Olio di palma nel latte artificiale: ma serve davvero?

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Questa volta lasciamo perdere le solite polemiche latte materno versus latte artificiale. Partiamo dall'assunto che per un motivo o per l'altro stiate dando latte in formula al vostro bambino. Sicuramente vi sarete già sentite dire che i latti formulati sono tutti uguali e tendenzialmente è così, o almeno lo era. Sì perché in effetti non è proprio così. Avete presente la lista degli ingredienti? Ecco, prendete la confezione del vostro latte artificiale e leggetela. Dovreste trovare, tra le altre, la voce "olio vegetale". E qui sta il punto. Vi siete mai chiesti cosa sia l'olio vegetale? Bene, se solitamente state attenti a quello che mangiate avrete già capito di cosa si tratta. Infatti oggi si è appurato che sotto quella generica dicitura si nasconde, anche nel latte formulato, il tanto discusso olio di palma.

Ecco che iniziano le polemiche, e ce n'è ragione. Tanto per cominciare perché mettere l'olio di palma nel latte formulato? È davvero necessario? Ci sono varie scuole di pensiero e, francamente, bisogna riuscire a capire quanto queste siano influenzate dal potere delle leggi del mercato o meno. Quello che è stato acclarato è che non si tratta di un ingrediente indispensabile per la formula. Il latte che lo contiene non è migliore di quello con altri tipi di grassi vegetali. Non vi è dunque nessun vantaggio nell'utilizzo dell'olio di palma. In passato, con tutta probabilità, i grassi contenuti nella formula erano di origine animale, sostituiti poi con quelli vegetali che dovrebbero essere più adatti all'alimentazione di un neonato.

Ma le aziende produttrici hanno opinioni discordanti. Coop, Sicura e Carrefur sono contrari all'inserimento dell'olio di palma nella formula, infatti i latti di queste aziende non lo contengono, poiché per loro gli studi che dimostrano gli effetti nocivi dell'olio di palma sull'organismo sono validi e attendibili. Le alternative proposte nei loro prodotti sono olio extravergine di oliva e altri oli vegetali monosemi. Dall'altra parte invece si schierano tutte quelle aziende che sostengono che anche nel latte materno vi siano acidi grassi come quello oleico e palmitico, più altri grassi che invece non si trovano nel latte vaccino. Ha davvero senso addurre come "giustificazione" che l'inserimento dell'olio di palma nel latte formulato sia dovuta al fatto che così la composizione di grassi è più vicina alle esigenze dei neonati? Probabilmente no se qualcuna di queste aziende che impiegano l'olio tropicale ne giustifica la presenza col fatto che rispetta la normativa europea.

Arriviamo al dunque: la presenza di olio di palma nella formula è dannosa? Qui si dovrebbe rispondere per coerenza, se lo è negli altri prodotti perché non dovrebbe esserlo anche nel latte artificiale? A ogni modo ci sono studi condotti dal Centro Nazionale per l’Informazione sulle Biotecnologie americano nel 2013 che dimostrano gli effetti dannosi dell'olio di palma sull'equilibrio metabolico dei neonati e con disturbi all'apparato gastrointestinale. C'è poi chi ritiene che l'olio di palma non sia così pericoloso, ma bisogna capire quanto questa opinione sia influenzata da certi interessi economici. 

31 comments

  1. Letizia Vargio 30 luglio, 2015 at 16:08 Rispondi

    Molti prodotti contengono infinite schifezze compresi i prodotti dietetici e i prodotti per neonati . Sta a noi leggere consapevolmente gli ingredienti e scegliere se acquistare il prodotto di nota marca oppure quello più sano. Ieri nello scegliere un pacco di fette biscottate sono rimasta allibita, tutte le marche ben note contenevano vari grassi (tra cui olio di palma)…poi dopo aver rovistato tra numerosi pacchi ho trovato una marca poco conosciuta ma con ingredienti ottimi,iposodiche e con olio d’oliva e devo dire che sono ottime anche come consistenza e sapore.

