Bambini e pericoli: ecco perché le sgridate sono dannose

perchè le sgridate mettono in pericolo i nostri bambini

Urlare contro il bambino e sgridarlo ogni volta che rischia di farsi male potrebbe essere tutto fuorché benefico. A dirlo sono gli esperti secondo i quali le sgridate, le sculacciate e gli schiaffoni, seppur in conseguenza di un forte spavento, non sono mai giustificati in quanto dannosi per la crescita del bambino nonché poco utili a fargli comprendere il pericolo.

Di conseguenza, se volete assicurarvi che i vostri figli imparino a riconoscere i pericoli non dovrete far altro che sostituire la punizione con la spiegazione, privilegiando quindi il confronto.

Le sgridate aumentano il rischio di infortuni

Sebbene le sgridate siano quasi sempre la soluzione più rapida, una ricerca pubblicata sul Journal of Pediatric Psychology ha rivelato che soffermarsi a spiegare le situazioni e i pericoli ai bambini aumenta nettamente le probabilità che i piccoli non ripetano l’errore, riducendo così il rischio di infortuni e corse al pronto soccorso.

Le statistiche rivelano inoltre che i frequentatori più assidui dei pronto soccorso siano proprio i bambini più irrequieti che vengono spesso puniti con rimproveri e sgridate. Perché quindi non provare a cambiare metodo educativo?

Meno schiaffi e sgridate per educare i figli

Secondo un sondaggio di Save the Children ancora oggi moltissime famiglie, nel tentativo di educare i figli ed esporli meno ai pericoli, scelgono la strada degli schiaffi e dei rimproveri, nella convinzione che non siano dannosi per la crescita dei figli. Peccato che in realtà sia tutto l’opposto e, infatti, secondo i pediatri le uniche vie percorribili ed efficaci per educare i figli in maniera corretta restano il confronto e la spiegazione.

Tuttavia se si vuole veramente mettere al primo posto il dialogo sarà necessario superare i propri limiti, legati magari a un’infanzia non idilliaca, e non demordere di fronte alle prime difficoltà, soprattutto perché a lungo andare a trarne vantaggio non saranno solo i figli ma anche gli stessi genitori. Privilegiare il dialogo anziché le sgridate è un ottimo modo per assicurarsi che le nuove generazioni siano in grado di educare a loro volta i figli in maniera corretta.

Insomma, secondo quanto emerso da studi e statistiche pare proprio che senza il confronto i bambini non imparino cosa sia pericoloso e cosa no, quindi se volete che i vostri figli siano meno spericolati e ineducati assicuratevi di trovare il tempo di parlarci e di spiegare loro le conseguenze di certe azioni. Buona fortuna!

87 comments

  1. Cristian AnnaPaola 23 marzo, 2017 at 22:40 Rispondi

    Quelli della mia generazione danni non ne hanno mai subiti per un rimprovero, mi pare che gli “esperti” non si rendano tanto conto di quanto si stia degenerando ora!!! L’ educazione è diventata solo un ricordo dei vecchi tempi. Per favore evitate di divulgare certe assurdità!!!

    • Cristian AnnaPaola 23 marzo, 2017 at 23:23 Rispondi

      Io parlo dell’ educazione che un tempo i genitori avevano la voglia e soprattutto trovavano sempre il tempo di inculcare ai propri figli affinché crescessero nel rispetto di se stessi e del prossimo. I rimproveri erano a fin di bene per noi stessi e per gli altri.

    • Melita Napoli 23 marzo, 2017 at 23:46 Rispondi

      L educazione che molti danno adesso è cellulare ultra costoso e Tablet o console… non sanno cosa vuol dire educare… si capisce da tutte le notizie allucinanti su bande di ragazzini 13enni

    • Luisa Varesi 24 marzo, 2017 at 11:10 Rispondi

      Quello che ho inteso è che l’educazione impartita oggi è data dai genitori che hanno avuto l’educazione dei “vecchi tempi”. Se questo è ciò che ha prodotto, non mi sembra il massimo, se l’educazione fosse stata impressa così bene come dici, oggi probabilmente le cose sarebbero diverse.

      E poi tirare in ballo i tablet mi sembra del tutto fuori luogo (peraltro io sono fermamente contraria all’uso da parte dei piccini), parliamo di epoche completamente diverse, con stimoli diversi, gli strumenti tecnologici, come tutti gli strumenti in generale, possono essere educativi o diseducativi, dipende dall’uso che ne si fa.
      Certe notizie di cronaca oggi hanno una risonanza mediatica maggiore, ma i fatti sanguinosi ci sono sempre stati, che lo si voglia ammettere o meno.

