Il bambino è in posizione podalica: che cosa significa?

Che cosa significa portare in grembo un bambino in posizione podalica? Dopo il quinto mese di gravidanza il bimbo inizia a mettersi in posizione per prepararsi al momento del parto. Può capitare che durante la visita ecografica di routine, il ginecologo già molto prima del tempo annunci alla mamma la posizione del bambino che può essere:

  • Cefalica: con la testa rivolta verso il basso. È la posizione più adatta per la nascita naturale.
  • Podalica: con il sederino rivolto verso il basso sulla cervice e la testa verso l’addome della mamma.

La presentazione cefalica è la situazione perfetta per un parto fisiologico in cui la testa del bambino si incanala nel collo dell’utero correttamente dilatato e percorre la strada che lo porterà alla nascita.

La presentazione podalica, invece, vede il bambino con la testa rivolta verso l’alto e la parte bassa del corpo rivolta verso il canale del parto. Le gambe possono essere flesse o incrociate vicino al sederino.

Alcuni bambini sono podalici i primi mesi ma si girano e cambiano la loro posizione durante la gestazione. Il ginecologo, però, per non allarmare la mamma comunica lo stato in cui si trova il bambino intorno all’inizio del terzo trimestre.

Quando il bambino resta in posizione podalica e alla 36esima settimana non si è ancora girato, il medico avverte la neomamma della possibilità di un parto cesareo. Più si va avanti con le settimane di gestazione e maggiore è la difficoltà per il bambino di muoversi e girarsi. Avrà poco spazio nella pancia e non riuscirà a mettersi in posizione cefalica.

L’alternativa al parto cesareo è invitare la mamma a sottoporsi alla manovra di rivolgimento (Versione Cefalica Esterna VCE), una manovra che si effettua in ospedale da medici esperti che con il solo utilizzo delle mani riescono con dei massaggi a far girare il bambino spontaneamente.

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