Napoli: bambini utilizzati per confezionare cocaina

A Napoli è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare contro 45 persone del noto clan della camorra Elia. Nella loro organizzazione avevano coinvolto dei bambini, che oltre a essere spacciatori venivano utilizzati per confezionare la droga. Ai 45 accusati fanno capo diverse imputazioni tra cui la responsabilità di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, detenzione e porto illegale di armi, spaccio di droga e reati aggravati dal metodo mafioso.

Bambini coinvolti per confezionare cocaina

La cosa terrificante di questo maxi arresto è che venivano utilizzati i bambini per confezionare dosi di cocaina. In questo mercato illegale sono stati coinvolti dei minorenni con un solo scopo. I bambini, infatti, per la legge non sono imputabili.

Baby pusher di cocaina, e operai della droga

I bambini erano diventati dei veri spacciatori e, oltre a confezionare le dosi di droga, venivano utilizzati per richiedere il pizzo nelle attività commerciali della zona in cui operavano, a Pallonetto a Santa Lucia”. 

Eleonora Usai
Eleonora Usai

Mi chiamo Eleonora, sono copywriter per lavoro e colleziono parole per raccontare emozioni. Quando non scrivo per professione sono una mamma blogger che ama condividere con la rete il diario virtuale che farà leggere a Francesco quando sarà grande. Leggo per viaggiare con la mente e sognare, sorrido alla vita per non smettere mai di sperare.

3 commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *