Altra mamma morta in sala parto: la disperazione della famiglia

Nella notte tra l’11 e il 12 maggio si è spenta, presso il reparto di ostetricia-ginecologia dell’ospedale di Guastalla (in provincia di Reggio Emilia), la trentaquattrenne Jessica Cerlini, mentre stava per mettere alla luce il suo secondo figlio. La donna, originaria di Bagnolo, è morta in seguito a un malore avuto durante il travaglio, mentre il nascituro è stato tratto in salvo grazie a un cesareo di emergenza.

Una gravidanza all'apparenza priva di complicazioni

Jessica, ricorda il suocero Renzo Tirabassi, aveva avuto una gravidanza perfetta e priva di qualsiasi complicazione. La mattina del 10 maggio si era presentata nel reparto di ginecologia del nosocomio, ma era stata rimandata a casa in quanto non sussistevano le condizioni utili all'inizio del travaglio, cosicché il ricovero è stato effettuato soltanto nella serata di mercoledì. Poi il signor Tirabassi ricorda la drammatica telefonata del figlio Massimiliano:  “Papà, me la stanno facendo morire”.

I familiari, lo ricordiamo, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, affinché si faccia luce sulla vicenda, mentre la magistratura ha già aperto un fascicolo per omicidio colposo, anche se al momento non ci sono indagati.  

46 comments

  1. Irene Francesca Trunfio 16 maggio, 2016 at 17:48 Rispondi

    Basta con queste negligenze dove si dovrebbe stare più attenti e solerti ci dovrebbe essere una legge che ammazzi i figli di chi sbaglia in questi casi abbiamo paura cazzo io non dormo piu siano maledette l vostre vite se siete incompetenti state a casa vi ammazi dio

  2. Tania Laura Egitto 16 maggio, 2016 at 18:14 Rispondi

    Una tristezza infinita, un dolore troppo grande, che purtroppo proveranno ancora tante famiglie se le cose non cambieranno, se la legge non condannerà con pene severe e Radiazione i medici che hanno colpa medica certa..e fin quando il ministero della salute non aumenterà il personale negli ospedali.
    Troppa superficialità, troppa negligenza..
    Giocano con la vita della gente.
    Condoglianze alla famiglia..poveri piccoli, povera tu..R.i.p
    Lotterò affinché qualcosa cambi anche per te.

  3. Claudia Klo Aloise 16 maggio, 2016 at 18:17 Rispondi

    Non so come la pensate voi, ma dopo tutte queste morti “strane”, inizio a pensare veramente che tutti i favoritismi, finte lauree etc, stiano iniziando a venire fuori… È assurdo morire di parto al giorno d’oggi, come è altrettanto assurdo morire per una banale operazione di rimozione tonsille… Bu, perdonatemi lo sfogo, ma a Novembre ho il termine, e tutte queste cose mi stanno spaventando…

  4. Mamma Medico 16 maggio, 2016 at 18:34 Rispondi

    premesso che ogni morte è un dolore. e lo è anche per il medico che non è riuscito a salvare una vita, ma purtroppo di parto si può morire. anche oggi. nel 2016. secondo l’istituto superiore di sanità i casi sono circa 50 (una delle percentuali più basse in europa) all’anno in genere per emorragia post partum, disordini legati all’ipertensione arteriosa, tromboembolia polmonare. eventi per cui spesso non è possibile fare nulla. è ovvio che questi dati dovrebbero azzerarsi ed anche un caso per la famiglia che lo vive è un dramma. ma non diamo la colpa sempre a medici o sanitari, nella maggior parte dei casi preparati e attenti

    • Maria Marilena Guida 16 maggio, 2016 at 18:49 Rispondi

      Molte volte è come dice lei….Ma molte altre ancora ci sono dottori presenti ma assenti,le spiego meglio…..ho partorito cinque mesi fà una bimba e sé non era x la brava ostetrica che mi è capitata di turno che si è presa cura di me come sé mi conoscesse da anni aiutandomi e incoraggiandomi nonostante fosse il mio terzo parto mentre la dottoressa ginecologa di guardia che si faceva i fatti suoi con il cellulare appena comprato e imboscata chissà dove xké la cercavano e non si trovava, x lei sarei potuta aggravare che tanto a lei l’avrebbero comunque pagata,è arrivata solo a fine parto quando mi doveva dare due punti..
      Questo solo x dire chi il suo mestiere lo studia e lo mette in pratica con amore e dedizione e chi solo x soldi a meno che sia un conoscente o un’amica o parente di chissà quale conoscente o parente….
      Dura ma è la mia cruda realtà di alcuni medici!

