Elena Sofia, 11 mesi, salvata dalla madre che ha scavato tra le macerie a mani nude

Tra le tante storie di disperazione e morte che il terremoto ha portato con sé, ce ne sono alcune che invece si sono concluse con un miracolo: come quella di Elena Sofia e della sua mamma Sonia.

Il crollo della casa a Villa San Lorenzo

Alle 3.36 la casa dei genitori di Sonia dove erano ospiti per qualche giorno, a Villa San Lorenzo, frazione di Amatrice, si è letteralmente sbriciolata addosso a loro.

Sonia è rimasta cosciente e all'inizio ha gridato per chiedere aiuto, ma poi è riuscita ad uscire dalle macerie. È corsa a cercare una torcia e ha scavato con la forza della disperazione fino a tirare fuori la figlia di 11 mesi. Viva.

Un piccolo grande miracolo

Un miracolo, che ha visto entrambe le vittime cavarsela con alcune ferite superficiali: anche se Elena Sofia è ancora sotto shock, e non vuole in nessun modo staccarsi dalla mamma.

E dalle parole che Sonia racconta al giornale La Stampa traspare l'orrore di quello che hanno vissuto. Ora c'è da sperare che la piccola Elena, che per due giorni è stata talmente terrorizzata da non voler nemmeno aprire gli occhi, possa andare avanti e dimenticare tutto quello che ha vissuto.

270 comments

  1. Roscan Cristi Mihaela 29 agosto, 2016 at 21:01 Rispondi

    Ma io non ce la faccio più di guardare tante persone che stano in tende…con i bambini che si sono salvati,anziani ,tutti italiani che anno lavorato un vita per avere una casa e adesso non ce più…Ma questo GOVERNO come c…… fa a tenere questa agente in tende e a naufraghi (detto così) stanno in casa .colazione, pranzo, cena… (gratis)..MA non riesco neanche pensarci che m…… Di governo eeee…(il cuore di una madre non sbaglia mai sapeva della sua bimba bravaAaa mama)

    • Marcella Mangano 29 agosto, 2016 at 22:48 Rispondi

      A prescindere dalle polemiche su governo e immigrati le garantisco per esperienza personale che durante uno sciame sismico post terremoto e dopo un’esperienza così traumatica si preferisce dormire in tenda che attorniati da muri….magari in hotel dalla dubbia antisismicita’….noi in Emilia abbiamo avuto i bimbi a scuola nei container per 2 anni ma ero ben contenta di ciò piuttosto che in una scuola poco sicura…

    • Ilaria Rossi 29 agosto, 2016 at 22:51 Rispondi

      Credo che in questo caso la mamma sia solo felice di poter stringere tra le sue braccia la sua bambina…che sia in un hotel, una tenda o sotto un ponte!!!! Brava mamma che non ti sei arresa e l’hai salvata!

    • Giorgia Damiani 29 agosto, 2016 at 23:15 Rispondi

      Cara Michaela…da terremotata dell’Aquila del 2009 ti dico..stai tranquilla che non stanno pensando a come sarebbe meglio stare in albergo…dopo una tale paura non hanno nessuna voglia di stare dentro 4 mura….di certo non stanno a pensare agli immigrati….molto più tranquilla la tenda..io dopo 7 anni ho ancora paura!! Che poi anche al campo hanno colazione pranzo e cena…

    • Serena Punzo 29 agosto, 2016 at 23:30 Rispondi

      Che palle con sti immigrati!!! Ce le avete fracassate a manetta in questi giorni…. No davvero, ovunque e dico ovunque… Sotto post di vita e di morte c’è qualcuno che rompe i coglioni con questa storia!!!!!!! Comunque i profughi li mantiene l’Europa, non lo stato italiano. Prima di dire minchiate informatevi!!!!! Comunque chi non ha il cuore di vedere gli sfollati nelle tende (come non posso vederlo io!!!) metta a disposizione la propria casa invece di cincischiare, cosa che si può fare benissimo chiamando il numero delle emergenze messo a disposizione dal comune di Rieti in supporto alle zone terremotate (come ho fatto io!!!!) e faccia anche una bella donazione (vedi come prima!) senza rompere le palle ulteriormente con sta storia dei profughi che ora non serve! Ci vogliono i fatti, non le parole… Di quelle siamo più che saturi!!!!!!!!!! Oh!!!

