Foto di Katerina Holmes su Pexels
08/09/2026
Per l’anno scolastico 2026/2027 le famiglie possono orientarsi tra detrazioni fiscali, contributi nazionali e misure locali. Non c’è un unico bonus scuola valido per tutte: i sostegni cambiano in base alla spesa sostenuta, all’ISEE e al territorio di residenza. Al quadro si aggiungono il contributo per le scuole paritarie e un fondo nazionale per i libri, per il quale devono ancora essere definite le regole operative.
Detrazione del 19% sulle spese scolastiche
La detrazione IRPEF per le spese scolastiche è pari al 19% e si applica fino a un massimo di 1.000 euro per studente. Il beneficio può quindi arrivare a 190 euro l’anno per ciascun figlio e si utilizza nella dichiarazione dei redditi.
Tra le voci indicate come detraibili rientrano tasse di iscrizione e contributi scolastici, mensa, servizi di pre-scuola e post-scuola, gite, viaggi di istruzione e uscite didattiche. Sono comprese anche alcune attività dell’offerta formativa, come corsi di inglese, musica e laboratori organizzati dalla scuola. Può rientrare nell’agevolazione anche il trasporto scolastico, compreso lo scuolabus, quando il servizio è ammesso.
Non danno invece diritto alla detrazione ordinaria libri di testo, vocabolari e materiale di cancelleria: restano esclusi anche quaderni, zaini, diari e astucci. Per usufruire dell’agevolazione occorre conservare la documentazione del pagamento, come ricevute, fatture, bollettini e attestazioni. Le spese pagate nel 2026 vanno considerate nella dichiarazione relativa allo stesso periodo d’imposta.
Il contributo per le scuole paritarie
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un contributo per gli studenti iscritti alle scuole paritarie. L’importo può arrivare fino a 1.500 euro ed è destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 euro. La misura riguarda il costo della frequenza negli istituti non statali e si affianca alle altre agevolazioni disponibili.
Fondo nazionale per i libri delle superiori
Per l’acquisto di libri scolastici, compresi quelli digitali, è previsto un fondo nazionale da 20 milioni di euro l’anno. Il sostegno è rivolto agli studenti delle scuole superiori appartenenti a nuclei con ISEE fino a 30.000 euro che non ricevono già aiuti locali per la stessa finalità.
Modalità di richiesta, importi effettivi e criteri di assegnazione devono però essere ancora stabiliti. Il fondo nazionale non va quindi confuso con i voucher e i buoni libro territoriali, che seguono bandi e regole proprie.
Voucher regionali e comunali: cosa cambia sul territorio
Regioni e Comuni possono prevedere voucher scuola, buoni libro, contributi per il trasporto, sostegni alla frequenza e rimborsi parziali. Soglie ISEE, importi, classi coinvolte, modalità di domanda e tempi non sono uniformi in tutta Italia. Per alcuni aiuti locali destinati ai libri viene indicata come riferimento la soglia ISEE di 15.493,71 euro, ma ciascun ente può fissare condizioni diverse.
Le richieste vengono spesso presentate sulle piattaforme regionali o comunali con SPID, CIE o CNS. Le finestre dei bandi possono concentrarsi tra primavera, estate e avvio dell’anno scolastico. Per le famiglie il passaggio concreto è verificare per tempo le misure attive nel proprio Comune o nella propria Regione, distinguendo i contributi già accessibili dal nuovo fondo nazionale per i libri, che attende ancora le disposizioni applicative.




