Neonati umiliati: le foto offensive degli infermieri online (FOTO)

neonati umiliati dagli infermieri

Dopo la shockante notizia dell'alto tasso di violenza ostetrica a danno delle mamme italiane negli ospedali, ora arriva un'altra storia dagli USA: alcuni infermieri di un ospedale maltrattano, umiliano ed offendono inermi neonati. La "bomba" è scoppiata al Naval Hospital Jacksonville, quando gli infermieri hanno postato le foto offensive su Facebook e altri social network naturalmente senza il consenso dei genitori.

Neonati umiliati dagli infermieri: balletti rap e gestacci

I neonati umiliati dagli infermieri, loro malgrado, sono diventati oggetto di scherno da parte di chi dovrebbe accudirli. In un video un'infermiera muove un bambino simulando un balletto rap.

Naval-Hospital-Jacksonville infermieri neonati umiliati

In una foto un'altra infermiera mostra il dito medio ad un neonato, apostrofandolo come un piccolo Satana.

Naval-Hospital-Jacksonville infermieri neonati

Queste sono solo alcune delle nefandezze degli infermieri dell'ospedale, che hanno pensato bene di pubblicare sul web le loro oscenità.

Infermieri in manette, l'ospedale avvia un'indagine interna

Fortunatamente stupidità ed intelligenza non camminano di pari passo, quindi le foto postate sui social sono diventate pubbliche e gli infermieri sono finiti in manette. La direzione dell'ospedale ha avviato un'indagine interna per scoprire tutti i responsabili. D'obbligo le scuse ai genitori dei neonati, con la promessa di rimuovere tutto il materiale relativo ai bimbi nati nell'ospedale.

104 comments

  1. Emanuela Stuard 21 settembre, 2017 at 15:17 Rispondi

    Ma come si fa? Cosa ci succede? Come si fa a non provare tenerezza, amore, protezione per un neonato? Come si fa a fare delle cose del genere? Guardo la mia piccina di 3 mesi attaccata al seno e mi viene solo da piangere… Cosa siamo diventati tutti? Mostri! In che mondo ti lascerò piccolina?

  2. Claudia Pasqui 21 settembre, 2017 at 15:29 Rispondi

    Ma come si fa..ma questi lavori sono una missione prima che lavori..hai tra le mani un essere indifeso e innocente..che si fida di te come puoi non custodirlo..amarlo..accarezzarlo come se avessi un angelo fra le mani..creaturine amorose e innocenti esserini di amore eterno..che non si aspetterebbero mai uno sgarbo..ma come si fa come si fa..scoppia il cuore di amore solo a guardarli..e voi che avete la fortuna di poterli curare aiutare accarezzare..amateli

    • Francesca Amatulli 21 settembre, 2017 at 20:45 Rispondi

      Che chi sbaglia debba pagare, questo è sicuro, ma se un infermiere fa il suo mestiere senza metterci passione, dedizione e altruismo nn si può definire un professionista completo. Perché se si è in cerca solo dello stipendio allora andate a fare qualsiasi altra cosa. Um infermiere sceglie di prendersi cura di chi ne ha bisogno, nn di ridicolizzarlo…

    • Fiore Rinaldi 21 settembre, 2017 at 21:33 Rispondi

      Francesca Amatulli dedizione non vuol dire missione. Missione vuol dire andare in Africa a fare del bene senza compenso economico. Se percepisci uno stipendio (per il quale hai studiato) hai anche delle responsabilità.

  3. Sara Rinaldi 21 settembre, 2017 at 15:54 Rispondi

    Aprendo l’articolo originale pare siano medici e non infermieri, ma la gravità di quello che hanno fatto rimane. Certa gente è proprio defi*****!!!!! Spero le radino, licenzino, multino e mettano dentro x qualche mese! In quest’ordine!

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