Crolla il numero dei bambini vaccinati in Veneto

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Nel 2008 il Veneto era al primo posto tra le regioni italiane come copertura vaccinale contro malattie quali poliomelite, difterite, tetano, pertosse ed epatite B. Oggi a distanza di pochi anni, il Veneto è piombato dal primo al terzultimo posto. Colpa evidentemente del calo delle vaccinazioni sui neonati, causato da una campagna discriminatoria contro i vaccini che si sta espandendo soprattutto sul web.

L'allarme di Beatrice Lorenzin

Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, durante il meeting dei ministri della Salute a Bratislava, ha posto l'accento sulla necessità di vaccinare i neonati, ribadendo la sua avversione ai movimenti no vax sempre più diffusi su Internet, che di fatto non hanno alcuna base scientifica.

Le paure dei genitori

In base ad un'indagine condotta su 2.500 genitori, si evince che una delle loro paure è legata all'età del piccolo. Molti genitori attendono che il bambino abbia compiuto almeno due anni prima di vaccinarlo.

In secondo luogo i dati sulle reazioni avverse sono poco chiare. Ed infine i genitori ritengono che alcune malattie non esistono più e quindi è inutile vaccinare i propri figli. In realtà secondo il dottor Massimo Valsecchi sono paure prive di fondamento, poiché i piccoli vaccinati sotto i due anni non rientrano nelle statistiche dei bambini ammalati.

60 comments

    • Nicole Alberto 12 ottobre, 2016 at 14:44 Rispondi

      No. basta che chiedi il foglietto illustrativo. anche per ciò che riguarda l autismo esistono le prove. come mai alcuni genitori dopo casi d autismo ricevono l indennizzo? perché viene riconosciuto come danno causato da vaccino

    • Sartori Elena 12 ottobre, 2016 at 20:11 Rispondi

      UN NUOVO schiaffo alla scienza e al buonsenso, e ancora una volta a tirarlo è un giudice. Una sentenza riapre una questione che per gli esperti dovrebbe essere chiusa da tempo, quella del collegamento tra vaccini e autismo. Il Tar della Sicilia ha imposto al ministero alla Sanità di risarcire un ragazzo autistico di Agrigento che nel 2000 fece il tetravalente (contro difterite, tetano, pertosse ed epatite B). Il tribunale civile nel 2014 aveva riscontrato un rapporto di causa-effetto tra medicinale e patologia e riconosciuto alla famiglia un danno di 250mila euro ma il ministero non ha pagato. Ora il giudice amministrativo impone di liquidare la cifra (con gli interessi) entro 2 mesi, sennò ci sarà un commissariamento ad acta.

      Il collegamento tra autismo e vaccini, ipotizzato da uno studio inglese pubblicato nel 1998 dal Lancet e poi ritirato perché basato su pochi pazienti per il mondo scientifico non esiste. Ma in rete niente si perde e casi sui quali è stata fatta chiarezza già da anni possono apparire ancora aperti, soprattutto grazie alle campagne dell'attivissimo mondo degli anti vaccini. Così il lavoro di quasi vent'anni fa del medico inglese Wakefield, poi anche radiato per come condusse lo studio di Lancet, a qualcuno continua ad apparire attuale. Ed è solo uno dei tanti spauracchi che vengono diffusi, anche attraverso altri canali. Di recente, ha fatto scalpore, per chi crede nella scienza, l'uscita televisiva del conduttore Red Ronnie, che lo scorso maggio durante una puntata di Virus su Rai2 ha attaccato: "È demenziale vaccinare i bambini".

      Sono seguite le inevitabili polemiche. Tutto questo, insieme al forte calo o addirittura alla scomparsa delle malattie coperte dai vaccini, sta allontanando molte famiglie da questa forma di prevenzione. L'Italia nel 2014, ultimo anno per il quale sono disponibili i dati, ha toccato i livelli di adesione più bassi. Siamo sotto la soglia di sicurezza, cioè il 95% di copertura, per i cosiddetti obbligatori. Gli altri, come il trivalente per morbillo, parotite e rosolia sono al massimo all'85%.

      I vaccini non sono sicuri al 100 per 100, in casi molto rari possono provocare la stessa malattia che dovrebbero prevenire o una sua complicanza ma problemi diversi, come appunto l'autismo, sono esclusi dagli esperti di tutto il mondo. Eppure nei tribunali si continua a dibattere il tema. Non solo ad Agrigento, dove peraltro il giudice civile si era basato su una vecchia relazione, del 2006, della commissione medica ospedaliera. A Rimini nel 2012 il giudice del lavoro riconobbe il risarcimento alla famiglia di un bambino perché secondo i suoi consulenti l'autismo sarebbe stato collegato al vaccino trivalente. Quella decisione venne poi ribaltata nel febbraio del 2015 dalla Corte d'Appello di Bologna. "Sono tante le sentenze di senso opposto su questo tema – spiega Antonio Ferro, medico responsabile del sito vaccinarsi.org, considerato tra i più autorevoli nel settore – Ad ottobre faremo un incontro dedicato proprio al rapporto tra sanità e giustizia. Il problema di fondo è che non c'è possibilità di istituire una linea di interpretazione unica con la magistratura. Ognuno ha la sua opinione, ed è molto importante quale consulente tecnico si sceglie".

      La procura di Trani meno di un mese fa, dopo due anni di lavoro, ha archiviato l'esposto presentato dai genitori di due bambini seguiti da uno dei medici più agguerriti contro i vaccini, sostenendo che non esiste correlazione tra autismo e questi medicinali. A Milano invece il Tribunale del lavoro ha riconosciuto nel 2014 il versamento di un vitalizio a un bambino autistico vaccinato nel 2006 con l'esavalente. Si aspetta il processo di appello chiesto dal ministero. Tra pochi mesi un altro giudice dirà la sua.

    • Nicole Alberto 12 ottobre, 2016 at 22:30 Rispondi

      quotidiano.net

      MODENA

      Cambia città

      CRONACA

      Bimbo invalido dopo il vaccino, Ministero condannato a pagare

      I giudici hanno stabilito un nesso di causalità. Ora il Tar: “Roma versi alla famiglia 100mila euro”

      di VALENTINA REGGIANI

      Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2016

      Una vaccinazione in età pediatrica

      4 min

      Modena, 19 gennaio 2016 – Era un bambino di tre anni sanissimo e sorridente. Poi è arrivato il giorno delvaccino e da quel momento al piccolo sono stati riscontrati danni gravissimi, tanto che oggi il minore, da poco 15enne, ha un’invalidità riconosciuta del 100 per cento. Pur essendo stato stabilito dal tribunale, nel 2013, il nesso di causa tra la somministrazione vaccinale esavalente (Infanrix Hexa) e le patologie immediatamente insorte, ilMinistero della salute, ancora oggi, non ha versato il dovuto risarcimento alla famiglia modenese.

      Essendo la sentenza passata in giudicato il Tar, il 14 gennaio, accogliendo il ricordo presentato dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Terruli, ha ordinato al Ministero della salute di pagare tutte le somme dovute entro 30 giorni dalla notifica della sentenza. Tra l’altro la cifra dovuta per una tragedia tanto grande supera di poco i centomila euro.

      Il caso, inevitabilmente, porta alla ribalta delle cronache la polemica legata ai vaccini. Un dramma, quello della famiglia modenese, che per la prima volta o quasi vede riconosciuto dai periti il legame tra danni biologici e vaccini. Lo scorso anno, infatti, i giudici di Bologna hanno sentenziato la nullità di legame tra i vaccini e la cosiddetta sindrome di Kanner, o autismo, ribaltando un verdetto del tribunale di Rimini del 2012, quando i giudici di primo grado diedero ragione a una coppia, disponendo un risarcimento di 200mila euro dalla Ausl di Rimini.

      Nei mesi scorsi pediatri e medici di base hanno espresso preoccupazione circa il calo dell’andamento della copertura vaccinale nel nostro paese, legato appunto ai timori dei genitori. La sentenza del tribunale, oggi, riapre ‘una ferita’ ancora aperta, ma soprattutto tanti quesiti.

