Le mamme part-time sono le migliori

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Come dicevano i latini in medio stat virtus: ecco perché nell'eterna lotta tra le mamme casalinghe e le mamme in carriera, a essersi classificate come le più brave in assoluto sono le mamme part-time! A dimostrarlo è stato uno studio condotto da un team della University of North Carolina e successivamente pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Family Psychology. Questa categoria di lavoratrici, infatti, riesce a trovare il giusto equilibrio tra gratificazione professionale e dedizione ai propri figli.

Le mamme part-time

Lo studio, condotto su un campione di 1300 donne, ha dimostrato che le mamme in grado di offrire ai figli il proprio tempo puntando sulla qualità della condivisione, sono le mamme che lavorano a orario ridotto. Esse, infatti, sanno dividersi nel migliore dei modi tra carriera e famiglia.  

Le mamme in carriera

Le lavoratrici full-time, invece, quando rientrano a casa sono talmente stanche che non riescono a dedicare ai figli il tempo necessario per instaurare un legame solido o per garantire loro il giusto scambio affettivo.

Tra l’altro è anche vero che alcune donne, che risultano essere particolarmente interessate ai successi professionali, si portano anche il lavoro a casa, non avendo praticamente neppure un minuto da dedicare ai propri bambini.

Le mamme casalinghe

Le mamme casalinghe, dal loro canto, trascorrendo in casa l’intera giornata e non ricevendo stimoli da un punto di vista professionale, finiscono per essere demotivate, depresse e incapaci di trasmettere alla prole sentimenti edificanti e positivi. Una madre a tempo pieno, ma che tuttavia sia insicura e infelice, non sarà mai in grado di dare il meglio di sé ai propri figli. Come in qualsiasi tipo di relazione, infatti, l’insoddisfazione personale si ripercuote, inevitabilmente, sull'altro membro della coppia.

Saper bilanciare in maniera opportuna gratificazione professionale e accudimento della prole, come riescono a fare le mamme part-time, rappresenta la soluzione migliore per essere delle genitrici presenti, soddisfatte e in grado di instaurare con i figli un rapporto equilibrato e sereno. 

81 comments

  1. Jessica Anna Aghemo 14 aprile, 2016 at 10:31 Rispondi

    Peccato che non sempre i datori di lavoro sostengano il part-time e non certo solo per colpa loro…se lo Stato aiutasse un po’ di più forse sarebbe più semplice anche per loro concedere il part-time alle donne che lo richiedono!

  2. Ilaria Bertoldo 14 aprile, 2016 at 10:33 Rispondi

    mamme migliori…che scemenza…tutte le mamme fanno del loro meglio, sia chi lavora part time che chi lavora a tempo pieno o chi non lavora affatto!a volte (spesso in verità) non è neppure una questione di scelta, per cui perchè far notare che c’è chi fa meglio di te (o potenzialmente potrebbe farlo?)? per far scattare i sensi di colpa nelle altre? boh… Tutte le mamme fanno bene il loro lavoro col tempo che hanno a disposizione per me, per cui brave a tutte, perchè è un mestiere faticoso!

  3. Veronica D'Aprile 14 aprile, 2016 at 10:42 Rispondi

    Nei paesi dell’Europa del nord il part-time per le neo mamme è un “diritto obbligatorio”.
    Siamo noi ad essere indietro!
    È certo che è la soluzione ideale..una mamma non deve mai dimenticare di essere prima una donna..e lo deve fare proprio per il bene del suo piccolo!
    Non solo.
    Lo dicevo proprio qualche giorno fa in un commento ad un articolo di questa pagina: essere una mamma non lavoratrice (per scelta ovviamente) per me non è un’idea brillante!
    I bimbi devono sí passare del tempo con i propri genitori, ma devono confrontarsi anche con il resto del mondo! Maestre, educatrici, coetanei sono una risorsa!!
    E se la mamma recupera e mantiene la sua identità (individuale e di coppia) di donna il suo bimbo sarà più felice perché avrà una mamma serena e in equilibrio con sé stessa!

  4. Giovanna Olivieri 14 aprile, 2016 at 10:58 Rispondi

    Non è assolutamente vero che una mamma casalinga sia depressa e triste e non riesca a trasmettere sentimenti.o impulsi positivi ai propri figli. È una stronzata galattica. Oppure io sono l`eccezione insieme a tante altre mamme “casalinghe” che conosco. E poi sono veramente d`accordo con Ilaria bertoldo!!!