    • Simona Chiara Di Bella 16 maggio, 2016 at 21:28 Rispondi

      Io lo chiamo ACCANIMENTO…stupida profilassi….io e la mia seconda bambina stavamo morendo….e adesso sono terrorizzata…ho paura di morire e lasciare i miei figli….a luglio dovrebbe nascere il mio 3 figlio….e sono sotto schok….violenze ostetriche….negligenze mediche…ne ho gia vite troppe….non raccondiamoci favolette….ci sono i bravi medici….e le brave ostetriche..come..purtroppo moooolti macellaia volte …basterebbe il cesario.anche solo 10 minuti prima…..pura deficienza.. vergogna

    • Maria Marilena Guida 17 maggio, 2016 at 00:21 Rispondi

      Fiore Rinaldi si lo sò ma siccome avevo parecchie problematiche che si potevano presentare facilmente dato la pressione alta e la tiroide molto grossa e altri problemi non semplici….penso che doveva essere il minimo sé ci regalava la sua presenza dato che era pagata anche solo x assistere e non x il suo cellulare appena acquistato….Non credi?

  5. Raffaella Racioppo 16 maggio, 2016 at 19:09 Rispondi

    Al p.s. ginecologico quando vai ti snobbano sei un numero un’altra donna che da i numeri per ormoni impazziti….quando ho partorito il mio primo.figlio ancora non era il momento ma avevo emorragia e la ginecologa Che era piena e senza letti mi voleva mandare a casa senza neanche avermi fatto l’ecografia….mi sono rifiutata dicendo che avrei aspettato nel corridoio tutta la notte e il giorno dopo ma a casa senza sapere come stava mio figlio e il perché non andavo….dopo poche ore è nato…se tornavo a casa che di certo non è sotto la porta dell’ospedale non so se andava così. ..e adesso con la seconda gravidanza in corso al Ps mi hanno dimesso dopo un accesso senza essersi accorti di una patologia grave ed evidente dall’ecografia….mi sono sentita dire che il mio malessere era emotivo!

  6. Nuccia Lo Bello Moncada 17 maggio, 2016 at 08:32 Rispondi

    Marco e si po’ morire così perme tutta colpa degli addetti questo ruolo ke avvolte anzi spesso prendono le cose alla leggera enon danno aiuto subito in questi casi i famigliari devono fare battaglia eitervenire interessandosi a scuotere i signori dottori parlare come prosegue il parto prima ke succede questo perke se la prendono alla leggera e fanno morire le persone epo sene escono dicendo. È andata così ..??troppi casi come questa stanno succedendo io o fatto così per imiei figli gridare e dire come vanno le cose prima non c’era tutta questa mortalità per il parto ora si muore spesso enon si sa il perke

  7. Alessia Carta 17 maggio, 2016 at 17:17 Rispondi

    Io in sala parto ci sono stata 3 volte e grazie al cielo ne sono uscita sempre con le mie gioie, ma sono stata in strutture diverse, 3 figli in 3 ospedali diversi del nord e del centro Italia . È inutile dire che ovunque sono stata ho trovato sia del personale amorevole, professionale, che faceva il proprio mestiere con il cuore che personale che era li……vigilava, era presente nel suo servizio, per il suo fine mese ma non x amore del proprio lavoro. Questo lavoro così delicato non è per tutti, non fatelo se vi danno fastidio le donne incinte che a volte sono ansiose, preoccupate, agitate, non siamo in macelleria, vogliano essere trattate da donne che danno alla luce un figlio . Ascoltateci sempre magari evitando quel comportamento di scazzo ….

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