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 11:15 Rispondi

      La vecchia educazione di cui parlo è quella della mia generazione non della generazione di oggi grazie alla quale eravamo alunni che rispettavano gli insegnanti, ragazzi che avevano rispetto dei coetanei ecc. È quella che inculcavano ai figli i genitori negli anni 80 e 90 non parlo di preistoria né degli anni 2000 .

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 11:23 Rispondi

      Ma è proprio questo il punto : la generazione cresciuta con l’ educazione dei vecchi tempi non è quella di cui si parla di continuo nelle cronache bensi’ quella prima. Quella di cui si sente tanto in TV è proprio quella venuta fuori da genitori che per comodità hanno dato e continuano a dare troppa retta agli “esperti”…dove si arriverà’?

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 13:56 Rispondi

      Il messaggio è arrivato solo che non ci stiamo capendo . tu dici che la “vecchia educazione ” ha prodotto questa ineducata generazione, io dico che la “vecchia educazione” ha prodotto la mia generazione quella in cui c’ era ancora il rimprovero quando ci voleva e tanta educazione. Da quando non esiste più quel poco di autorità giusta non c’ è più rispetto, stima e principi per nessuno…e lo si vede in TV cosa è venuto fuori

    • Angelica Zanatta 24 marzo, 2017 at 13:56 Rispondi

      Ogni madre educa i propri figli come meglio crede, giudicare altri genitori è sinonimo di ignoranza a parere mio. Tanti insegnamenti della vecchia scuola fanno comodo per insegnare a mia figlia, ma altri insegnamenti sono da abolire perché era una scuola di dittatura. Però diciamocelo questo post è inutile….

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 14:01 Rispondi

      Opinioni e confronti non giudizi e critiche. Ognuno li educa come crede e non esiste genitore perfetto. Mai parlato di dittatura poi se leggi bene mi riferisco all’ educazione che veniva impartita negli anni 80/ 90…quanto rispetto che c’ era

  2. Aurora Garofalo 23 marzo, 2017 at 23:00 Rispondi

    Io sono d’accordissimo con l’articolo! È per questo che viviamo in questo mondo di merda, perché non capiamo che il nostro modo di essere da adulti deriva dall’infanzia… gente depressa, approfittatori, gente che non ci pensa 2 volte a maltrattare e fregare il prossimo, e potrei continuare all’infinito! I bambini sono esseri umani come noi, con sentimenti e pensieri, ma innocenti, ingenui e molto meno esperimenti di noi adulti. Il rispetto della persona, sia bambino, adulto o anziano, viene prima di tutto, e sottolineo PRIMA DI TUTTO!!! Perché non vi fate sgridare e sculacciare anche voi dai vostri mariti ogni volta che sbagliate? Non penso che ne sareste contente, anzi, vi sentireste profondamente umiliate e pian piano il rapporto si logorerebbe. Ecco così accade ai bambini! E poi ci lamentiamo degli adolescenti di oggi che si ribellano, mandano a quel paese tutto e tutti, mentono ai genitori, e via dicendo!!!

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 00:05 Rispondi

      Esatto hai detto bene : il rispetto della persona prima di tutto! E siamo noi adulti che dobbiamo impegnarci a far apprendere le regole ai più piccoli. In che modo? Non sia mai con maltrattamenti e umiliazioni magari di fronte ad altre persone, otterremo l’ effetto contrario, ma con una dura e decisa spiegazione, se proprio non vogliamo chiamarla rimprovero. Di fronte ad un bambino che picchia un coetaneo non mi verrebbe mai di parlargli dolcemente e spiegargli il perche’ non si fa! Mi verrebbe piuttosto di riprenderlo in tono duro e deciso :”hai picchiato il tuo amico e lui ora piange” e quel “e lui ora piange” è la spiegazione per un bimbo ancora piccolo che comunque va ripreso per correggere da subito comportamenti aggressivi che potrebbero via via peggiorare e portarlo a diventare un adulto che non rispetta il prossimo. Quindi si sono d’accordo quando dici ” il rispetto della persona prima di tutto” !!!!!!!!

