Sindrome da ipervigilanza: perché le mamme sono stanche

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Beata te che sei a casa con tuo figlio e puoi dedicarti a lui tutto il giorno. Ti eviti la stanchezza del lavoro!”.

Alzi la mano chi, tra le mamme casalinghe, non ha mai ricevuto un commento di questo tipo.

La percezione comune è quella che le mamme che trascorrono tutta la giornata con i figli siano più rilassate, e di certo immuni dallo stress che si respira nell’ambito professionale, quando, in realtà, non è affatto così!

Non vi siete accorti che le mamme sono sempre stanche?

Già cariche di prima mattina, arrivano stralunate alla sera e crollano dopo pochi istanti che il piccolo si è addormentato. Eppure, magari, il bimbo Mangia e dorme”, oppure “È un angelo, non si sente quasi!”.

Qual è il motivo, quindi, per cui le mamme sono sempre stanche?

Ipervigilanza: la sindrome delle mamme sempre stanche

Le mamme non riposano mai.

Come dei congegni sempre accesi, le mamme (soprattutto quelle che hanno la responsabilità esclusiva del piccolo durante il giorno) non staccano mai dal loro ruolo.

Niente pausa caffè. Niente chiacchierata con i colleghi. Niente “Per oggi ho finito, ci penserò domani!”.

Le mamme spesso soffrono di sindrome di ipervigilanza: una condizione cronica per cui le antenne sono sempre dritte, tese a monitorare i comportamenti del bambino. 

Se dorme, la mamma è in allerta per verificarne il respiro. 

Se gioca, la mamma non si distrae mai, per evitare cadute o inciampi.

Se mangia, la mamma che soffre della sindrome di ipervigilanza è sull’attenti per afferrare al volo le stoviglie prima che cadano a terra.

Se si sta per addormentare, la mamma ha la mano pronta sullo spigolo del comodino per evitare che girandosi il bambino lo colpisca con la testa.

Insomma, mai un momento di svago dagli impegni lavorativi! Ecco spiegato perché le mamme sono sempre stanche.

Se vi siete riconosciute nei sintomi della sindrome di ipervigilanza, non trascurate il problema prima che sfoci in una sindrome di burnout.

Quindi il nostro consiglio care mamme è questo: delegate, ritagliatevi dei momenti solo per voi e chiedete aiuto: siete mamme, non supereroi!

62 comments

  1. Mary Fanelli 31 ottobre, 2017 at 15:16 Rispondi

    Io ho lavorato per moltissimi anni con la prima figlia e concigliavo a fatica tutto ma anche se ero stanca ero soddisfatta perché guadagnavo qualcosa e distacco la mente (in parte)con i colleghi concedendomi il mio spazio.ora ho un secondo figlio è l’ azienda intando ha chiuso e mi ritrovo a casa con la completa responsabilità quotidiana no di uno bensì due .mio marito lavora tutto il giorno e va via presto e rientra tardissimo e io ho tutto in mano da gestire. Nn ho mai tempo per un caffè una chiaccherata con le amiche.insomma stare tutto il giorno a casa e dura e non semplice.forae tra i due era meglio il primo caso…cmq sono strafelice di essere mamma e di dedicarmi a tempo pieno a loro .sono stanca e anche molto,ma i loro sorrisi mi ripagano con le notti in bianco e le giornate lunghe😂

    • Donatella Faicchio 31 ottobre, 2017 at 17:42 Rispondi

      Sono completamente d’accordo con te , io per fortuna lavoro solo sabato e domenica tutto il giorno , ma per il resto della settimana sono a casa con mio figlio , mi ritengo molto fortunata per questo , anche perché quando lavoro e poi devo rientrare a casa dopo 9 ore e pensare a tutto con mente lucida non vedo l’ora che arrivi il lunedì per rilassarmi , ovviamente sappiamo tutte che è dura fare la mamma , ma lo è ancora di più fare la mamma che lavora ! Un bacio tesoro e che la forza sia con te 😘😘😘

    • Donatella Sabbatini 31 ottobre, 2017 at 22:25 Rispondi

      Hai ragione..infatti io ho sempre lavorato, dai 17 anni ai 61..i figli me li sono cresciuti da sola, la casa me la sono custodita, anche se non bene come avrei potuto fare non lavorando fuori casa, quindi che dovremmo dire noi che magari stiravamo a mezzanotte perché non avevamo tempo di giorno ?

    • Rebecca Galizzetti 1 novembre, 2017 at 08:21 Rispondi

      Presente✋ ma questo è un discorso che chi è casalinga non capirà mai. Noi facciamo esattamente le stesse cose ma in meno tempo perché lavoriamo fuori casa. E i figli ce li godiamo anche meno. Però io personalmente non lascerei il lavoro, è indipendenza e posso dire a mio figlio che la mamma è uguale a papà e le cose ce le possiamo permettere anche grazie a me

  2. Milena Campolunghi 31 ottobre, 2017 at 22:07 Rispondi

    Io sono una mamma che lavora e anche se a volte vorrei passare piu tempo con mio figlio non cambierei mai la mia condizione …anche se arrivo stanca morta la sera così mi sento completa e soddisfatta….e ne giova anche il tempo che passo con lui dopo il lavoro e l’asilo

  3. Donatella Sabbatini 31 ottobre, 2017 at 22:21 Rispondi

    E veramente anche le nonne sono stanche..dopo aver cresciuto 2 figli praticamente da sola, aver lavorato per 40 anni, ora devo prendermi cura dei miei 4 nipotini quando non c’è scuola e quando sono ammalati e non possono andare al nido o all’ asilo o a scuola..ho sempre le ossa rotte..in gioventù non mi faceva male niente, ma ora, a 66 anni, sono sempre stanchissima !!

  4. Laura Corbelli 1 novembre, 2017 at 04:11 Rispondi

    i bimbi prima o poi vanno a scuola e non mi dite che le casalinghe seguono tutto il giorno i figli perché almeno sono “libere“ fino alle 16. Altro che caffè con le amiche si prendono…..chi lavora davvero non stacca mai e non ha un minuto per se’.

  5. Rosa Scialpi 1 novembre, 2017 at 17:25 Rispondi

    Io quando il mio bimbo aveva 3 mesi son tornata al lavoro… mi sono accorta che il ritorno mi ha reso molto più nervosa e non sopporto più nulla… forse si, stavo meglio a casa… ma parlo per me…

  6. Cà Maddy Pruna 2 novembre, 2017 at 09:19 Rispondi

    Non è una gara, sono scelte di vita diverse. Sarebbe bello se fra mamme non ci fosse competizione, in questo modo potremmo insegnare ai nostri figli che ogni essere decide per la propria vita e che tutti e tutto è degno di rispetto

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