Mamme insultate e maltrattate: la violenza ostetrica in Italia

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La Doxa, per conto dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia, ha condotto un'indagine sulla situazione vissuta dalle mamme italiane poco prima e durante il parto. La ricerca ha preso in esame 5 milioni di donne, tra i 18 ed i 54 anni, con un figlio di età compresa tra gli 0 ed i 14 anni. Il dossier rivela retroscena preoccupanti ed allarmanti: il 21% delle donne ha dichiarato di essere state vittime di violenza ostetrica.

Mamme italiane insultate e maltrattate durante il parto

Il 6% delle mamme dichiara di essere stata insultata e maltrattata durante il momento del parto e che per colpa di un parto traumatico, hanno rinunciato ad avere un secondo figlio. Sono diverse le prepotenze ed i maltrattamenti che le donne hanno subito durante il parto, ma l'episiotomia sembra essere una delle pratiche più traumatiche. L'episiotomia consiste in un taglio della vagina e del perineo per favorire l'espulsione del neonato. Molte mamme però subiscono questa pratica senza essere neanche interpellate.

Contro la violenza ostetrica e verso un parto sereno

Alessandra Battisti, cofondatrice dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia, ha invocato una maggiore collaborazione da parte dei medici, invitandoli ad avere un atteggiamento più etico ma anche più umano. Allo stesso tempo la Battisti chiede che le mamme vengano maggiormente coinvolte nelle decisioni che le riguardano personalmente, per evitare una gravidanza traumatica.

36 comments

  1. Vissicchio Samuela 20 settembre, 2017 at 18:59 Rispondi

    Oggi giorno se non paghi non sei nessuno sei solo carne da macello…le stesse ostetriche che con me a malapena parlavano se non per insultarmi per la mia inesperienza essendo alla prima gravidanza con le sig.re che pagavano la stanza erano tutte gentili e carine…che tristezza l Italia manco prendevano loro i soldi …i medici non dovrebbero lavorare per soldi ma per passione dedizione verso il prossimo ma ormai è utopia tutto ciò

    • Moira Grilli 21 settembre, 2017 at 14:48 Rispondi

      Se ti può rincuorare io andavo da un ginecologo privato che poi faceva servizio nell’ospedale in cui ho partorito…beh in studio tutto affabile e carino in ospedale nemmeno mi salutava…sono tutti uguali…

    • Patrycja Smodij 21 settembre, 2017 at 19:57 Rispondi

      ioa pagamento e sono stata trattata da cani…mi hanno deriso quando ho chiesto di essere visitata di nuovo perché percepivo il bambino diversamente…non hanno misurato la circonferenza cranica (dopo 10 gg dal parto 38 cm misurato dalla pediatra, dichiarato dall’ospedale 34!!!), presentato di bregma ma dichiarato vortice, le contrazioni assenti per 12 ore mi lamentavo talmente tanto (mi veniva da vomitare) che mi fecero mezza flebo di ossitocina (da 2 cm fermi durante tutto il giorno magicamente sono arrivata a 6cm!!!) di nuovo nessuna indicazione nella cartella, in sala parto mi davano della pigra e mi incolparono di aver mandato mio figlio in sofferenza! Kristeller sotto le costole che avevo un’ematoma di grandezza di una prugna per 2 settimane, l’episiotomia e nonostante essa la lacerazione anale (incontinenza urinaria e a volte fecale oppure non riesco ad andare di corpo e mi devo aiutare manualmete, ma per il ginecologo era un prolassetto che andava via da sè, poi da un’altra parte ho acuto la conferma del prolasso vaginale e della vescica), le minacce di usare la ventosa, il cordone clampato e tagliato subito (dovevo fare la donazione ma era troppo corto ma cmq non hanno aspettato un attimo in più), il bimbo non me l’hanno fatto vedere e poi ho subìto la sutura di più strati di tessuti (è a tutti gli effetti un intervento chirurgico) SENZA ALCUNA ANESTESIA! Se ti fa male “mordi l’avambraccio”….SIAMO TORNATI NEL MEDIOEVO! Sono distrutta psicologicamente, ho rischiato il suicidio (meno male per mio figlio)…..a questo punto consiglierei di portare in sala parto un piccolo registratore vocale da nascondere nel reggiseno così almeno si può denunciare….io non posso farlo perché dichiarato vaginale spontaneo….ma in quale momento?!

  2. Stefania Di Meglio 20 settembre, 2017 at 21:32 Rispondi

    Io ho avuto un’assistenza fantastica, prima, durante e dopo i due cesarei e parlo di una struttura pubblica del Sud… Delle ostetriche preparate, gentili e spesso costrette a fare cose che non gli spettavano, a causa della carenza di personale…

  3. Stefy de Ironimis 20 settembre, 2017 at 22:35 Rispondi

    Del primo Ho fatto 18 ore di Travaglio con la reincarnazione di hitler 😡😡😡 grazie a dio alle 7 del mattino hanno fatto il cambio di turno ed è arrivato un angelo di nome Tommaso…e si perché la sensibilità e la dolcezza che ha avuto lui che è un uomo Hitler che ha pure 2 figlie in 18 ore non l’ha avuta 😑

  4. Lilly Lagatta 20 settembre, 2017 at 22:43 Rispondi

    le ostetriche e il ginecologo deliziose le infermiere e I portantini meglio non dire. cmq. sta gente e’ pagata da noi ….non lavorano mica gratis quindi rispetto,ed educazione dovrebbero portarcela

