Swap party a tema arredamento: liberarsi del superfluo divertendosi

Avreste voglia di dare un tocco di nuovo in salotto, ma il vostro spirito green dice avete già tutto e che sarebbe un peccato buttare cose nuove e funzionanti?
Certo, se ci fosse qualcuno disposto a dargli una seconda vita sarebbe proprio un altro paio di maniche… Organizzate uno swap party a tema arredamento e non sarà difficile trovare una soluzione a questo dilemma: troverete qualcuno interessato ai vostri oggetti e mobili e cambierete aria in casa.

Noi tutte conosciamo lo swap party e la sua potenza per l’abbigliamento nel cambio di stagione, dunque mutiamo il concetto e adattiamolo all’arredo di casa: in questo modo potremo arredare a nuovo i nostri spazi domestici a costo praticamente zero, senza sentirci in colpa con l’ambiente.

Se non sapete come organizzare uno swap party a tema arredo, sappiate che è più semplice di quanto immaginiate.
Si può tranquillamente organizzarlo a casa propria, invitando gli amici stretti o una cerchia più larga, a seconda dell’ampiezza degli spazi e della disponibilità di materiale; se avete molto spazio, potreste approfittare per invitare anche i contatti sui social, re-incontrando così persone che non vedete da secoli.
Soprammobili, tende e mobilia varia potranno essere esposti un po’ in tutti gli ambienti (salotto, camere, corridoi…) in base a un criterio logico: tutte le cose per la cucina da una parte, quelle per la living room dall’altra, per la zona notte in un’altra ancora…

Quanto alle regole, sceglietene poche e semplici. Ad esempio, potete chiedere che tutti i partecipanti portino qualcosa, ognuno secondo le sue disponibilità; tuttavia, mettete in conto che ci sarà chi porterà scatoloni di oggetti e chi solo una vecchia sveglia della nonna, ma la finalità dello swap party non è certo quella di misurare con il bilancino quanto si dona e si scambia, bensì condividere e riutilizzare oggetti altrimenti destinati alla discarica e dare nuova vita ai nostri spazi con un pizzico di fantasia e creatività…

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *