A scuola mensa aperta anche ai bambini col panino

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La battaglia legale sul pasto libero nelle scuole, portata avanti da alcuni genitori milanesi, ai cui figli era stato vietato l’accesso in refettorio perché per la pausa pranzo portavano la schiscetta (in dialetto milanese “portavivande”) da casa, è stata parzialmente vinta.

A scuola col panino: i bambini potranno comunque accedere alla mensa

Gli allievi, infatti, potranno tornare in mensa insieme ai propri compagni, avendo l’opportunità di mangiare cibi cucinati a casa dalle loro mamme; alla condizione, tuttavia, che a essi sia riservato un tavolo a parte o accanto alle maestre e che i loro genitori firmino un documento in cui da una parte si dichiarano consapevoli del fatto che “l’introduzione di pasti esterni possa comportare un rischio di interferenza” e, dall’altra, si impegnano a provvedere a fornire al proprio figlio tutto l’occorrente per il pranzo (tovaglioli, posate, ecc.).

Rinunciare alla mensa: una scelta adottata da molte famiglie

Insomma a quanto pare sarà finalmente possibile rinunciare al servizio di ristorazione a pagamento e occuparsi in prima persona dell’alimentazione del proprio figlio, senza per questo costringerlo a un esilio forzato nella “sala dei panini”.  

12 comments

    • Romina Geminati 21 dicembre, 2016 at 23:49 Rispondi

      Mi sa che non ha proprio capito! In effetti “la cosa” è un po’ più complessa … chi vede il comportamento dei bambini in mensa lo sa bene! E magari “Che stai a Di” ad una persona che non conosce non è proprio così “educato” … si parla di educazione infatti … quella cosa che si cerca di insegnare … anche in mensa! Dal punto di vista pedagogico, invece, l’azione, l’esperienza, l’esempio, soprattutto a quell’età, valgono più di mille parole! Chi ha mai parlato di “discriminazione”?!

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