Tragico incendio, gli organi di Giuseppe salveranno altre vite

Bimbo lanciato dalla finestra

Tra venerdì e sabato si è sviluppato un tragico incendio che ha distrutto una famiglia nell'entroterra di Genova: un padre, una madre ed il figlio di 6 anni. Il bimbo, lanciato dalla finestra dai genitori nel disperato tentativo di salvarlo, ha riportato ferite gravissime e purtroppo non ce l'ha fatta. Il padre, Alessio Fraietta, attualmente è in coma farmacologico all'ospedale Galliera di Genova e versa in condizioni molto critiche. La mamma Vincenza Sansone ha riportato solo alcune fratture, in quanto la sua caduta è stata attutita dai fili degli stendipanni.

Giuseppe salverà cinque vite

Proprio la mamma, appresa la tragica notizia della morte del figlio Giuseppe, ha deciso di donare i suoi organi per dare una nuova speranza a cinque giovani vite. Sono stati espiantati il fegato, i reni e le cornee del bimbo destinati a pazienti al di sotto dei 20 anni. Fu sfiorata una tragedia simile qualche mese fa in provincia di Padova, quando mamma e figlia si salvarono per miracolo da una villetta in fiamme.

Il tragico incendio

Dal suo letto d'ospedale Vincenza Sansone sostiene che il proprietario più volte è stato sollecitato a controllare l'impianto elettrico e la canna fumaria, alla base del tragico incendio che ha distrutto una famiglia. Sono state avviate le indagini e la magistratura dovrà fare luce su questa torbida vicenda, per accertare eventuali colpe di una tragedia che si poteva evitare.

43 comments

    • Sara Giuliani 24 aprile, 2017 at 14:36 Rispondi

      Potrei dire tante cose in risposta a una simile affermazione, ma voglio evitare un monologo lunghissimo, che magari neanche leggerai fino alla fine. L’unica cosa che voglio dirti è che spero vivamente che la vita ti faccia conoscere una mamma o un papà rinchiusi in ospedale da mesi in attesa di un trapianto per il proprio bimbo. E sarebbe bello se potessi conoscere anche loro: queste splendide creature innocenti che lottano (spesso dal primo giorno di vita) con una forza che neanche puoi immaginare, per avere quello che per tutti noi sembra scontato: la VITA. E lottano, lottano come leoni, giorno dopo giorno…e spesso lo fanno con quel sorriso che solo loro sanno come possano ancora avere. Ecco: forse se conoscessi queste realtà, se avessi modo di visitare questi reparti, colmi di sofferenze atroci, ma anche di un carico di speranza infinita…beh, forse cambieresti idea. Spero almeno. Ovviamente mai ti augurerei di visitare questi reparti da “protagonista” perché il male non lo auguro a nessuno. Mai l’ho fatto e mai lo farei. E credimi: chi conosce queste realtà questo tipo di disgrazie non le augurerebbe neanche al suo peggior nemico, perché si tratta di dolori disumani. Questa mamma è una vera EROINA per aver avuto la forza di fare un gesto d’amore così grande in un momento cosi…non so, non riesco a trovare l’aggettivo giusto per definire un dolore simile. Lei e suo marito, sono degli eroi e non credo che nessuno si debba permettere di giudicare la loro scelta, ma l’unica cosa che meritano è un inchino e tanta, ma tanta ammirazione. Chi riceverà questi organi nulla a che fare con la morte di questo piccolo angelo. Le colpe andiamole a cercare altrove: dove sono veramente, se ci sono. Non prendiamocela con bambini VITTIME di una vita e di un destino che con loro è stato crudelissimo. Non donare significherebbe solo aggiungere morte ad altra morte. E ovviamente chi muore per non aver ricevuto in tempo un organo è un bimbo che si spegne piano piano, nella sofferenza. Se le mie parole ti faranno riflettere, anche solo un pochino, allora la mia risposta sarà servita a qualcosa.

    • MenaeSaverio Derosasica 24 aprile, 2017 at 14:39 Rispondi

      non ce mai fine all idiozia….e sopratutto le chiaccjiere al vento…a certe donne toglierei la parola e a questo punto anche le dita : cosi la smetterebbero di scrivere cattiverie e vere e proprie idiozie..ma per fortuna viviamo in un paese democratico. epoi ricordate che la vita è una ruota che gira ; mi sarei aspettata maggiore empatia maggiore compassione , ma invece nulla….senza parole

    • Elisa Domante 24 aprile, 2017 at 14:41 Rispondi

      Guarda…meglio che rifletti tra te e te….
      A titolo informativo il bambino è stato lanciato ai soccorritori che lo hanno mancato. Non ci si butta in due.E’ stato un tragico incidente nel disperato tentativo di salvarsi tutti!

    • Gessica Cinquini 24 aprile, 2017 at 19:15 Rispondi

      Il bimbo era in braccio al padre e poi è caduto prima il bimbo …. Poi il padre… In grave condizioni…. Infine la madre…. Sara Addesse con il senno di poi sai quante cose si eviterebbero??? Anche di dire cose sbagliate senza aver letto la notizia!!!!

    • Elisabetta Mastrofabi 24 aprile, 2017 at 20:05 Rispondi

      Noi non ci conosciamo, non sappiamo le nostre storie. Da ragazza, facevo molto volontariato e purtroppo ho visto realtà difficili. Bambini che si aggrappano alla vita con le unghie e con i denti. Ho conosciuto vite che ora non ci sono più. Ora sto vivendo da mamma, quello che ho visto da spettatrice. La mia bimba ora sta bene e ringrazio Dio ogni giorno. Proprio per questo anche io, avrei agito diversamente. Ma non è accusare nessuno, anzi, queste tragedie devono farci pensare. Perché si poteva agire diversamente? Ora ho quella madre nel cuore. Il dolore è immenso. So bene cosa prova! Le auguro di trovare la pace dentro di se, perché suo figlio è vivo! È vivo in tutte quelle vite salvate!

    • Tiziana Tudisco 25 aprile, 2017 at 07:33 Rispondi

      Invece è proprio come dice lei… il padre cercava di calarsi con lui in braccio, poi ha dovuto “lanciarlo” ai soccorritori che non sono riusciti a prenderlo purtroppo. Io non so se indignarmi di più per questi pseudogiornali che scrivono articoletti “acchiappa attenzione” con frasi forti e incomplete per far si che la gente curiosa vada a leggere o per chi legge le notizie da li e crede di essere informato!
      Non si rispettano neanche queste tragedie

  1. Teresa Capano 24 aprile, 2017 at 15:02 Rispondi

    Invece di giudicare un gesto disperato di una madre; che ha cercato di salvare il figlio buttandolo dalla finestra certo poteva abbracciarlo e buttarsi facendogli da scuso,ma non dimenticatevi che in quegli istanti non c’è la lucidità che avete voi in questo momento;pensate al miracolo che ha fatto dopo, la donazione degli organi ,ma lo sapete che non puoi nemmere piangere sul corpo di tuo figlio quando è un donatore…!!!perché i medici hanno solo 5min per espiantare gli organi,Quindi non giudicate ma apprezzate il gesto e chiedetevi io lo farei!!????

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