Biologa o ricercatrice? In mondo delle Barbie si è arricchito grazie alla caparbietà di una scienziata

Chi non conosce la Barbie, la bambola americana che dagli anni Cinquanta fa sognare tutte le bambine del mondo? Affrancata da quel consumismo che l’aveva intrappolata negli anni Ottanta e Novanta, oggi la Barbie porta avanti il concetto “you can be everything” per spronare le bambine (e non solo) a studiare per diventare quello che vogliono, realizzarsi nella vita e concretizzare i propri sogni.
Grazie all’idea geniale e alla battaglia condotta da una biologa, Barbie oggi è diventata ricercatrice, astrofisica, entomologa.

L’ispirazione di una scienziata

Si chiama Nalini Nadkarni ed è una naturologa esperta in foreste pluviali, docente all’università dello Utah: i suoi studi la portano ogni giorno ad arrampicarsi sugli alberi per osservare la vegetazione.
Per sensibilizzare il pubblico femminile a questa professione, la scienziata ha pensato di creare delle Barbie speciali, vestite con abiti e accessori da arrampicata (le cosiddette TreeTop Barbies) e a portarle nelle sue conferenze: se all’inizio la Mattel non ne vuole sapere e si schiera contro la biologa per violazione del marchio, è con il tempo che Nalini vede consolidarsi la sua idea, grazie alla proposta della National Geographic di creare una bambola esploratrice.

La Barbie che ama la natura

Oggi sono finalmente disponibili le nuove Barbie professioniste e amanti della natura, tra cui un’entomologa (che studia gli insetti), un’astrofisica, una biologa marina con tanto di stivali di gomma, una fotoreporter della natura, una conservatrice della fauna.
Si tratta di figure professionali in cui il genere femminile rimane sotto-rappresentato: il focus della scienziata Nalini Nadkarni è proprio questo, sensibilizzare le bambine di oggi a studiare, specializzarsi e diventare delle donne di scienza del domani, con un approccio eco-sostenibile e appassionato alla natura.

La portata innovativa di Nalini che ha ispirato National Geographic

C’è voluta tutta la caparbietà della scienziata e il suo progetto per convincere finalmente National Geographic e Mattel a collaborare per creare delle Barbie amanti della natura e progressiste total green.
Lo step successivo sarà di realizzare delle Barbie biodegradabili, in bioplastica: un progetto che tutti i naturalisti si augurano nel futuro immediato.

Ph: www.browndailyherald.com

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