Bonus nuovi nati: contributo per ogni figlio nato o adottato

Il Bonus nuovi nati è un contributo economico destinato alle famiglie in occasione della nascita, dell’adozione o dell’ingresso in famiglia in affido preadottivo di un bambino.

La misura prevede un sostegno di 1.000 euro una tantum per ogni figlio interessato, a condizione che il nucleo familiare rispetti i requisiti previsti, tra cui un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Il contributo è stato introdotto dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207, con l’obiettivo di sostenere economicamente i genitori nelle prime spese legate all’arrivo di un figlio e, più in generale, incentivare la natalità.

Vediamo quindi chi può richiedere il Bonus nuovi nati, quanto spetta, quali sono le scadenze e come presentare la domanda.

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Bonus nuovi nati: a chi spetta

Per accedere al contributo è necessario avere un ISEE per le prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro, applicabile al minore per il quale viene richiesto il bonus.

Un aspetto importante riguarda il calcolo dell’ISEE: ai fini della verifica della soglia prevista per il Bonus nuovi nati non vengono considerati gli importi ricevuti attraverso l’Assegno unico e universale (AUU).

La presenza di più figli che danno diritto alla misura non comporta una domanda unica: deve essere presentata una richiesta distinta per ciascun figlio.

Quanto spetta con il Bonus nuovi nati

L’importo previsto è pari a 1.000 euro per ciascun figlio, erogati una sola volta.

Si tratta quindi di un contributo una tantum e non di un assegno mensile.

Ad esempio, se in una famiglia si verifica un evento che dà diritto al beneficio e vengono rispettati tutti i requisiti previsti, il genitore può richiedere i 1.000 euro seguendo la procedura indicata dall’INPS.

In presenza di più figli per i quali sussistono i requisiti, invece, sarà necessario presentare una domanda per ognuno.

Entro quando bisogna presentare la domanda

Uno degli aspetti ai quali prestare maggiore attenzione è proprio la scadenza per richiedere il Bonus nuovi nati.

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita del bambino oppure dalla data di ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affido preadottivo.

Il rispetto di questo termine è fondamentale: trascorsi i 120 giorni, infatti, si decade dal diritto al contributo.

Per gli eventi verificatisi nel 2026 prima dell’apertura del servizio, l’INPS aveva previsto una disciplina specifica: le famiglie interessate potevano presentare la richiesta entro 120 giorni dalla pubblicazione del messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026, quindi entro il 12 agosto 2026.

Questa finestra straordinaria è ormai scaduta. Per gli eventi successivi occorre invece fare riferimento al termine ordinario di 120 giorni dall’evento.

Come richiedere il Bonus nuovi nati

La richiesta può essere presentata direttamente online attraverso il servizio messo a disposizione dall’INPS, scrivendo nella barra di ricerca “Bonus Nuovi Nati”, accedendo alla pagina dedicata e selezionando “Utilizza il servizio”.

In alternativa, è possibile presentare la domanda attraverso il Contact Center Multicanale INPS oppure rivolgendosi a un istituto di patronato.

Per presentare o gestire una domanda relativa a un evento avvenuto nel 2025, all’interno dei servizi INPS occorre invece selezionare la voce “Bonus nuovi nati 2025”.

È importante ricordare ancora una volta che, in caso di più figli, deve essere presentata una domanda separata per ciascun bambino.

Quale ISEE serve per ottenere i 1.000 euro

Per beneficiare del Bonus nuovi nati è richiesto un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Si tratta dell’ISEE previsto per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferibile al bambino per il quale viene richiesto il contributo.

La particolarità della misura è che, nel determinare il valore ISEE da utilizzare per verificare il diritto al bonus, gli importi percepiti attraverso l’Assegno unico e universale non vengono conteggiati.

Questo dettaglio è particolarmente importante per le famiglie che si trovano vicino alla soglia dei 40.000 euro e che potrebbero erroneamente pensare di non poter accedere al beneficio.

Quanto tempo impiega l’INPS a lavorare la domanda

Una volta inviata correttamente la richiesta, bisogna attendere la lavorazione da parte dell’INPS.

Il termine ordinario per l’emanazione del provvedimento è di 30 giorni, secondo quanto previsto dalla Legge n. 241 del 1990.

L’INPS ha fornito le indicazioni operative relative alla misura attraverso la circolare n. 45 del 10 aprile 2026 e il successivo messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026, nei quali vengono approfonditi i requisiti di accesso, le modalità di presentazione e gestione delle domande, l’importo, il pagamento e il trattamento fiscale del contributo.

Bonus nuovi nati: attenzione soprattutto alla scadenza dei 120 giorni

Per le famiglie che hanno appena accolto un bambino, il Bonus nuovi nati rappresenta quindi un sostegno di 1.000 euro una tantum, ma è fondamentale non rimandare troppo la richiesta.

Il requisito economico principale è un ISEE fino a 40.000 euro, calcolato senza considerare gli importi dell’Assegno unico e universale, mentre la domanda deve essere inoltrata entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’ingresso in famiglia in affido preadottivo.

Proprio la scadenza è l’elemento da tenere maggiormente sotto controllo: il mancato rispetto dei 120 giorni comporta infatti la decadenza dal diritto al Bonus nuovi nati.

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