  2. Roberta Rocco 31 luglio, 2015 at 10:07 Rispondi

    Vi preoccupate dell’ olio di palma e poi magari portate i vostri figli al mec o gli date le merendine confezionate o la nutella quando crescono, o magari gli fumate vicino voi non avete idea di quante cose che comprate che lo contengono ma non lo sapete e prendete a caso qualche alimento dove vi siete accorti che c’é e lo attaccate fino allo sfinimento, ma prima che venisse fuori questo terrorismo psicologico contro l’olio di palma cosa mangiavate? ?! C’é sempre stato, solo che non lo sapevate ✌

    • Kate Kasia 31 luglio, 2015 at 14:05 Rispondi

      Sono super d’accordo con te! Mi sembra di sognare con tutte ste mamme super agitate, la carne no perché gonfia di schifezze, la Nutella no perché contiene l’olio adesso nemmeno il latte gli danno a questi bimbi perché c’è l’olio di palma… Ma queste mamme come pensano di essere cresciute? Senza olio di palma???

  3. Elisa Mantovanelli 31 luglio, 2015 at 11:37 Rispondi

    Che stress
    A me sembra solo una buona pubblicita’ x coop carefur ecc ecc
    Concordo che e’ bene non eccedere con nulla ma nemmeno impazzire!!
    E se ogni tanto si va al mc … Beh w il mc donald’ s che ad igiene e controlli batte molti ristoranti rinomati …
    ( ci ho lavorato )

  4. Elisabetta Pinna 31 luglio, 2015 at 23:28 Rispondi

    l’olio di palma non c’è sempre stato, diciamo che prima si usavano grassi peggiori come lo strutto e la margarina. ora un biscotto con olio di palma non farà morire, come nemmeno una cena da mac donalds, ma allora diamogli un bel bihìg mac al neonato tanto… e su, si tratta di cercare di contenere i danni senza diventare paranoici, ma tra un po’ non avremo più nemmeno la libertà di scelta perchè è tutto globalizzato…

  5. claudio 2 novembre, 2017 at 15:20 Rispondi

    Con mia moglie non discuto più di atte per il bambino, il bambino ha sempre bevuto il materno fatto salvo il biberon d’emergenza per quando la mamma era “vuota”, ora il bambino mangia, ma per addormentarsi o se si sveglia la notte, ha bisogno del biberon. e giù latte in polvere o latte plasmon Humana mellin etc etc etc. un giorno guardo sto latte marroncino ed untuoso, guardo gli ingredienti e tra le varie cose ci vedo olio di soia, il gusto è pure dolciastro quasi vanigliato. faccio vedere a mia moglie per convincerla a comprare il latte fresco, magari quello del distributore automatico che arriva direttamente dall’allevamento vicino, ma lei dic3e che per i bambini ci vogliono i cibi per bambini quindi anche il latte deve essere quello per loro… per il quieto vivere non ci ho più messo becco, BEL LAVAGGIO DEL CERVELLO CHE FANNO CON E PUBBLICITA’ DEI PRODOTTI, è meglio ora un latte in polvere o additivato di un latte di capra mucca o pecora genuino

    • Klaus 2 novembre, 2017 at 15:27 Rispondi

      elisabetta pinna: mia moglie nigeriana consuma parecchio olio di palma quindi me ne passano davanti svariate bottiglie all’anno. Contemporanemanete uno dei migliori ristoranti della zona lo usa per i suoi fritti, che solitamente sono piuttosto asciutti e non puzzolenti. Ciò aha destato la mia curiosità. Qual è il problema dell’olio di palma? che come grasso è paragonabile ad un burro piuttosto che ad un olio. ma se nei biscotti ci scrivi burro… la gente ti dice sono buoni ma un po grassi, se ci scrivi olio di palma la gente ti dice che ti fanno morire. in realtà l’unico problema dell’olio di palma è la sostenibilità dell’aumento improvviso di richieste da parte dell’industria per il suo basso prezzo, al pari del problema della sostenibilità dell’impannata di richieste per cibi ricercati dai vegani e da chi segue le mode del momento. Quando la richiesta supera a livello esponenziale l’offerta il problema sdi sostenibilità e di etica va ben oltre “essere conto la caccia per non uccidere gli animali”, qui per la soia in brasile, per l’olio di palma in venezuela… si sta deforestando migliaia di ettari di foresta vergine. la coltivazione di avocados mandorle quinoa etc etc stanno riducendo drasticamente le risorse idriche dei paesi produttori…

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