Agevolazioni fiscali per genitori: ecco tutti i bonus e come richiederli

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Diventare genitori è un cambiamento importante e, tra le mille preoccupazioni che attanagliano mamme e papà, ci sono senza dubbio anche quelle legate alla sfera economica. Ogni anno non è semplice destreggiarsi tra domande e sussidi per le famiglie messi a disposizione dallo Stato, ma è importante avere ben chiare tutte le opzioni disponibili, oltre a sapere chi ha diritto a richiederle e in quale modo.

Fabio Orsatti, consulente fiscale e previdenziale, ha stilato per noi un elenco aggiornato di tutte le agevolazioni e i bonus a cui hanno diritto mamme e papà, lavoratori e non.

Adempimenti e agevolazioni: quando e come richiederli

Tra gli adempimenti da presentare all’INPS, in via telematica o attraverso un intermediario ci sono:

  • MATERNITA’ ANTICIPATA. (detta anche maternità a rischio). Si deve presentare all’INPS il periodo di rischio certificato dall’ASL . La retribuzione, anticipata dal datore di lavoro, è del 100%.
  • MATERNITA’ OBBLIGATORIA. (in realtà sono 2 pre e post parto). Il congedo totale è di 5 mesi (2 prima e 3 dopo). Si può anche richiedere quella flessibile (1 prima e 4 dopo). La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica o attraverso un intermediario. La retribuzione, anticipata dal datore di lavoro, è del 80%.
  • MATERNITA’ PROROGATA. Congedo fino a 7 mesi dopo il parto disposti dall’Ispettorato del Lavoro per quelle mansioni incompatibili con la salute del bambino. La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica o attraverso un intermediario. La retribuzione, anticipata dal datore di lavoro, è del 80%.
  • CONGEDO PARENTALE (detta anche maternità facoltativa). Il congedo di 6 mesi spetta entro i primi 12 anni di vita del bambino e può essere fruito per un periodo continuativo o frazionato. La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica o attraverso un intermediario. La retribuzione, anticipata dal datore di lavoro, è del 30% per i periodi fruiti fino a 8 anni del bambino, poi dagli 8 ai 12 anni non è prevista retribuzione.
  • CONGEDO DI PATERNITA’. Congedo di 4 giorni consecutivi o frazionati da richiedere entro il 5° mese di vita del bambino. Si tratta una richiesta scritta del lavoratore da consegnare al datore di lavoro almeno 15 giorni prima dell’astensione lavorativa. La retribuzione, anticipata dal datore di lavoro, è del 100%.
  • ALLATTAMENTO. Le ore di riposo per l’allattamento si possono richiedere entro un anno di vita del bambino. Per le lavoratrici full time (da 6 ore giornaliere in su) si possono fruire 2 ore di riposo giornalieri da concordare con il datore di lavoro. Per quelle part time (da meno di 6 ore giornaliere) è solo un ora al giorno. La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica o attraverso un intermediario. Per i figli portatori di handicap si possono richiedere i riposi per allattamento entro 3 anni di vita del bambino.
  • MATERNITA’ PER MAMME NON LAVORATRICI. L’assegno di maternità è riconosciuto dal Comune di appartenenza ed è pari a 1.713€ (5 mensilità di 339€). Requisito obbligatorio è avere un ISEE pari o inferiore a 17.142€. La domanda può essere presentata da un CAF convenzionato col Comune o direttamente allo sportello dei servizi sociali del Comune stesso.
  • ASSEGNI FAMILIARI. La domanda deve essere presentata ogni anno normalmente nel mese di luglio o quando sussiste una variazione del nucleo familiare. Ne hanno diritto i lavoratori dipendenti, i percettori di disoccupazione, i lavoratori agricoli ed i lavoratori domestici. Il diritto alla percezione degli assegni familiari esiste quando il reddito complessivo familiare deve essere composto almeno dal 70% del reddito da lavoro dipendente.
  • AUTORIZZAZIONE (ANF 42). La domanda deve essere presentata all’INPS, in via telematica o attraverso un intermediario, quando il nucleo familiare non è composto da genitori coniugati. Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte dell’INPS si può procedere a richiedere gli assegni familiari.
  • ANF PER TERZO FIGLIO. L’assegno familiare è riconosciuto dal Comune di appartenenza ed è pari a 1.900€ (13 mensilità di 143€). Requisito obbligatorio è avere un ISEE pari o inferiore a 8650€. La domanda può essere presentata da un CAF convenzionato col Comune o direttamente allo sportello dei servizi sociali del Comune stesso.

Bonus: quali sono e chi può richiederli

Per quanto riguarda i bonus da presentare all’INPS, in via telematica o attraverso un intermediario, questi sono:

  • BONUS MAMMA: L’erogazione di 800€ viene corrisposta in un’unica soluzione dall’INPS per tutte le mamme a partire dall’ottavo mese (32esima settimana) fino ad un anno di vita del nascituro.
  • BONUS BEBE’: L’importo del bonus bebè varia in base all’ISEE. Vengono erogati 960€ annui (80€ al mese) con un ISEE tra i 7.000€ ed i 25.000€. Raddoppierà (160€ mensili) per gli ISEE inferiori a 7000€. Verrà corrisposto fino ad un anno di vita del nascituro.
  • BONUS NIDO: Rimborso massimo da parte dell’INPS di 1000€ (91€ al mese per 11 mesi) per le rette pagate dell’asilo nido nell’arco dell’anno.
  • BONUS BABYSITTER: Agevolazione che spetta solo nel caso in cui la mamma dopo il congedo di maternità rinuncia al congedo parentale per tornare subito a lavoro. Si tratta di 600€ mensili lordi per 6 mesi. La domanda deve essere presentata entro gli 11 mesi successivi al congedo di maternità.

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