Bambini e coding: perché impararlo fin da piccoli

bambini linguaggi di programmazione

Non è mai troppo presto per imparare i linguaggi di programmazione: da 50 anni esistono programmi rivolti a bimbi fino a dieci anni d'età, che insegnano loro i fondamenti del coding. È un'occasione per permettere ai più piccoli di apprendere una competenza fondamentale nel mondo di oggi e per sviluppare capacità logiche e creative.

Giocare imparando il coding con il doodle di Google

Da lunedì 4 dicembre, sulla home page di Google, al posto del motore di ricerca, è comparso un simpatico coniglietto che cerca il nostro aiuto per mangiare delle carote: si tratta di un doodle interattivo con cui Google celebra la Computer Science Education Week, settimana che ha lo scopo di sensibilizzare l'importanza di affiancare i bambini al di sotto dei 10 anni, ai linguaggi di programmazione e all'informatica. Il doodle si presenta come un gioco che ha livelli crescenti di difficoltà e che è centrato proprio sul coding: i bambini devono dare dei comandi attraverso un codice per permettere al coniglietto di spostarsi. In questo modo i bambini giocano e gradualmente apprendono il linguaggio della programmazione.

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L'importanza dell'apprendimento dei linguaggi di programmazione

Perché insegnare ai bambini in età così precoce il linguaggio dell'informatica? Un numero crescente di accademici ed esperti, ritiene oggi che l'apprendimento del coding e dei linguaggi di programmazione sia una competenza fondamentale per il 21° secolo e che imparare a programmare sia la nuova forma di alfabetizzazione, indispensabile per comprendere il mondo che ci circonda. Esso sviluppa nei bimbi il pensiero logico, le capacità di problem solving, incoraggia la collaborazione e alimenta il pensiero critico. Steve Jobs diceva che "tutti dovrebbero imparare a programmare un computer perché è un'attività che insegna a pensare": non è dunque troppo presto perché un bambino inizi la sua avventura nella programmazione e diventi creatore e non semplice consumatore di tecnologia.

Il coding alimenta la creatività dei bambini

Esattamente come accade quando ci si dedica ad attività come il dipingere o il cucinare, con la programmazione un bambino sperimenta la soddisfazione che nasce quando si crea qualcosa. La programmazione va anche oltre le comuni attività creative: nel mondo reale, gli atti creativi sono spesso limitati dai materiali che abbiamo a nostra disposizione, come gli ingredienti quando cuciniamo o la tela quando dipingiamo. Ma con la programmazione, in cui il mondo virtuale è infinito, l'unica restrizione è l'immaginazione del bambino.

Gli strumenti per bimbi per l'apprendimento del coding

Il padre dell'educazione alla programmazione è stato Seymour Papert, informatico del Massachusetts Institute of Technology e creatore di Logo, un sistema per programmare ideato per i bambini. L'idea di Papert era che i bambini in questo modo imparavano facendo e, mentre insegnavano a un computer a pensare, esploravano le modalità del loro stesso pensiero. Il doodle di Google è stato realizzato invece grazie a Scratch, un'evoluzione di Logo che è oggi uno degli strumenti di codifica più popolari per i bambini, pensato proprio per aiutare i bambini a tuffarsi a capofitto nel pensiero computazionale

Perché non far entrare nostro figlio nel magico mondo dei linguaggi di programmazione?

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