Bio orti nelle scuole: che bella iniziativa a Milano!

Avvicinare i bambini, sin dalla tenera età alle tematiche del biologico, non basta più: da adesso in poi la parola d’ordine è fargli “sporcare” le mani e renderli partecipi alla cura in prima persona di un mondo sempre più sostenibile e vivibile. I futuri cittadini del domani possono imparare ben presto quanta soddisfazione possa dare il lavoro manuale e, soprattutto, la cura della terra e dei suoi frutti: questo è il senso dell’iniziativa “Bio Orti nelle scuole” che, a Milano, ha visto coinvolti numerosi bambini degli istituti comprensivi (dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di I grado) della città.

Con l’entusiasmo della loro età, i piccoli agricoltori si sono vestiti di tutto punto (stivali ai piedi, pantaloni da lavoro e strumenti per la terra fra le mani) e si sono cimentati nell’arte della coltivazione: seguiti dagli insegnanti hanno creato dei veri e propri bio orti nelle scuole, prendendosi cura di tutto l’iter, dal dissodare il terreno fino alla raccolta dei frutti.
L’imperativo comune a tutti i partecipanti è stato quello di coltivare frutta e verdura seguendo il metodo biologico: bando, quindi, a pesticidi chimici di sintesi e via libera alla tecnica di rotazione.

Si è trattato di un’esperienza unica e di impagabile valore: i piccoli studenti hanno così potuto costruire con le proprie mani il loro orto e hanno visto come, anche senza prodotti industriali, questo potesse essere fertile e generoso di frutti della terra.
Ad accompagnare i ragazzi in quest’avventura, oltre a insegnanti e agronomi, c’erano anche genitori e nonni: per tutta la famiglia, quindi, una bellissima lezione su come avere la possibilità di avere prodotti biologici e a chilometri zero con un po’ di impegno, ma anche con tanta soddisfazione e – perché no – un pizzico di divertimento; dunque, perché non prendiamo spunto anche noi da questa iniziativa e la riproduciamo nei nostri giardini?

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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