  5. Bayramsha Moravi 20 settembre, 2017 at 23:45 Rispondi

    1 parto tutti bravissimi e pazienti 2 invece mi hanno lasciata sola per ore in sala è normale m c’era nessuno forse solo una ragazza che stava partorendo mi sono sentita presa in giro dalla pediatra che è arrivata mentre stavo finendo le spinte e L infermiera maleducate veramente !! Dalle mie parti un po’ tutti si lamentano delle infermiere che si credono capo reparto e le ostetriche quasi tutte che parlano di affaracci loro e non importa nulla del paziente

  6. Georgie Georgette 21 settembre, 2017 at 00:56 Rispondi

    si ma basta ogni gruppo ne sta parlando a dismisura… ci sono donne come me @ che devono partorire!!! Al mio primo figlio anch io in una clinica di Roma ho incontrato una gine abbastanza dura e in sala parto tra una spintami cucivano

  7. Maria Luisa Zaccagnini 21 settembre, 2017 at 07:24 Rispondi

    Quando ero un travaglio (era circa l’una di notte), c’era una dottoressa che ci ha provato a trattarmi male. L’ho caldamente mandara a fanculo, ho cominciato a gridare di andarsene a casa se doveva lavorare cosi. È arrivato un altro medico che l’ha subito mandata via

  8. Eleonora Primiero 21 settembre, 2017 at 07:45 Rispondi

    Durante il mio primo parto è andato tutto bene, ero tranquillissima, un clima piacevole. Il secondo parto, 23 luglio 2017, penso che lo ricorderanno negli annali dell’ospedale. Avevo contrazioni da una settimana, presentata più volte al ps (ho iniziato la gravidanza molto impaurita, pensavo di morire), rimandata a casa dopo monitoraggi negativi. L’ultima volta ho trovato una ostetrica di una ignoranza allucinante, mi ha davvero maltrattata dicendomi di non tornare più finché non avessi i dolori pre morte. Mi sono indisposta in maniera ancora educata, ricordandole che la sua professione implica una umanità ed una dolcezza che ad una partoriente impaurita, farebbero solo che piacere. E sono stata in silenzio. Era di mercoledì. La domenica mattina alle 5 inizio il travaglio vero e proprio, avevo paura di andare in ospedale. Alle 8.30 mio marito mi trascina in ospedale completamente dilatata. Ci trovo un’altra volta quella. Si gira verso le colleghe ridendo e dicendo ” ariecco la rompicoglioni”. Dopo questo la tragedia, in pieno travaglio e di lì a poco l’espulsione (sono passati 35 minuti), l’ho presa per i capelli e l’ho sbatacchiata come un alberello. E deve ringraziare Dio che il dolore ha prevalso perché stava sulla strada giusta per essere gonfiata come una zampogna. Voleva addirittura sporgere denuncia, ha desistito dal suo intento ovviamente e comunque ho esposto la situazione in direzione sanitaria ed è stata spostata all’ambulatorio monitoraggi. Evidentemente non era la prima volta che si comportava male con le pazienti

  9. Stefania Carbonaro 21 settembre, 2017 at 08:21 Rispondi

    Invece di ricevere aiuto ti senti dire di tutto io non dimenticherò mai ke la signora ostetrica mi disse: ke non ero degna di essere mamma xke’ il bambino non usciva e diceva ke n ero cosa di partorire non spingevo abbastanza….il bambino era con il cordone ombelicale con 2 giri attorno al collo! Appena uscito si porta il bambino ke non piangeva e lei mi disse e tutta colpa tua! X fortuna e andato tutto bene subito dopo il bambino lo sento piangere nell’altra stanza io ero senza forze ma volevo alzarmi X vederlo e la signora non voleva mi sn dovuta rivolgere ad un dottore ke passava X poterlo guardare qualche secondo prima ke lo spostassero! Io del cordone lo saputo X caso qualche giorno dopo leggendo la cartella. Non entro in altri dettagli ma ce ne sarebbe da dire! Non mi ha mai detto scusa se mi incontrava nei corridoi scappava! La mia ginecologa non era stata neanche informata di come era andato il parto! Questo è quello ke c’è nell’ospedale Umberto 1 di Siracusa VERGOGNA

  10. Isabella Miele 21 settembre, 2017 at 17:09 Rispondi

    Io sono anziana e pensavo di aver subito queste angherie, al mio primo parto, 50 anni fa, e’ mostruoso che ancora oggi con una societa’ ed una medicina cosi’ evoluta ancora accada! Forse abbiamo sbagliato a non denunciarli!!!

  11. Raffina Finotti 21 settembre, 2017 at 22:47 Rispondi

    Il parto è difficile, non possiamo aspettarci che le ostetriche assecondino ogni richiesta anche perché quando uno sta’ soffrendo e’ normale che chieda aiuto, ma loro sanno sicuramente fare il loro lavoro e sanno cosa devono e non devono fare. Io 2 parti 2 ostetriche meravigliose!!!!

  12. Gessica Piras 22 settembre, 2017 at 07:42 Rispondi

    Io partorito due volte…e all’ospedale san Jacopo di pistoia è il miglior reparto che ci sia..tutti molto carini..rispettosi..disponibili e umani..non smetterò mai di ringraziarli per l’amore che mettono nel loro mestiere ❤

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