Ritorna la Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno 2016

settimana-mondiale-per-l-allattamento-materno-2016

Ne abbiamo parlato già lo scorso anno: ritorna la Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno (SAM) 2016 con tanti spunti di riflessione e informazioni utili per mamme ed esperti di settore. La prima settimana di ottobre, dal 1 al 7, è dedicata a un’iniziativa che ha lo scopo di sensibilizzare operatori pubblici e privati per creare supporto alle mamme durante l’allattamento materno.

Come viene organizzato l’evento? Ogni anno si sceglie un tema specifico proposto dal WABA, World Alliance for Breastfeeding Action ovvero un’alleanza mondiale per gli interventi a favore dell’allattamento, che si basa sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’UNICEF e dell’OMS.

Il tema della Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno 2016

Il tema di quest’anno è dedicato a “Allattamento: una chiave per lo sviluppo sostenibile” e avrà degli obiettivi specifici da raggiungere: informare, radicare, stimolare e fare rete, quattro obiettivi che hanno come componente la sostenibilità.

La Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno 2016 in Italia

In Italia sono tanti gli enti che aderiscono a questo evento così importante, che raggruppa le mamme di tutto il mondo.

Per ora ne segnaliamo soltanto due. L’ASL 1 Imperiese, in collaborazione con il Comune di Sanremo ed il comitato provinciale UNICEF, ha organizzato in Piazza Borea d’Olmo sabato 1 ottobre, dalle ore 15 alle ore 17, un incontro per aprire un dibattito con mamme e papà.

Il Centro per le Famiglie dell'Unione della Romagna Faentina, in collaborazione con i Servizi sanitari del Consultorio familiare e al Gruppo Allattando a Faenza, ha pensato come ogni anno a un calendario ricco di iniziative. Dall’appuntamento “Bambini a tavola. Quasi un gioco”, alle letture per i piccoli con libri illustrati, a un percorso di sensibilizzazione che durerà tutto ottobre fino all’evento in programma per la fine del mese, dal titolo “"Insieme per l'allattamento. Una rete di mamme: allattare come e perché. Libertà di scelta e sostegno!"

Tanta la solidarietà su un tema che riguarda da vicino le famiglie di tutta Italia e di tutto il mondo.

Continuate a seguirci perché parleremo ancora della Settimana Mondiale per l'Allattamento materno.

40 comments

    • Evelin Rota 4 ottobre, 2016 at 09:28 Rispondi

      Se posso :io ho ricevuto parecchio supporto in ospedale ma durante il corso preparto mi avevano consigliato di cercare in anticipo dei supporti anche fuori ad esempio nei consultori…è stato utilissimo…purtroppo non tutte le strutture danno la stessa importanza all’allattamento quindi meglio essere preparati…auguri per la tua avventura!

    • July Jules 4 ottobre, 2016 at 10:09 Rispondi

      Tutto questo accanimento nei confronti delle MAMME (perché tali sono!) che hanno fatto taglio cesareo o che non possono allattare, proprio non lo comprendo! Io ho potuto dare solo il colostro a mio figlio, che sta comunque crescendo bene grazie al latte artificiale! Ringraziamo la scienza per gli sviluppi in merito, piuttosto!

    • Emilie Marc 4 ottobre, 2016 at 11:05 Rispondi

      Il modo in cui si partorisce influenza poco o per nulla l’allattamento al seno. Il latte sarà prodotto esattamente come se il parto fosse stato naturale, ma è importante iniziare ad allattare appena possibile e continuare con frequenza per impedire che la produzione di latte diminuisca.
      L’avvio della produzione di latte avviene indipendentemente dal modo in cui si svolge il parto: l’espulsione della placenta è il segnale, per il corpo materno, che il bambino non sta più ricevendo nutrimento dal cordone ombelicale e quindi c’è bisogno di qualcosa di nuovo.
      C’è una bassissima percentuale di donne che NON POSSONO allattare.