    • Marilena Zappalà 14 aprile, 2016 at 12:38 Rispondi

      Ma infatti. Io non mi reputo una casalinga, ho perso il lavoro dopo il secondo figlio e tornerò a lavoro se riuscirò a trovare un part time, sono sempre in cerca. Ma nel frattempo non mi sento né triste né frustrata né depressa … anzi, io me la godo proprio questa inaspettata libertà con i bimbi ancora piccoli!

    • Giovanna Olivieri 14 aprile, 2016 at 12:48 Rispondi

      Idem…anche perché nella maggior parte dei casi, la mamma che lavora di tutte le attività e iniziative di cui sopra non ne vive né ne fa vivere ai figli perché purtroppo quando è con loro ha altre priorità….

  5. Arianna Aschedemini 14 aprile, 2016 at 11:01 Rispondi

    Purtroppo nn sempre si può… ho 4 figli e il lavoro mi porta fuori casa x 10 ore… ovvio che piacerebbe anke a me stare a casa di più x badare a loro.. cerco di ottimizzare la qualità del mio tempo con loro quando nn lavoro.. ogni mamma fa del suo meglio ..

  6. Kathleen Ruston 14 aprile, 2016 at 11:02 Rispondi

    Non penso siano le migliori, ma solo più felici e realizzate perché possono conciliare la vita di mamma con quella lavorativa, trarre il meglio da entrambe le vite senza togliere presenza ai figli. È’ il perfetto equilibrio secondo me.

  7. Samantha Santese 14 aprile, 2016 at 13:47 Rispondi

    Non sono depressa ho tre bimbi sereni , felici, li seguo dentro e fuori casa divertendomi con loro e credetemi si divertono anche loro con me. E se ho bisogno di tempo x me mi organizzo tutto qua

    • Jade J. Gatsby 14 aprile, 2016 at 14:19 Rispondi

      Il problema in Italia. E fidati solo qui. È pensare che instaurare un rapporto assoluto madre bambino renda l’amore più solito è duraturo. In più è stato provato che i figli di mamme casalinghe hanno più ansie e paure. Se figli unici addirittura più difficoltà a socializzare.

  8. Marta De Venuto 14 aprile, 2016 at 14:20 Rispondi

    A me piacerebbe lavorare part time ma purtroppo qui al sud se sei mamma non puoi lavorare… e credetemi per quanto amo mia figlia… mi manca il lavoro… ho lavorato fino al suo concepimento e poi con un trabocchetto mi è stato dato il benservito…

  9. Elena Villa 14 aprile, 2016 at 14:23 Rispondi

    Nn so e nn credo siano migliori, io direi che sono fortunate, almeno il mi sento cosi perche’ lavorando part time la mattina posso stare con il mio bimbo, farci le coccole al risveglio, giocare andare a fare i giri, portarlo a fare diverse attivita’ sempre insieme e il pomeriggio lavoro. Mi sento fortunata xche ‘ posso guadagnare qualcosa e al contempo stare con il mio bimbo, ho lavorato sino all’8 mese e sono rientrata che lui ne aveva 4 di mesi ma ho potuto farlo grazie all’orario ridotto.. So che purtroppo nn tutte ne hanno la possibilita’ x questo mi ritengo fortunata a poterlo fare

  10. 365 giorni senza te 14 aprile, 2016 at 14:31 Rispondi

    Io penso che da quando sono un po’ più part-time sono un po’ più io… Ho dovuto anche rinunciare a tante cose, ma ne sono contenta. Ma ci sono voluti anni e una sana valutazione di cosa è più importante per me…

  11. Stefania Di Stefano 14 aprile, 2016 at 18:02 Rispondi

    Infatti basta con i nidi……e von ke donne che lavotano x forza….con sacrifici spropositati….io credo di aver inseguito il sogno di chi ci ha preceduto..generazioni di donne che con il lavoro pensavano di riscattarsii….
    Io nn voglio far crescere i miei figli ad altre….che li odiano…x andare ad imbellettarmi in giro spendere x vestiti scarpe colazioni 400 euro di nido…..tornare a casa stressata dai superiori. …e dai colleghi…..x scaricare i nervi sui bimbi….
    E ci vai quasi para….
    Ma che razza di vita è questa ?????
    Ma perchè vogliamo lavorare a tutti i costi ???
    Preferisco stare a casa…..andare a spasso con loro…..Non serve il lavoro x realizzarsi………
    Poi chi proprio non ne vuole fare a meno….allora part.-time sicuri.
    Lavorano più persone…….meno donne stressate in giro…..

