono diventata mamma prima perché è stupendo!!!

  14. Chiara Larovere 5 maggio, 2016 at 15:55 Rispondi

    È una fantastica mamma! Perché onesta e consapevole! Troverà il modo di affrontare al meglio il futuro! Spero che legga questo messaggio e mi contatti Xche io la capisco anche se di figli ne ho 3!

  15. Valentina Pergami 6 maggio, 2017 at 14:59 Rispondi

    Io questa mamma la capisco in pieno.Sono una mamma di 33 anni c.a con gemelli. .. ( 2 maschietti )… Vivo lontana dalla famiglia in Germania con mio marito e aiuto ne ho solo da mio marito ( che e’ un tesoro con i piccoli. .. ) A volte mi sento vuota ma se tornerei indietro rifarei tutto.. Vita sociale 0 e lavoro nn soddisfacente per poco ma avro ‘ tempo e modo di rifarmi una vita. .. loro sono la priorita. ..Mamma si nasce .. .

  16. Eniko 7 maggio, 2017 at 18:20 Rispondi

    Io la capisco profondamente…diventare mamma stravolge la vita e cè chi passa dei momenti veramente difficili..sono diventata mamma da poco, desideravo tantissimo, e lo stesso ho avuto dei momenti dove i pensieri andavano per conto loro…”del tipo chi me lo ha fatto fare”…la depressione che non auguro a nessuno è umicidiale…oggi tutto bene, la amo alla follia e non potrei più vivere senza di lei…ci vuole un anno circa e passa tutto….ANDRÁ TUTTO BENE MAMMA

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