    • July Jules 4 ottobre, 2016 at 11:20 Rispondi

      Emilie Marc la ringrazio per la lezione. Lo spieghi anche a mio figlio che non riceve il mio latte perché non è venuta la montata! Ah! E lo vada anche a spiegare a ginecologhe, ostetriche e pediatri dell’ospedale dove ho partorito, che mi avevano messo in guardia fin da subito che il cesareo influisce sul l’arrivo della montata. 😉

    • Emilie Marc 4 ottobre, 2016 at 12:05 Rispondi

      July Jules da medico, specializzata in ginecologia e ostetricia e da consulente in allattamento posso dirti che hanno detto una cosa poco veritiera. Viste le informazioni sbagliate, non saranno state in grado di darti il giusto appoggio e le giuste dritte 😉

    • July Jules 4 ottobre, 2016 at 13:19 Rispondi

      Emilie Marc non metto in dubbio le sue specializzazioni, ma non crede sia un po’ presuntuoso mettere in dubbio la parola di almeno 10 persone diverse solo perché Lei ha un punto di vista diverso? Le posso assicurare che sono stata seguita, ma se il latte non viene, non viene! Ora, Lei può credere quel che preferisce, io Le parlo da madre che non può allattare..

    • Maggiorina Miniotti 4 ottobre, 2016 at 15:48 Rispondi

      Sono la sorella di Cecilia, zia del simpatico Gabriel che ha 4 mesi,allattato al biberon e credetemi, quel bambino sta benissimo!!!!!!
      Fare troppe paranoie a delle mamma e rischiare di far venir loro crisi post-partum perché le si obbliga ad allattare la trovo una cavolata…
      C è chi può e chi no
      C è chi riesce al primo colpo e chi soffre come una bestia
      Io non ho figli ma credo che sia meglio un biberon che sclerare perché tutti ti ricordano sei nata per allattare
      Mia sorella prende farmaci pesanti e se fosse riuscita ad allattare avrebbe sicuramente dato farmaci a go go al piccolino, quindi meglio cosi
      Cara July come vedi non sei l’unica a dare il biberon e poi anche io ho sentito che con il cesareo si allatta di meno e molte persone che conosco che lo hanno fatto non hanno allattato….

    • July Jules 4 ottobre, 2016 at 16:09 Rispondi

      Maggiorina Miniotti grazie! Grazie! Grazie! Io sono cresciuta con il latte di soya artificiale perché mia madre non ha potuto allattarmi e sono cresciuta in modo ottimale, e anche mio figlio sta crescendo bene!

    • Emilie Marc 4 ottobre, 2016 at 17:22 Rispondi

      July Jules un medico si basa su fatti, su ricerche e studi scientifici, non si parla di punti di vista. In medicina i punti di vista non esistono. Esistono le evidenze scientifiche. Io le parlo da professionista e le dico che l’insufficiente lattazione – reale e causata da problemi fisiologici – rappresenta NON più del 2% dei casi. Molti ginecologi e ostetrici la fanno facile, tanto c’è il latte artificiale, ho sentito ostetriche sconsigliare l’allattamento al seno, è solo stressante, un bambino cresce anche con l’artificiale. Quindi io sarò presuntuosa, ma quelle dieci persone hanno detto una cosa non veritiera.

    • July Jules 4 ottobre, 2016 at 18:25 Rispondi

      Emilie Marc creda quello che vuole.. non ci spreco neanche più parole! A sentire lei, chi come me allatta con l’artificiale è solo una madre scansafatiche. Io e chi mi ha assista all’allattamento sappiamo come stanno le cose, e lo sa anche mio figlio che non prendeva un grammo.. Le posso assicurare che se avessi potuto, ed avessi avuto la montata, stressante o no avrei allattato mio figlio al seno anche fino ai 5 anni!! Detto questo, chiudo il discorso perché mi sono già giustificata abbastanza con Lei, senza che ne avessi il dovere.

    • Emilie Marc 4 ottobre, 2016 at 18:42 Rispondi

      July Jules no, è una madre che non è stata guidata e seguita nel modo corretto. È questo mi dispiace perché io seguo donne, madri che hanno appena partorito, sono qualificata per farlo e credo di farlo nel miglior modo possibile. Mi dispiace quando sento di professionisti dire cose non vere. Mi dispiace perché a rimetterci è la mamma ed il suo bambino. Ci sono dei piccoli accorgimenti da mettere in atto dopo un parto cesareo come dopo un parto naturale, ci sono professionisti che amano il loro lavoro, lo fanno con professionalità e dedizione che seguono davvero la mamma e il suo bambino. Poi ci sono professionisti che consigliano subito il latte artificiale perché il piccolo tarda ad imparare come attaccarsi in modo corretto. È tutto ciò mi dispiace molto…

Lascia un commento