  12. Russo Veronica 14 aprile, 2016 at 18:15 Rispondi

    Io faccio partime e riesco a gestirmi la mie tre bimbe con un full time sarebbe un casino …..si è vero prendo meno rispetto a quando facevo il full ma pazienza rinuncio a qualcosa ma va bene così .

  13. Francesca Torrisi 14 aprile, 2016 at 19:08 Rispondi

    Grazie per questo articolo, mi ha confermato di aver fatto lunedì, la scelta migliore che potessi fare, ho chiesto il part-time. Ho un bambino di quasi due anni, e voglio fare bene sia la mamma, che la moglie, e naturalmente, svolgere bene anche il mio amato lavoro che faccio da 17 anni.

  14. Rossella Luppi 14 aprile, 2016 at 21:37 Rispondi

    Dopo la maternità lo stato dovrebbe garantire alla donna la possibilità di avere il part-time, purtroppo non è così, e per molte resta un sogno…almeno per me che alle volte penso di mollare ma poi penso ad un domani in cui spero di poter dare a mia figlia qualcosa in più di quanto ho avuto io. È un grosso sacrificio star via da casa anche 12 ore al giorno 😩

  15. Beatrice De Maio 14 aprile, 2016 at 22:56 Rispondi

    Dopo che uno si spacca il sedere tutto il giorno per occuparsi DA SOLA del proprio figlio è piacevole leggere questa tipologia di articolo. Ma per piacere!
    Non esiste nessuna mamma migliore di un’altra, specialmente categorizzando fra casalinghe e lavoratrici. Pessimo servizio.

  16. Nadir Pittioni 15 aprile, 2016 at 07:00 Rispondi

    Credo che sia abbastanza vero; realizzarsi professionalmente porta la donna ad esserlo anche come mamma! Tornare a casa stanche ma soddisfatte ti dà un’altra energia anche con i figli! La gratificazione arriva da fare qualcosa che ci piace senza sforzo e sensi di colpa, il lavoro dovrebbe essere così! Si lavora per noi stessi e per chi cresciamo ogni giorno!

  17. RòRò Arensi 15 aprile, 2016 at 11:44 Rispondi

    Secondo me dovrebbero proprio fare una legge con la possibilità di scelta per le mamme di avere un part time fino a che il bambino non inizi a frequentare la scuola materna. Sarebbe un sogno per chi vive male il distacco e vorrebbe dedicarsi ai loro figli soprattutto negli anni più delicati e belli della loro crescita. È ingiusto che una donna debba rinunciare ad avere una famiglia con uno o più figli solo perché non ha opportunità di scelta e sostegno. I figli sono la risorsa del futuro!! E allora perché non agevolano queste situazioni?!

  18. Tatapark - Babysitting di gruppo. 15 aprile, 2016 at 11:45 Rispondi

    Buongiorno a tutti alle neomamme e neopapà, o futuri. E’ molto interessante l’argomento asilo nido soprattutto per la fascia di età che riguarda i bambini da zero a diciotto mesi, alternativa babysitter.

    Ambedue sono soluzioni che presentano pro e contro, mi permetto di portare a conoscenza tutti di questo nuovo interessante servizio, innovativo, sostenibile e geniale per la custodia dei bambini: TATAPARK, un progetto dell’ASSOCIAZIONE ACCOMPAGNARE LA GENITORIALITA’ -ONLUS Per chi è curioso e vuole saperne di più vi allego un link al video che spiega meglio di cosa si tratta. Grazie infinite e buona giornata.

    https://youtu.be/43aUFADO8ms
    TATAPARK – PRESENTAZIONE
    VIdeo descriziopne del servizio Tatapark, babysitting di gruppo per bambini da zero a diciotto mesi. Come funziona, che cos’e, lo staff. Shooting and video e…
    YOUTUBE.COM

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