      Infatti, a seguito di ricorso depositato a marzo 2011 dai genitori del bimbo contro il Ministero della salute, lo stesso Tribunale, con sentenza del dicembre 2013, vista la consulenza tecnicad’ufficio, ha riconosciuto il nesso di causa tra la somministrazione vaccinale esavalente (Infanrix Hexa, difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite), eseguita a settembre 2004 su un bambino di appena 3 anni. Infatti il piccolo, come dimostrato dallaperizia, da quel momento ha iniziato a comportarsi in modo diverso e ad accusare forti malori, fino alla diagnosi, da parte dei medici, di gravi patologie: cerebropatia cronica con ritardo dell’apprendimento grave, epilessia sintomatica, encefalopatia post-natale, strabismo grave e deficit visivo.

      «La domanda dei ricorrenti è in parte fondata – si legge nella sentenza – dalla consulenza tecnica emerge come l’immunizzazione vaccinale con vaccino esavalente – Infanrix Hexa – ha valore di concausa preponderante, necessaria e sufficiente al manifestarsi dell’epilessia criptogenetica. La patologia è quindi ricollegabile, con elevato gradi di probabilità, all’immunizzazione con vaccino esavalente».

      Da qui la condanna al Ministero al pagamento di 106mila euro in favore del minore, con l’estromissione dal giudizio di Ausl di Modena e Regione, essendo il Ministero l’unico legittimato nelle controversie di danno da vaccino. Da quel momento, però, dal Ministero solo silenzio.

      «Anche il precetto è stato disatteso – spiega il legale della famiglia – e il successivo pignoramento ha dato esito negativo. I genitori del minore, a luglio, hanno denunciato alla Procura di Roma il dirigente del Ministero della salute, responsabile delle pratiche relative alla legge 210/92, contestando ilcomportamento omissivo dello stesso Ministero». Se il Tar non provvederà al pagamento, sarà quindi nominato ‘commissario ad acta’ il direttore generale dello stesso Ministero della salute affinchè provveda a dare esecuzione alla sentenza.

      di VALENTINA REGGIANI

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    • Nicole Alberto 12 ottobre, 2016 at 23:05 Rispondi

      Sartori Elena tutto questo per dirti che esistono le prove ma anziché i social o i media,preferisco le storie raccontate dalle persone comuni che di sicuro sono più veritiere. ti ringrazio comunque per il confronto costruttivo e privo di offese o quant altro.

    • Alice Palmucci 12 ottobre, 2016 at 08:30 Rispondi

      Vaccinare è importante sia per la salute del proprio figlio e anche per quella degli altri….gli effetti collaterali ci sono ma sono veramente rari io sono favorevoli ai vaccini seppur con qualche paura

    • Nicole Alberto 12 ottobre, 2016 at 09:53 Rispondi

      Non sono veneta. Cinzia Mari il tuo concetto e’ giustissimo.. io sono contraria alla modalità con cui vengono svolti, creati e somministrati. purtroppo non ci sono controlli pre e post vaccini. molti genitori non vengono nemmeno informati degli effetti collaterali e quelli che li subiscono non vengono nemmeno riconosciuti come correlati al vaccino. solo nel 2006 venne riconosciuto un caso di autismo causato da vaccino. la famiglia ricevette l indennizzo. uno su tantissimi .. però se e’ stato riconosciuto anche solo uno,significa che la correlazione esiste! !

  1. Licia Maniscalco 12 ottobre, 2016 at 06:19 Rispondi

    Questo articolo è anti vax!!! Penoso…..non si conoscono gli effetti collaterali???ma non è vero si conoscono e si spiegano pure ai genitori…poi i bambini non si ammalano?ci credo perché godono ancora dell’immunità di gregge ma se scende ancora non sarà più così….. contando che il vaccino della difterite protegge chi si vaccina dalla malattia ma non da essere un portatore sano e quindi il batterio esiste e come……

  2. Ioana Popovici 13 ottobre, 2016 at 00:42 Rispondi

    Dobbiamo avere paura delle malattie non dei vaccini. Ci sono bambini che muoiono perché si ammalano di certe malattie che se il genitori avrebbero avuto un po di coscienza adesso sarebbero magari vivi. Ancora peggio mettono in pericolo bambini con malattie particolari …
    La vita di mio figlio viene prima di qualsiasi cosa.. .

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