    • Cristian AnnaPaola 23 marzo, 2017 at 23:14 Rispondi

      Infatti l’ educazione della mia generazione non era dovuta a timore ma alla voglia dei genitori di far crescere i propri figli secondo sani principi e regole da rispettare nei diversi ambiti basate sul rispetto del prossimo. I rimproveri erano sempre seguiti da spiegazioni.

  3. Cristian AnnaPaola 23 marzo, 2017 at 23:08 Rispondi

    Mi pare che qualcuna stia distorcendo il mio intervento. Nell’ articolo si parla di rimprovero e non di maltrattamenti, per favore leggete bene prima di intervenire perché si rischia di uscire fuori tema. Vi faccio un esempio banale: siete in cucina, vostro figlio piccolino è in soggiorno e vi accorgete che sta per avvicinare alla bocca un oggetto pericoloso…per fermarlo in tempo arriva prima la vostra voce o riuscite a volare ed essere li prima che succeda qualcosa di irreparabile e magari avere anche il tempo di spiegare il perché non deve farlo…dai ma per favore!!! Ben venga assolutamente poi dopo la spiegazione

  4. Roberta Aurora Maria 23 marzo, 2017 at 23:27 Rispondi

    Oooh e adesso basta! Non faccio altro che leggere post : le sculacciate sono pericolose creano danni futuri…Le grida sono pericolose i rimproveri sono pericolosi…E smettetela voi e i psicoterapeuti del ca…!!!! Mentre facciamoli crescere senza educazione così saranno degli adulti delinquenti maleducati arroganti egoisti e viziati! Ma smettetela di pubblicare ste baggianate! Io sono cresciuta con rimproveri sberle e quando mia madre non ne poteva più c’è le suonava con la cucchiaia di legno! Sono viva sana psicologicamente normale ….!

  5. Sabrina Gargini 23 marzo, 2017 at 23:44 Rispondi

    Le sgridate fanno male , gli sculaccioni non ne parliamo… il risultato??? Guardate le generazioni di oggi !!! Maleducati ipnotizzati dal cellulare e per divertirsi che fanno? O vanno a caccia di pokemon o si fanno i Selfie sulle rotaie mentre arriva il treno!!! Secondo me stiamo veramente esagerando ….

  6. Mihaela Teleptean 24 marzo, 2017 at 07:32 Rispondi

    L’urlo può partire semplicemente per lo spavento iniziale del genitore , è istintivo.. Basta poi fermarsi qualche .secondo e spiegare il perché al bambino con parole semplici che lui può capire… Vi garantisco che capiscono più di quello che crediamo noi!! Cmq i danni sono ben altri che una sgridata , anzi…

  7. Manuela De Donno 24 marzo, 2017 at 07:48 Rispondi

    Ho letto un po’ di commenti. È chiaro che non è stato compreso il concetto. Il rimprovero è riferito al pericolo. Non in generale. Credo che i rimproveri servano ma nel caso specifico, io mio figlio lo lascio fare, quando c’è un pericolo o lo distraggo o glielo spiego e se continua a farlo lo lascio fare ( ovviamente parliamo di non grossi pericoli). Io penso che se si fa male impara a non fare quella cosa. Infatti mio figlio è molto prudente e se qualche volta ha fatto qualcosa che non doveva, si è fatto male e non l’ha più rifatto.

    • Cristian AnnaPaola 24 marzo, 2017 at 09:27 Rispondi

      Aprendo il link si parla poi di educazione in generale. I rischi sono anche quelli riferiti alle proprie azioni nei confronti del prossimo : il far del male ad un altro bambino è un rischio. Si parla di educare le nuove generazioni

  8. Anna Rita Ricciardi 24 marzo, 2017 at 10:05 Rispondi

    Mia figlia di due anni stava per ribaltarsi dalla sedia perché si era messa in piedi… io incinta con una pancia enorme non sarei mai riuscita in tempo ad arrivare per prenderla… le ho detto di sedersi con calma perché poteva cadere ma lei niente.. ha continuato a sporgersi e io già la vedevo per terra… le ho urlato di sedersi subito con estrema decisione.. e lei come una molla è scattata a sedersi… e ho detto tutto.

  9. Laura Dogani 24 marzo, 2017 at 10:28 Rispondi

    A volte mi chiedo se questi esperti abbiano figli,o se li lascino tutto il giorno con le tate per formulare queste teorie…Io dico la verità,con 2 figli piccoli in casa,se ogni tanto non alzassi la voce non riuscirei mai e poi mai a farmi ascoltare…Le regole vanno date e devono anche riconoscere l’autorità.Al giorno d’oggi con tutta questa paura che abbiamo nei confronti dei nostri figli rischiamo di crescere una generazione senza regole,senza limiti,che non conosce rifiuti e divieti e,che alla prima difficoltà e alla prima porta in faccia non saprà come comportarsi.

