Baby George: niente migliori amici a scuola

migliori amici scuola baby George

Il Principe George non potrà avere dei migliori amici a scuola: lo vieta proprio l'istituto che frequenta il principino, che incoraggia a fare molte amicizie e non una in particolare.

Una scuola senza migliori amici per Baby George

A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico il Principino George deve fare già i conti con le regole della nuova e prestigiosa scuola dove è iscritto. Infatti, alla Thomas Battersea di Londra sono vietati i migliori amici, ma vengono incoraggiati i rapporti tra tutti i bambini, per favorire la connessione dell'intero gruppo.

Si possono fare molte amicizie che non escludono gli altri membri, anche perché tutti vorrebbero un futuro Re come amico del cuore.

Le regole della scuola del Principe Geroge

Con queste regole nessuno può essere escluso, neanche dalle feste. Quindi se Baby George vuole dare un party a palazzo deve invitare tutti i suoi compagni di classe.

Regole rigide, che servono, dicono, per sviluppare la gentilezza tra gli alunni e ad evitare amicizie dannose che tendono a far sviluppare emozioni come il possesso e la delusione.

Nella scuola dei vostri figli ci sono delle regole simili?

18 comments

  1. Laura Ponticello 13 settembre, 2017 at 17:11 Rispondi

    È giusto insegnare ai bambini ad allargare la cerchia e confrontarsi con tutti ma poi la natura ci spinge più verso chi ci è affine o diverso… affinità elettive… amicizia e ci sarà sempre uno che ci piace più degli altri.. È la nostra natura..

  2. Greta Gresti 13 settembre, 2017 at 17:11 Rispondi

    I giornali vogliono solo fare scoop scrivendo le cose nella.maniera più sconvolgente x chi legge. Con una chiave di lettura più educativa dello stesso articolo direi che la scuola del piccolo lord semplicemente emancipa la coesione di gruppo a svantaggio della.discriminazione di un singolo, valorizza l amicizia tra i pari a svantaggio dell esclusione. Anche nelle nostre scuole cmq le maestre cambiano spesso i posti a sedere x permettere a tutti di socializzare con tutti, anche col ragazzino più timido. Come è giusto che.sia

  3. Rita Calvaruso 13 settembre, 2017 at 18:04 Rispondi

    Emozioni negative ,senso del possesso e delusione fanno parte della vita, a volte solo di alcune fasi di essa a volte accompagnano fino a quando si è adulti. Non si possono evitare togliendo la possibilità di scontrarsi con esse..Non è manipolando i bambini, costringendoli a stare con tutti che si favorisce una crescita sana di un individuo, quanto piuttosto aiutandoli durante la crescita a gestire emozioni normali e umane al meglio , per non restarne vittime o lasciarsi sopraffare.. sinceramente trovo sbagliato costringere un bambino ad invitare tutti i suoi compagni., perché va da se che spesso non è il suo “sentire ” ,la trovo una violenza e una imposizione dannose per la loro delicata e fragile psiche..

Lascia un commento