Bonus musica 2026: cos’è, come funziona e chi può accedervi

Bonus musica 2026: requisiti, importo, spese ammesse, pagamenti tracciabili e compilazione del modello 730 per i corsi di musica dei figli.

10-9-2026

Il cosiddetto Bonus musica 2026 è una detrazione IRPEF del 19% da indicare nella dichiarazione dei redditi 2026, relativa alle spese sostenute nel 2025.

Può alleggerire il costo dell’iscrizione annuale o dell’abbonamento a determinate scuole, cori, bande e istituti musicali frequentati da bambine, bambini e ragazzi.

Che cos’è il Bonus musica 2026

Con il nome di Bonus musica si indica l’agevolazione fiscale per le spese di istruzione e pratica musicale dei figli.

Non arriva come rimborso immediato né richiede una domanda separata: chi ne ha i requisiti inserisce la spesa nella dichiarazione dei redditi e ottiene una riduzione dell’IRPEF dovuta.

Quanto vale la detrazione

La detrazione è pari al 19% di una spesa massima di 1.000 euro per ciascun ragazzo o ragazza. Il vantaggio fiscale massimo è quindi di 190 euro per figlio, se sono presenti imposta IRPEF da cui detrarre le somme. Per esempio, su 600 euro di spesa ammessa la detrazione teorica è di 114 euro.

Chi ne ha diritto: età, reddito e persone a carico

L’agevolazione riguarda le spese sostenute per ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni. Il requisito dell’età si considera rispettato anche se è presente solo per una parte dell’anno: per esempio, per chi ha compiuto 18 anni nel 2025.

Per la dichiarazione 2026, riferita al 2025, il contribuente deve avere un reddito complessivo non superiore a 36.000 euro.

Non conta l’ISEE. Le fonti fiscali richiamano inoltre specifiche regole per il calcolo del reddito di riferimento delle agevolazioni: in caso di cedolare secca, regime forfettario o situazioni reddituali particolari, è prudente far verificare il requisito a un CAF, a un commercialista o direttamente all’Agenzia delle Entrate.

La detrazione può spettare anche quando la spesa è sostenuta per un familiare fiscalmente a carico, come un figlio. Se entrambi i genitori, o altri aventi diritto, intendono dividere la spesa, la quota detratta da ciascuno deve risultare dal documento di spesa; il limite complessivo resta comunque di 1.000 euro per ogni figlio.

Quali corsi e scuole rientrano

Sono agevolabili le somme pagate per l’iscrizione annuale o l’abbonamento destinati allo studio e alla pratica della musica presso strutture previste dalla norma.

Prima di pagare, soprattutto se si tratta di una scuola privata, è utile chiedere alla segreteria una documentazione chiara sulla tipologia di riconoscimento dell’ente.

  • conservatori di musica;
  • istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) legalmente riconosciute;
  • scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione.

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Attenzione: non è il bonus per l’acquisto di strumenti musicali

Questa misura riguarda le quote di iscrizione e gli abbonamenti per la formazione musicale.

Non va confusa con il vecchio incentivo per l’acquisto di strumenti musicali, rivolto a specifici studenti e riferito ad anni scolastici passati.

L’acquisto di chitarre, pianoforti, spartiti o altri materiali non va considerato automaticamente compreso nella detrazione descritta qui.

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Come pagare e quali documenti conservare

Per poter portare la spesa in detrazione, il pagamento deve essere tracciabile.

Sono indicati, tra gli altri, versamenti bancari o postali, carte di debito, credito o prepagate e assegni bancari o circolari. Il pagamento in contanti, in linea generale, non consente di beneficiare dell’agevolazione.

  • ricevuta, fattura o quietanza della scuola, del coro o della banda, con i dati della struttura e dell’allievo;
  • prova del pagamento tracciabile, come contabile del bonifico, ricevuta del POS o estratto conto;
  • eventuale attestazione della struttura sul riconoscimento richiesto dalla norma;
  • documento con l’indicazione delle quote, se la detrazione viene ripartita tra più aventi diritto.

Come indicare il Bonus musica nel 730/2026

Non bisogna inviare una domanda per ottenere il Bonus musica.

Le spese sostenute nel 2025 vanno riportate nel modello 730/2026 oppure nel modello Redditi Persone fisiche.

Nelle istruzioni richiamate dalle fonti fiscali, l’onere è indicato nel quadro E, righi E8-E10, usando il codice 45 e riportando l’importo sostenuto per ciascun figlio. Se i figli sono più di uno, occorrono righi distinti.

Un controllo utile prima della dichiarazione

Raccogliere i documenti durante l’anno evita dubbi al momento del 730.

Se la scuola non chiarisce se è iscritta al registro regionale o riconosciuta da una pubblica amministrazione, meglio chiedere una conferma scritta.

Per famiglie con redditi particolari, figli a carico ripartiti tra genitori o documenti intestati in modo non chiaro, un CAF o un professionista può verificare la corretta fruizione della detrazione.

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