Troppi antidepressivi ai bambini: un problema anche italiano?

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In Italia circa 400 mila ragazzi sotto i 18 anni soffrono di problemi psichici. A circa l'8% di loro vengono somministrati psicofarmaci e antidepressivi: e siamo uno dei paesi industrializzati che ne fanno un uso minore, se confrontati ad esempio con Germania e Stati Uniti, dove l’utilizzo di psicofarmaci anche per bambini molto piccoli è all'ordine del giorno.

 

Antidepressivi ai minorenni: superficialità e disinformazione

E possiamo solo immaginare quanto sia pericoloso: perché alcune persone non si fermano a pensare che l’antidepressivo dato al figlio di 10 anni può rovinargli la vita. Infatti, tra i tanti effetti collaterali queste medicine hanno persino la propensione al suicidio, e in base alla legge 648 del 1996 non devono essere somministrati ai minori di 18 anni.

Spesso ad essere ignoranti sono anche i medici, che non sono preparati in materia e somministrano farmaci come il Trazodone anche ai bambini sotto i 12 anni, nonostante questo sia espressamente vietato da quella legge.

Ci sono pochi studi sugli effetti di questi farmaci sui bambini, e i genere i dosaggi sono tarati esclusivamente per gli adulti.

Cosa succede a somministrare antidepressivi ai bambini?

Le conseguenze vanno a colpire il peso, l’altezza, ci sono alterazioni di umore e persino problemi cardiaci.

Problema alla base di questo, è anche il fatto che spesso è difficile avere una diagnosi di psicopatologia per un bambino. Ci sono pochi centri adeguati e molte famiglie quando si accorgono che qualcosa non va, si chiudono a riccio e non supportano il bambino in maniera adeguata.

È importante invece parlarne, chiedere aiuto, ma soprattutto affidarsi a specialisti che sapranno segnalare la strada migliore da percorrere.

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4 comments

  1. Angela Sandoli 28 Giugno, 2016 at 12:21 Rispondi

    Sono Farmacista.. Prima di scrivere che Tavor e compagnia si possono comprare senza ricetta informarsi bene!!! Il fatto che non siano accompagnati dalla ex ricetta rossa, non significa che siano in vendita libera…Necessitano di una ricetta medica bianca, e si possono dispensare solo tre scatole in un mese poi la ricetta è da rifare… Senza questa minori o no i farmacisti non possono venderli…se qualcuno lo fa non sta lavorando in maniera etica e neanche voi se lo scrivete solo per fare i titoloni!

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