Voli low cost, genitori costretti a pagare un sovrapprezzo per sedersi vicini ai figli: le indagini dell'enac

Come ti sentiresti, da mamma, ad affrontare un viaggio in aereo sapendo che tuo figlio siede a diverse file di distanza? Trattandosi di un minore, quasi ci si aspetterebbe fosse obbligatorio prevedere la vicinanza genitore - prole. Eppure sedersi accanto al proprio figlio in aereo potrebbe non essere così "scontato", sicuramente non da un punto di vista economico. Questo quanto emerge dai reclami di diversi passeggeri che hanno visto il costo del loro biglietto "lievitare" dopo aver scelto la fila e i posti da occupare. Sulla situazione sta cercando di far luce l'Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile.

Sedersi vicino al proprio figlio in aereo: diritto o favore?

Numerosi reclami sono arrivati agli enti preposti circa la difficoltà dei viaggiatori genitori di fa valere il proprio diritto di sedersi accanto al proprio figlio minore. A quanto pare quello che si potrebbe pensare sia un diritto, in realtà per le compagnie aeree è solo una linea guida, non esistono normative che lo rendano obbligatorio. Di conseguenza è tutto rimesso alla politica della compagnia aerea che può scegliere se agevolare o meno i viaggiatori che ne fanno richiesta. Alcune compagnie aeree chiedono espressamente di manifestare questo tipo di esigenza al momento dell'acquisto del biglietto, ma non danno certezza che poi venga esaudita effettivamente la richiesta.

Pago di più per sedermi vicino a mio figlio?

Questa probabilmente è la più gettonata tra le domande rivolte alle compagnie aeree. La risposta ufficiale è negativa, ma a conti fatti la situazione parrebbe diversa. Da alcune compagnie aeree viene richiesto all'adulto di prenotare il posto vicino a pagamento. Il costo per la prenotazione del posto del minore sembrerebbe a quel punto gratuita. In realtà - chiunque può accorgersene smanettando un po' sui siti delle compagnie aeree nella sezione di simulazione preventivo viaggio - il costo di un tale servizio di prenotazione posto varia in base alla fila scelta, ma la cosa che ha poi spinto l'autorità preposta ad indagare è che il costo parrebbe aumentare se tra i passeggeri è presente un minore.

Cosa dicono le compagnie aeree?

Massima disponibilità a venire incontro alle esigenze del viaggiatore. Al momento del check-in è molto importante segnalare al personale la possibilità di cambiare posto al minore, laddove non sia stato possibile farlo in fase di prenotazione. In estrema ratio potrebbe essere demandato al personale di bordo l'incombenza di ridistribuire i posti con l'accordo dei passeggeri coinvolti.

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