    • Valentina Cella 30 agosto, 2016 at 00:18 Rispondi

      Ma non capisco…gli immigrati non sono forse uomini e donne come noi? Perché dovremmo forse distinguere gli aiuti in base alla provenienza? Italiani, immigrati,.. Dobbiamo aiutare tutti..indifferentemente… avreste voi il coraggio di cacciare via un bimbo immigrato da un alloggio solo perché non è “italiano”?

  2. Caruso Nunzia 29 agosto, 2016 at 21:35 Rispondi

    Grandissima mamma….con la fatica la paura di come potevi ritrovare la tua piccola tra le macerie….c’è lai fatta lai trovata e adesso strapazzatela tutta. …spero siate sempre unite e felici…..

  3. Mihaela Ramona Helerea 29 agosto, 2016 at 21:46 Rispondi

    Sono una mamma anche io e mi vengono i brividi solo a pensare. .vi auguro con tutto il cuore in bocca lupo a tutte le persone e la forza di superare questa tragedia. Brava mamma, avrei fatto lo steso ..un abraccio a tutte le persone

  4. Ayse Arslan 29 agosto, 2016 at 23:16 Rispondi

    La mamma è sempre la mamma. Avrei fatto anche io la stessa cosa.E stata una mamma con un grande fegato a salvato la sua bimba. E Ke Dio vi aiuti a superare questo brutto momento.. 💖💖👄👄

  5. Annarita Frunzo 29 agosto, 2016 at 23:23 Rispondi

    Spero con tutto il mio cuore che sotto a quelle macerie nn ci sia più nessuno.troppi innocenti morti ,troppi bimbi scomparsi e specialmente orfani . Spero solo a dio che gli allunga una mano e li aiuta a tutti…solo ascoltando il Tg mi viene da piangere … dio mio aiutali ♥♥♥

  6. Rossella De Feudis 30 agosto, 2016 at 06:09 Rispondi

    Ho i brividi…sono tanto felice…che in tutto questo male…in questa disgrazia…il lieto fine per qualcuno di queste povere persone…che hanno perso tutto… c’è stato…un grande abbraccio…

  7. Lorella Frinolli 30 agosto, 2016 at 07:16 Rispondi

    La ragazza con il bimbo ritratti in questa foto e’mia cognata.Ma non si chiama Elena Sofia e non ha scavato a mani nude per salvare la figlia dalle macerie.Lei anche e’una sopravvissuta al terribile terremoto.Si trovava a Pescara del Tronto e mentre tutto crollava e’riuscita a buttarsi con un bimbo di nove mesi e una bimba di due anni e mezzo dalla finestra del bagno.Si sono salvati miracolosamente tutti e tre…Mi dispiace per l’altra mamma che ha dovuto affrontare anche lei un’esperienza orribile.
    Un pensiero a tutte le persone coinvolte in questo incubo…

  8. Bibi Bagnara 30 agosto, 2016 at 14:38 Rispondi

    Brava Sonia, il tuo amore materno ha salvato tua figlia. Ma come fanno altre donne a disfarsi dei loro figli o feti. Questa è una domanda a cui non conosco la risposta. A volte può essere la condizione economica che non permette di avere un figlio, ma l’amore materno dov”è

  9. Giulia Alò 30 agosto, 2016 at 16:03 Rispondi

    Brava e coraggiosa la mamma di questa bimba lo avrei fatto anche io , auguroni a entrambe e un in bocca al lupo per tutto il Signore ci e sempre vicino e ci da la forza sempre

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