  10. Marcella Mimmo Rizzo 24 marzo, 2017 at 11:52 Rispondi

    Le scilacciate sono dannose , i rimproveri sono dannosi, le puniziono sono dannosi ect ect. Ed ora ci ritroviamo con bambini/ragazzi ect che non hanno risetto, educazione, sono vandai , egoisti, pericolosi ect ect ect a meno che non siano di carattere loro stessi diversi. Ci facciamo rispondere alzare le mani, fanno qullo che vogliono. Preferivo mazz’e panell fann figghj bell

  11. Francesca Cameletti 24 marzo, 2017 at 13:09 Rispondi

    Io ho un bimbo di 17 mesi che ne combina una ogni secondo🙈..ovvio che lo “sgrido” se fa qualcosa di pericoloso..e cerco per quanto possibile di spiegare il perché non lo deve fare ma una sculacciata ogni tanto la riceve!!..non credo di essere una cattiva mamma o di causare particolari problemi..devono capire da piccoli che purtroppo ci sono delle regole da seguire e che non si puo fare sempre e solo quello che vogliono loro..poi ognuno ha la propria visione dell’essere genitore,ma credo che tutti questi grandi studiosi non siano genitori!!

  12. Jenny Pellizzer 24 marzo, 2017 at 14:05 Rispondi

    Fatemi capire, gli esperti dicono niente sculaccioni, adesso dicono che non bisogna neanche sgridarli..quindi io sto sbagliando tutto?!?! Ma che generazione verrà su in questa maniera?

  13. Alessandra Kass Forza 24 marzo, 2017 at 14:14 Rispondi

    Io per lavoro organizzo corsi di comunicazione per genitori…e tuttavia, anche da mamma di due bimbi piccoli, non avrei mai l’ipocrisia di sostenere che non si debbano rimproverare i bambini se si.mettono in.pericolo…
    Voglio proprio vedere quale genitore, vedendo il figlio che cammina in bilico,non lo sgridi una volta messo in sicurezza!!! O che non alzi la voce per prevenire un danno!!
    Ovvio che passato il momento di pericolo le cose vadano spiegate, ma cerchiamo di tenere i piedi per terra…io non credo nei genitori zen :-D
    Ovviamente concordo su schiaffi…non si educa con la violenza, ma mi rendo.conto che una sculacciata sia scappata a tutti :-D

  14. Elisa Colombini 24 marzo, 2017 at 16:09 Rispondi

    Non credo! Si vedono ceete cose in giro…oggi giorno lasciano fare tutto ai figli…tutto…invece qualche bella romanzina ci vorrebve! E come! E la cosa peggiore e’ che quando un bimbo vuole qualcosa e sbraita le mamme alla fine lo accontentano…invece di insegnarli che nella vita non si puo’ avere tutto cio’ che si vuole…ma…

  15. Veronica D'elia 24 marzo, 2017 at 17:08 Rispondi

    E le sculacciate no.. I rimproveri no.. poi si comportano male è la colpa è dei genitori! !! Non parlo di frustate a sangue … ma io e mia sorella siamo cresciute con qualche ceffone di mio padre e qualche urla di mia madre e vi assicuro che non siamo x niente turbate. .anzi! Adesso tutto a dirci come dobbiamo fare i genitori. ..mah!!!!

  16. Mariluce Pizzolante 24 marzo, 2017 at 23:54 Rispondi

    Quando un pericolo è imminente e non ce la fai a preservarlo fisicamente, si fanno scelte dettate dall’ istinto di sopravvivenza (ricordiamoci che apparteniamo al regno animale),quindi se un bambino è in una situazione tale da mettere a rischio SERIAMENTE la sua incolumità e noi siamo ad un raggio d’azione troppo lungo,è necessario chiamarlo per nome in maniera decisa e sviarlo.
    Successivamente avvicinarsi e spiegare con calma la gravità del gesto.
    La prevenzione del pericolo è tutt’altra cosa.
    Nell’ immediato deve prevalere il buon senso e il male minore.
    Sul resto si può discutere come meglio si ritiene opportuno,ma dopo,a pericolo scampato.

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