I luoghi più brutti in cui hai allattato: la campagna no profit

posti dove ho allattato

Anche se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia l’allattamento al seno esclusivo almeno fino ai sei mesi di vita del neonato e insieme ad altri alimenti fino ai due anni di età, sono tanti i pregiudizi che si hanno quando si vede allattare una mamma in pubblico.

Dai luoghi “non ammessi” agli sguardi contrariati: le mamme si ritrovano ad allattare in condizioni spiacevoli, molto spesso a scegliere location poco appropriate per nutrire il bambino.

Dove hai allattato? La campagna no profit del gruppo MomRising

Per sensibilizzare sull’argomento, negli Stati Uniti il gruppo MomRising ha creato una campagna no profit che ha invitato le neomamme a condividere pubblicamente tutti i luoghi in cui è stata costretta ad allattare in ambienti poco confortevoli e non adatti.

Portiamo le mamme fuori dai bagni: lo slogan della campagna

La campagna con lo slogan “Portiamo le mamme fuori dai bagni, portiamole nelle stanze per l’allattamento di cui hanno bisogno”, è stata pensata con un breve video che lancia alle mamme una sfida: raccontare le storie dei luoghi tristi e poco igienici in cui hanno allattato utilizzando l’hashtag #IPumpedHere.

È una bellissima iniziativa che mette in luce i tanti problemi delle donne che devono allattare in contesti poco adatti per mamme e bambini. 

44 comments

  1. Larisa Bianca Olaru 26 maggio, 2017 at 11:14 Rispondi

    Una sola volta al ristorante ho allattato nel bagno dei bambini dove c’era il fasciatoio un tavolo e una sedia. L’ho fatto non perché costretta ma perché partecipavo ad una festa e per allattare dovevo togliere mezzo vestito. Per il resto non ho mai avuto problemi ho sempre allattato dove mi trovavo parco centro commerciale ristorante senza problemi. In spiaggia

  2. Giovanna Fallea 26 maggio, 2017 at 12:28 Rispondi

    Le mie disavventure riguardano la preparazione del latte artificiale quando sono in giro: baristi che rovesciano l’acqua e poi vogliono metterti dentro quella del rubinetto, invece ci vuole la Sant’Anna, che ovviamente nessun bar vende e quindi fare le corse al supermercato più vicino… quando chiedi di scaldare e ti portano un pentolino con dentro acqua calda , ma ora che ti si scalda il biberon non fai neanche in tempo a far sciogliere bene la polvere… intanto il bambino piange che ha fame ma tu sei alle prese con questi maledetti misurini…

  3. Pasotto Prisca Nancy 26 maggio, 2017 at 13:04 Rispondi

    Ce ne sono stati…a volte non si ha l’abbigliamento giusto per essere più discrete…o ci sono stati posti rumorosi…e quindi mi sono ritrovata in alcuni bagni..senza nessun appoggio…ma neppure un accenno di fasciatoio..tavolino..su cui potermi appoggiare… certo…la mia Alice ha fatto ieri 2 anni…ma quando vuole la TETI…non si discute…non c’è biscottino o crekers che tenga…😂😂😂😂

  4. Arianna Giovannini 26 maggio, 2017 at 13:11 Rispondi

    Non mi sono mai trovata in una brutta situazione allattando… Piuttosto nell’ultimo volo per il Giappone con turbolenza forza 9 tentando di far fare la pipì alla pulce di 2 anni che non riusciva perché io ero abbastanza nervosa e mi diceva “mi fa male pancino” 😭😭😭😭😭

  5. Eleonora Castaldo 26 maggio, 2017 at 15:53 Rispondi

    Dopo tutto quello che si vede in giro e in tv non dovrebbe essere così scandaloso se metti fuori il seno per allattare..che poi tra la testa del bimbo che copre e un telino appoggiato sulla spalla non si vede nulla..

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