Cos’è il mini CRE? Cosa far fare ai più piccoli in arrivo dell’estate

Non manca moltissimo alla fine della scuola dell’infanzia e, da mamme, sappiamo che ciò significa avere a casa per due mesi i nostri bambini.
La prima domanda è, quindi, quella di chiedersi a chi affidare il bambino durante le ore di lavoro o, anche se la mamma non lavora o è a casa in questo periodo (ad esempio chi insegna), come far trascorrere ai più piccoli le giornate.
Nel primo caso, iniziano i voli funamboleschi fra baby sitter e nonni, alla continua ricerca di qualcuno che si prenda cura dei bambini mentre si è al lavoro, nel secondo ci si scervella per trovare attività interessanti per vivere (o sopravvivere) serenamente (al)la giornata.

In ogni caso, la chiusura dell’asilo è un dramma. A meno che non decidiamo di iscrivere i nostri figli al mini CRE.
Tutte noi abbiamo, più o meno, idea di cosa sia il CRE: in genere organizzato in Parrocchia, il CRE è un insieme di attività, laboratori, giochi, tornei e gite dedicato a tutti i bambini delle elementari e delle medie.
Dura, mediamente, 4 settimane e rappresenta una grande boccata d’ossigeno per le famiglie, che così sanno come far trascorrere costruttivamente le giornate estive dei loro figli.

Per i più piccoli, i bimbi dai 3 ai 6 anni, da un po’ di tempo a questa parte vengono organizzati, decisamente più a macchia di leopardo rispetto al CRE, i mini CRE. Il concetto è il medesimo del suo “fratello” maggiore, con la differenza di essere ideato per bambini più piccoli e, quindi, con un focus maggiore per le attività e i laboratori, piuttosto che sulle gite.
La giornata al mini CRE ricalca grosso modo quella all’asilo, ma si caratterizza per un ritmo ben più rilassato e un’atmosfera decisamente alla mano: attività di pittura e manipolazione di pongo, laboratori didattici e piccole competizioni rendono la giornata quanto più piacevole e permettono al bambino di cimentarsi con una nuova realtà, diversa da quella dell’asilo e della famiglia. Un’esperienza di socializzazione sicuramente molto consigliata!

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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