Tragedia ad Alessandria, Simona Casciano muore a 3 giorni dal parto

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Alla vigilia di San Valentino è morta ad Alessandria la trentasettenne Simona Casciano, a causa di complicazioni sopraggiunte in seguito al parto e che avevano richiesto il suo trasferimento presso il reparto di terapia intensiva. Al momento l’azienda sanitaria non si sbilancia e ipotizza una possibile embolia polmonare.

La bimba che Simona portava in grembo per fortuna gode di buona salute. Il padre Davide Riccobono, 41 anni, ancora incapace di credere che sua moglie non ci sia più, ha denunciato il fatto presso la caserma dei carabinieri di Alessandria, nella speranza che le indagini possano fare chiarezza sull'episodio e restituirgli, quanto meno, la verità. Al momento il corpo della povera Simona è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

“Sei morta nel momento in cui eri più felice”

Sul profilo Facebook il ricordo commosso delle amiche di Simona. Una di loro ha scritto: “La vita ti è sfuggita dalle mani nel momento in cui regalavi tu la vita alla dolce creatura che avevi in grembo. Muore con te anche un pezzetto del cuore di chi ti ha conosciuto”.

La stessa Simona ha avuto il tempo, prima di morire, di dedicare un pensiero alla propria bambina. Sulla sua pagina Fb, infatti, ha postato il seguente messaggio: Ti auguro amore mio di vivere ogni momento al meglio possibile!”.

34 comments

    • Francesca Dore 16 febbraio, 2016 at 13:51 Rispondi

      Laura stai serena e vedrai che andrà tutto benissimo.. Anche io qualche mese fa quando aspettavo il mio Bambino leggevo solo cose tristi… Pensa a stare bene ed evita le cose e le persone negative. Quando il tuo bimbo arriverà sarà il momento più bello della tua vita! In bocca al lupo

    • Katia Cavallero 16 febbraio, 2016 at 17:54 Rispondi

      Stai tranquilla è normale aver paura…..io ho tre figli e tutte le volte un po ‘ di ansia c’era , ma la voglia di conoscere il piccolo dentro di te prenderà il sopravvento……sarà il giorno più bello! Un abbraccio cara

  1. Giada Ficara 16 febbraio, 2016 at 15:09 Rispondi

    R.i.p povera mamma. . Nemmeno quando si partoriva in casa 50 anni fa esistevano tutti questi decessi oggi che la medecina si è evoluta i decessi raddoppiano! BASTA!!!!! Che sofferenza

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