A giocare con le dita, i bimbi diventano più intelligenti

Stimolare la fantasia fin da piccolissimi è molto importante. Attraverso giochi manuali e filastrocche, i neonati, ancora prima di iniziare a parlare, imparano a sviluppate una vivida attività cognitiva. Uno dei modi migliori per aiutare l’intelligenza è giocare con le dita. Pare addirittura che, i bambini che imparano a giocare con le dita, proprie e degli altri, inizino prima a parlare (circa 2-3 mesi prima).

“Il pollice cade nell’acqua, l’indice lo tira su, il medio lo asciuga, l’anulare gli fa la pappa e il mignolo la mangia tutta!”. Avete mai recitato questa filastrocca ai vostri bambini? Senza neanche saperlo, questo semplice ritornello, aiuta a sviluppare il patrimonio linguistico e l’attività cognitiva dei bambini.

Come hanno dimostrato alcuni scienziati, infatti, la piena capacità di articolare suoni e fonemi, nei bambini, si ha quando la mobilità fine delle dita raggiunge un buon livello di sviluppo. Infatti, i centri di controllo neurologici della mobilità delle dita sono intimamente collegati a quelli linguistici del cervello.

Un altro beneficio dell’utilizzo delle mani è quello di ampliare il vocabolario linguistico e imparare prima il nome delle cose che si riescono a toccare. Afferrando un oggetto, infatti, diventa più facile ricordarsi il suo nome, rispetto al semplice guardarlo.

Questo semplice “gioco”, quindi, è molto divertente per i più piccoli, ma nella sua semplicità, nasconde grosse potenzialità. Quanto più facciamo scoprire il mondo ai nostri bambini con le loro mani, tanto più velocemente li sentiremo parlare e vedremo brillare la loro intelligenza!

Ecco allora che ogni occasione è buona per coccolare le manine dei nostri piccoli. Massaggiare le loro dita, recitare filastrocche e far toccare loro oggetti e materiali di vario genere, oltre che essere un momento intimo e speciale tra noi e loro, diventa anche un’ottima occasione per sviluppare, in maniera dolce, la loro intelligenza.

Priscilla Mancini
Priscilla Mancini

Laureata in Lettere Moderne, amo l’arte, la comunicazione in tutte le sue forme, il multiculturalismo e la fantasia. Ogni giorno cerco di insegnare ai miei bambini il rispetto per il mondo intorno a noi e l’amore per le cose semplici e sane, alla base di uno stile di vita ecologico, etico e solidale. Adoro la creatività, i punti di vista alternativi e le differenze che ci rendono unici. Solo cantando fuori dal coro saremo in grado di far crescere nuove generazioni consapevoli e open-minded.

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